Domenica, 19 Settembre 2021
Politica

Con i lavoratori di Toscana Aeroporti in sciopero contro il piano di esternalizzazione

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Siamo ancora una volta al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici di Toscana Aeroporti, che anche oggi hanno scioperato sulla base della mobilitazione indetta dalla Cgil e dalla USB contro il piano delle esternalizzazioni, con i suoi effetti negativi sui salari e i diritti dei/delle dipendenti. Come denunciato da tempo Toscana Aeroporti preferisce tagliare sul costo del lavoro massimizzando i propri profitti e investendoli anche in nuove operazioni immobiliari

E' di questi giorni, però, la notizia che la società che gestisce gli aeroporti di Pisa e Firenze ha perfezionato  il contratto preliminare relativo all’acquisizione da NIT – Nuove Iniziative Toscane S.r.l. (società immobiliare controllata dal Gruppo Unipol) di un’area sita nella cosiddetta “Piana di Castello”, nella zona nord-ovest del Comune di Firenze, avente un’estensione di circa 123 ettari, per un importo pari a 75 milioni di euro.Si tratta di un mega investimento legato ad alcune delle maggiori modifiche urbanistiche che riguardano la città di Firenze (dalla collocazione de mercati generali alla questione del nuovo stadio),all'intenro della quale Toscana Aeorporti prevede anche di realizzare un albergo e un centro commerciale.
Un operazione di natura, in cui nello stesso contratto preliminare siglato si indica come condizioni l'approvazione finale del Master Plan dell’aeroporto di Firenze, a seguito della conclusione della Conferenza di Servizi per l’ottenimento della Conformità Urbanistica, ovvero il via libera definitivo alla pista da 2400 metri di Peretola.

Ancora una volta si conferma che il primo e unico obiettivo di Toscana Aeroporti è il profitto, riducendo, da un lato, il costo del lavoro, dall'altro, non tenendo in alcun conto la questione dell'impatto ambientale, attraverso una forte "ingerenza" sulle decisioni pubbliche.

Colpisce l'assoluto silenzio della neo rappresentante del Comune di Pisa nel Cda, l'assessora all'urbanistica Ylenia Zambito che, al pari del sindaco Filippeschi, non ha messo in campo nessun atto concreto come socio pubblico a difesa dei lavoratori e delle lavoratrici contro il piano delle esternalizzazioni e la realizzazione della nuova pista di Peretola. La stessa nomina di Zambito rappresenta un evidente cortocircuito nel rapporto controllore-controllato, non nuovo però al modo di operare della giunta Filippeschi.

Per queste ragioni, siamo e saremo al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici che hanno bocciato a larghissima maggioranza le proposte della società. Serve una grande mobilitazione cittadina a sostegno di questa importante vertenza, le cui ricadute sul nostro territorio sono di primaria importanza.

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