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Domenica, 28 Novembre 2021
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Comitato dei garanti: Comune inadempiente, Buscemi scrive al prefetto

Oggi i referendum amministrativi - previsti dallo Statuto del Comune di Pisa - non si possono svolgere: manca il soggetto chiamato a decidere sulla loro ammissibilità

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Il Consigliere Comunale Riccardo Buscemi ha scritto al Prefetto di Pisa per sollecitare il suo intervento presso il Sindaco di Pisa ed il Presidente del Consiglio Comunale di Pisa per la mancata costituzione del "Comitato dei Garanti", l'organismo previsto dallo Statuto Comunale chiamato a valutare l'eventuale ammissibilità di referendum consultivi e abrogativi di atti amministrativi già approvatati dagli organi del Comune. In città si è svolto una sola volta un referendum amministrativo in occasione dell'istituzione dell'attuale Zona a Traffico Limitato. Lo Statuto del Comune di Pisa prevede un comitato composto dal difensore civico, che lo presiede, e da due membri eletti dal Consiglio Comunale.

A tutt'oggi il Consiglio Comunale non ha MAI eletto i due membri mancanti, impedendo la costituzione del Comitato dei Garanti, e malgrado le reiterate richieste e sollecitazioni formulate ufficialmente da Buscemi, il Comune di Pisa è ancora inadempiente.

In data 12 novembre 2010 Buscemi ha presentato una proposta di iniziativa consiliare per provvedere finalmente alla nomina dei membri mancanti e garantire così l'insediamento del Comitato dei Garanti. La proposta è velocemente passata preliminarmente in 4ͣ Commissione Consiliare Permanente, ma poi si è "arenata" senza mai approdare per la votazione finale in Consiglio Comunale. Buscemi dunque chiede al Prefetto "di intervenire presso il Comune di Pisa e segnatamente presso il Sindaco ed il Presidente del Consiglio Comunale, ma anche presso il Difensore Civico che presiederà, una volta costituito, il "Comitato dei Garanti", per lo sblocco dell'iter istruttorio e per la rapida votazione della proposta, comunque entro la data di scioglimento del Consiglio Comunale".

Commenta amaramente il Consigliere Buscemi: "La vicenda, per come è stata gestita, non solo ha mortificato la dignità e il mio ruolo di Consigliere Comunale, ma ha anche dimostrato da parte del Comune di Pisa, nel migliore dei casi, l'incapacità, nel peggiore dei casi, la mancanza di volontà di garantire pienamente ai cittadini il diritto alla partecipazione alle scelte amministrative". Un dato politico che potrebbe anche essere sanzionato dal Prefetto.

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