Crisi imprese per il Covid, Meini (Lega): "Servono finanziamenti e soluzioni condivise con le aziende"

La consigliera regionale espone le proposte avanzate dalla Lega regionale

La consigliera regionale Elena Meini espone le proposte per le imprese sostenute dalla Lega pisana, idee emerse dal "costruttivo confronto con Confcommercio Pisa", in particolare alla luce del nuovo Dpcm del Governo

"E' fondamentale prolungare la moratoria sui mutui e sui leasing, fino ad almeno al 30 aprile 2021, o comunque fino al termine dell’emergenza, prorogando e riducendo il credito d’imposta sugli affitti", esordisce, poi: "E' assolutamente necessario prevedere di sbloccare i finanziamenti anche per quelle imprese che, a marzo 2020, non avevano onorato le rate derivanti da prestiti o non erano in regola con i contributi previdenziali, considerato che nel 2020, la pandemia ha aggredito un sistema economico già provato da dieci anni di crisi economica. Stiamo, ovviamente, parlando non di 'cattivi pagatori' ma di piccole aziende che stavano cercando di rispettare gli impegni e ci sarebbero, molto probabilmente, riuscite se non fosse sopravvenuto il Covid-19 ed il successivo lockdown". 

"Pensiamo - prosegue - sia poi utile promuovere uno specifico tavolo permanente per la delicata gestione delle crisi aziendali che coinvolga le varie associazioni e gli Ordini professionali, per predisporre adeguati e funzionali mezzi di sostegno alle stesse imprese, mettendole in condizione di affrontare la crisi in atto. E' assolutamente indispensabile predisporre, altresì, una strategia regionale, finalizzata, da un lato, a garantire un sostegno diretto, in termini di liquidità, a favore del nostro sistema produttivo, dall’altro a mettere in campo tutte le più valide azioni, finalizzate all’attrazione d’investimenti".

"Non ci dobbiamo dimenticare, inoltre, di supportare adeguatamente la filiera agricola ed agroalimentare con l’obiettivo primario di reperire soluzioni condivise, alfine di difendere adeguatamente ed in continuità questo importante comparto economico". A ciò si lega il "ridurre la presenza di ungulati, la cui invasività è aumentata in modo preoccupante, creando giusto allarme e forti perdite finanziare per gli addetti al lavoro". "Le nostre aziende - conclude la consigliera - hanno bisogno di un segnale concreto e non è sufficiente che la politica faccia esclusivamente promesse, o partecipi solamente alle manifestazioni; i nostri imprenditori hanno, infatti, bisogno di azioni, liquidità e differimento nei pagamenti".

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