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Consiglio Comunale: bocciata la commissione d'inchiesta, ma il caso Stallette non è un'eccezione

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Nel Consiglio Comunale di ieri la maggioranza formata da Pd, In Lista per Pisa e Sel che sostiene il sindaco Filippeschi ha votato contro la proposta avanzata da tutte le opposizioni di istituire una commissione d'inchiesta sul caso delle Stallette, uno dei progetti del PIUSS, oggetto di un aumento di spesa di circa 500 mila euro e interessato anche da tanti altri aspetti ad oggi per nulla chiari sul procedimento dei lavori.

La bocciatura di questa commissione è un fatto grave non solo in sé ma soprattutto se si esamina il quadro generale in cui ci muoviamo.

Noi siamo convinti che fosse più che mai necessaria una commissione d'inchiesta. Infatti  dall'analisi e dallo studio dei documenti a nostra disposizione siamo arrivati alla conclusione che quello dello Stallette non sia un caso isolato ma un modello di gestione degli interventi complessi (cioè opere pubbliche di notevole rilevanza) da parte di questa amministrazione.

La nostra affermazione si basa su numerosi elementi fra cui in particolare la relazione del Segretario generale: "Controlli regolarità amministrativa 2013" nella cui sezione dedicata al "Controllo per gli interventi complessi" si prendono in esame in particolare tre interventi: 1) il Polo culturale SMS; 2) il recupero funzionale ex-colonia Viviani; 3) i Progetti PIUSS, tra cui rientra anche il progetto delle Stallette.

Al riguardo si parla esplicitamente di "irregolarità", evidenziando in  particolare alcuni  comportamenti reiterati:
-        "dilatazione dei tempi di realizzazione";
-        "progettazione incompleta";
-        "adozione non motivata di varianti con accrescimento dei costi".

Si legge ancora: "Tali tendenze (o cattive abitudini) rappresentano delle disfunzioni che devono essere valutate con estrema attenzione perché vanno ad incidere sul buon andamento dell'attività amministrativa e possono costituire il lasciapassare per fenomeni più gravi, come quelli corruttivi."

A fronte di tutto ciò come è pensabile non istituire una commissione d'inchiesta? A questo si aggiunge che ad oggi i nostri consiglieri comunali nonostante ne abbiano tutto il diritto non hanno tutte le informazioni necessarie , dato che la relazione del RUP, richiesta dal nostro gruppo consiliare il 17 ottobre ad oggi, 6 Novembre, non è ancora stata consegnata ai consiglieri, sebbene non sia secretata e gli assessori ne siano invece in possesso.

In questa città c'è un problema di trasparenza che ancora una volta si è deciso di non affrontare.

Al link sottostante, proponiamo la lettura integrale dell'intervento del nostro consigliere Ciccio Auletta, che esamina nel dettaglio la relazione del segretario generale "Controlli regolarità amministrativa 2013".

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