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Indagine sulla qualità della vita: il commento di alcuni consiglieri comunali

Le forze di maggioranza e di opposizione commentano i dati emersi dall'indagine de Il Sole 24 Ore

L'indagine pubblicata oggi, lunedì 12 dicembre, da Il Sole 24 Ore sulla qualità della vita nelle province italiane, con Pisa che si trova al 33° posto perdendo nove posizioni rispetto allo scorso anno, ha suscitato la reazione di alcuni consiglieri comunali.
“Pisa - così ha esordito il consigliere Diego Petrucci (Noi Adesso Pis@)  - è come la targa di La Spezia, Sempre Peggio. Occorre un nuovo sindaco, una nuova giunta e un nuovo progetto politico. E prima che la città affondi del tutto”.

“Dati preoccupanti - così ha affermato la consigliera Elisabetta Zuccaro (M5S) - emergono sul fronte della sicurezza dove Pisa risulta 101ª per microcriminalità 103ª per furti in appartamento, 96ª per rapine. I dati complessivi sulla qualità della vita sottolineano la perdita di ben 9 posizioni rispetto allo scorso anno. Negli indici del Sole 24Ore, Pisa è in cima alle classifiche per patrimonio immobiliare (17ª), ma in coda per il costo degli affitti (95ª). E nelle spese sociali è 90ª. Questi dati devono fare riflettere chi ci governa - ha concluso la Zuccaro - sulla necessità di dare una risposta ampia, di natura, ambientale, sociale ed economica alla gestione del territorio, combattendo la tendenza al degrado e alla progressiva perdita di qualità della vita. In questo quadro si devono inserire anche le politiche di sicurezza, che invece per ora si limitano, con scarsi risultati, a restrizione dei diritti e incremento di  forze di polizia”.

“Tra i dati che emergono da questa nuova indagine - ha poi aggiunto la consigliera Virginia Mancini, capogruppo del Pdl-Fi - emergono, in particolare, dati allarmanti soprattutto sulla sicurezza urbana. Dal centro storico, alla zona della stazione fino, addirittura, al nostro litorale. Poco e male è stato fatto finora dalla giunta Filippeschi. Occorre subito cambiare strada”.

“Brutto segnale per Pisa - ha dichiarato il consigliere Giovanni Garzella (Gruppo Misto-Pisa è..) - che la sua qualità della vita scenda e dalla terza città Toscana si trova a diventare quarta con Livorno che la supera (Pisa 33ª scende di 9 posizioni mentre Livorno da 27ª sale di 13 posizioni arrivando alla 14ª e supera Pisa che era 22ª). E’ chiaro che i fattori sono molteplici e non tutti attribuibili a chi governa, ma il prossimo bilancio deve tener di conto anche di questo dato”.

“Stando agli indici messi a punto dal Sole 24 Ore - ha sottolineato il consigliere Marco Ricci (Una città in comune-Prc) - non c’è traccia della famosa eccellenza della nostra città. Su sei classifiche infatti, in un solo caso superiamo la ventesima posizione grazie al nostro incredibile patrimonio culturale, e in quella relativa all’ambiente sappiamo che il dato è falsato dall’errore sulla qualità dell’aria (Pisa risultava prima in Italia ma non è vero). Molto allarmante la posizione sul tema del lavoro e del reddito in cui, nonostante il contributo del settore pubblico nella nostra città sia molto rilevante, scivoliamo in 45ª posizione”.

“Pisa provincia nella classifica del Sole 24 Ore perde 9 posizioni rispetto al 2015 - ha così voluto evidenziare la capogruppo consiliare Si, Simonetta Ghezzani - passando dal 22° al 33° posto. Il dato è rilevante e merita di far scattare un campanello di allarme. Certamente occorrerà comparare le singole voci con quelle dell'anno precedente e vedere in quale area la provincia pisana abbia avuto maggiori criticità. La performance peggiore si conferma nell'area 'Giustizia sicurezza reati'; ma ci sono altre voci che preoccupano: Pisa si colloca al 95° posto per costo dei canoni d'affitto e al 17° per consistenza del patrimonio immobiliare, mentre è solo al 52° posto per assegno pensionistico e al 58° posto per disoccupazione giovanile. Si vede un quadro di forti differenze sociali e di un grande peso della rendita, solo in parte bilanciata dalla ottima collocazione nella graduatoria dell'innovazione. Vorrei poi sottolineare con preoccupazione che Pisa si colloca al 90° per spesa sociale. Su questo dato chiederemo di fare chiarezza". 

“Le classifiche del Sole 24 Ore - ha invece commentato Ferdinando De Negri, capogruppo consiliare del PD - relative alla provincia di Pisa indicano diversi aspetti positivi: un netto miglioramento della voce relativa all’occupazione totale e un ottimo piazzamento in quelle della propensione a investire, delle startup innovative, dei brevetti, dei consumi di beni durevoli, del valore immobiliare pro-capite, della pagella ecologica, della cultura e del tempo libero. Per quanto riguarda la sicurezza, le statistiche del Sole 24 Ore indicano che Pisa continua a condividere con altri capoluoghi di provincia del centro-nord, a forte vocazione turistica o addirittura con caratteristiche di città metropolitana (con università, centri di ricerca, ospedali di grandi dimensioni, ecc.), un numero di furti, borseggi e rapine per abitante superiore rispetto alla media italiana. In effetti si calcola che a fronte di 90mila residenti siano 150mila le persone che vivono ogni giorno nella nostra città. Questi dati - ha concluso De Negri - rendono ragione del fatto che il sindaco ha più volte sollecitato il Ministro dell’Interno affinché provveda ad aumentare l’organico delle forze dell’ordine presenti a Pisa, al fine di migliorare la sicurezza dei cittadini”.

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