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Consiglio Comunale, sulle tasse le opposizioni escono dall'aula per protesta: "E' una stangata"

Erano attese accese discussioni e così è stato. Al momento della variazione di bilancio con al vaglio la modifica di Irpef, Imu e Tasi tutti i consiglieri comunali di opposizione sono usciti dall'aula per protesta. In coro: "E' una stangata!"

Non sono piaciute alle opposizioni le modifiche al bilancio dell'Amministrazione in materia di tasse, in particolare sulle variazioni di Irpef, Imu e Tasi. Per protesta i consiglieri di minoranza sono usciti dall'aula del Consiglio Comunale, intonando un coro di dura critica rispetto le previsioni decise dall'Amministrazione.

"Lo scorso anno, approvato da tutto il Consiglio Comunale – ha commentato il consigliere Raffaele Latrofa (NCD) – avevo proposto una task force per il monitoraggio dei costi e dei tempi per le opere pubbliche superiore a 500mila euro. Non hanno voluto farlo e ora l’Amministrazione Comunale ha perso il controllo della spese e per far tornare i conti è costretta a questo pesante aumento delle tasse".

"Una stangata da oltre 7 milioni e mezzo di euro – ha rincarato la consigliera Elisabetta Zuccaro (M5S) – senza motivazioni plausibili. L'Amministrazione Comunale ha respinto la nostra proposta per una esenzione totale per anziani e disoccupati. Una colpo che si aggiunge ai buchi per la Sesta Porta, piazza Vittorio, ecc, ecc".

Ancora Giovanni Garzella (FI) ironico: "Questa Amministrazione Comunale è poco renziana. Mentre il premier annuncia l’abbattimento delle tasse questa le aumenta!"

"Non abbiamo avuto la possibilità – ha aggiunto il consigliere Maurizio Nerini (Noi Adesso Pisa) – di poter discutere apertamente di tutto questo. La città subisce decisioni calate dall’alto. Hanno detto di no a tutto! La nostre proposte le hanno bloccate nelle Commissioni".

"I tempi imposti alla discussione, meno di una settimana – ha detto il consigliere Marco Ricci (Una Città in Comune-Prc) – sono inaccettabili. Così si riduce le sedute del Consiglio Comunale ad una farsa. E a pagare saranno le fasce più deboli. Anche, ad esempio, chi guadagna meno di 15mila euro annui, vedrà quasi triplicare l’addizionale Irpef!".

"Questa manovra non tiene conto della necessità di maggiori interventi nelle periferie della città – hanno infine commentato i consiglieri Simonetta Ghezzani (Sel) e Stefano Landucci (gruppo misto) – queste tasse servono per coprire i tagli del governo Renzi. Colpiscono soprattutto le fasce deboli e non tengono conto del carico fiscale complessivo sulle famiglie".

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