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Polemiche in Consiglio Comunale: seduta sciolta, opposizioni dal Prefetto

Al centro della diatriba il trasporto pubblico locale. I consiglieri di tutte le opposizioni hanno abbandonato i lavori facendo mancare il numero legale ed andando in Prefettura per chiedere il rispetto del funzionamento del Consiglio

Tutti d'accordo contro l'Amministrazione e la maggioranza. Il Consiglio Comunale di ieri ha visto riunirsi tutti i consiglieri di minoranza nella protesta che ha fatto sciogliere la seduta, intorno alle 17.30, per mancanza del numero legale. Dopo aver abbandonato l'aula si sono diretti in Prefettura per incontrare il rappresentate del Governo e testimoniare quelle che per loro sono le attuali "difficoltà a programmare e gestire secondo le regole democratiche la vita del consiglio comunale".

Il comunicato congiunto di Fi-Pdl, Gruppo Misto, M5S, Noi Adesso Pisa, Ncd, Sel, Ucic-Prc ricostruisce quanto accaduto: "L’ultimo fatto che ha determinato la scelta di porre una questione di natura istituzionale al rappresentante del governo nella nostra città è stato il rifiuto in conferenza dei capigruppo svoltasi questa mattina di discutere le problematiche riguardanti i lavoratori del trasporto pubblico locale: con una motivazione pretestuosa la maggioranza ha votato contro questa proposta ormai in calendario da un anno e di estrema importanza visto che coinvolge centinaia di lavoratori".

L’assessore Serfogli ha dichiarato che la discussione avrebbe turbato le condizioni della gara unica regionale per il trasporto pubblico, ancora in corso e sotto il vaglio del Tar. Dopo la contrarietà della giunta a trattare l’argomento c'è il caso che ha fatto scattare la denunciata forzatura: i rappresentanti del Pd che precedentemente avevano votato a favore di una programmazione dei consigli che tenesse conto in primo luogo della cronologia di presentazione degli atti, hanno seguito l'orientamento della giunta non tenendo conto della loro precedente decisione.

"Il motivo vero – commentano unite le opposizioni – è la paura di mostrare crepe nel partito democratico sulla questione del tpl, si nasconde così il rischio di fallimento della prospettiva della gara unica regionale. Di fronte a questo ennesimo atto di arroganza tutte le opposizioni si sono recate dal prefetto per comunicare una situazione ormai insostenibile. Il colloquio è avvenuto con Capo di gabinetto del prefetto Flavio Ferdani il quale si è impegnato a svolgere una funzione di mediazione per ristabilire un corretto andamento del Consiglio Comunale".

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