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Sabato, 18 Maggio 2024
Politica Cisanello / Via Giuseppe Moruzzi

Ancora critiche al progetto del nuovo dipartimento di Biologia: "Messo da parte il regolamento urbanistico"

Le critiche arrivano da Martinelli (La Città delle persone), Biondi e Ferrante (PD), componenti di minoranza della Prima Commissione consiliare permanente

"ll nuovo progetto per il nuovo dipartimento di Biologia con relativo polo didattico in via Moruzzi a San Cataldo prevede l’edificazione di un’area di 18719 metri quadri e risulta un progetto che va ad incidere in modo significativo sullo sviluppo e sull’urbanistica della città di Pisa. L’intervento proposto non risulta conforme all’ancora vigente regolamento urbanistico in quanto la scheda norma 06.1 Cisanello - Area Filtro Verde prevede in quel comparto un parco verde".

A dichiararlo sono i consiglieri comunali di minoranza nella I Commissione Paolo Martinelli (La città delle Persone), Marco Biondi (Partito Democratico), Andrea Ferrante (Partito Democratico), che proseguono: "Le caratteristiche ambientali principali dell’area sono quelle di avere mantenuto libero un corridoio ecologico interno ad un ambito densamente urbanizzato, necessario allo sviluppo di funzioni ecologiche utili a mantenere le condizioni bioclimatiche migliori per la zona e al tempo stesso permette di favorire processi d’integrazione all’interno del quartiere. Da un'attenta lettura dei luoghi - continuano i consiglieri - risultano evidenti situazioni di crisi ambientale derivante dalla precaria manutenzione e funzionamento dell’area".

"La scheda norma 06.1 è suddivisa in 3 comparti e prevede un grande parco urbano da via Moruzzi fino al viale delle Piagge, creando un importante corridoio ecologico, cioè un sistema interconnesso di aree volte a salvaguardare la biodiversità connettendo tra loro zone divise da elementi antropizzati, consentendo gli spostamenti delle specie floro-faunistiche. Il nuovo dipartimento sorgerà in corrispondenza del comparto 1 dove era previsto il parco urbano di S. Cataldo e dove nel passato era stato già realizzato il polo di chimica".

"L’intervento che presenta sicuramente qualità architettoniche e funzionalità all’avanguardia avrebbe potuto tener conto in fase progettuale una composizione che mantenesse lo spazio per un corridoio ecologico. Inoltre, è prevista anche una nuova viabilità perpendicolare a via Guido de Ruggiero, nuova strada richiesta dal Comune di Pisa all’università, non ritenendo sufficiente via Moruzzi. La nuova viabilità va a compromettere la previsione del parco a sud del fosso dei sei comuni fino a via Guido de Ruggiero, infatti la nuova strada andrà a dividere l’area in due parti senza la possibilità di un parco unico" aggiungono Martinelli, Biondi e Ferrante.

"In questi anni in prima commissione abbiamo affrontato varie procedure riguardanti progetti che hanno necessitato l’applicazione dell’art. 81 DPR 616/77. Nel 2019 l’assessore Dringoli nel presentare il progetto per il nuovo polo didattico di Ingegneria sosteneva che nel futuro si sarebbe creata una sinergia stretta con i vari enti e non ci sarebbe stato più bisogno di ricorrere all’art. 81 DPR 616/77. A distanza di 4 anni niente è cambiato per mancanze riconducibili al Comune. In commissione ci siamo fatti promotori di un ordine del giorno nel quale si chiede che l’Università si faccia carico della costituzione di idonee connessioni ecologiche e della realizzazione di due aree a verde che lambiscono la nuova viabilità".

Ferrante inoltre rileva che "con un dialogo costante e un tavolo istituzionale tra Comune e Università si avrebbe sicuramente una maggiore interazione al fine di creare una pianificazione sinergica e al fine di ottenere interventi che salvaguardino le previsioni ambientali. Le colpe sono indubbiamente da ricercarsi nell’azione che il Comune di Pisa non ha saputo portare avanti nelle interazioni e nei rapporti con i vari enti che sono presenti, dall’Università di Pisa alla Soprintendenza. Quello che rileviamo è una scarsa collaborazione da parte del Comune di Pisa nel gestire le trasformazioni che le università pisane (Università di Pisa, Scuola Normale Superiore, Sant’Anna) necessitano e intendono portare avanti, affinché avvengano in un quadro organico e concordato, come per quanto riguarda gli interventi della Soprintendenza sui beni demaniali".

Biondi aggiunge: "Il Comune dovrebbe guidare in modo condiviso e democratico uno sviluppo del territorio armonico e sostenibile nell'interesse del bene comune che consentirebbe ai vari enti di svolgere al meglio la propria funzione oggi e garantendone anche il futuro della città". Martinelli sottolinea come "in Consiglio comunale abbiamo deciso di non partecipare al voto per rispetto di un ente, l’Università di Pisa, al quale va la nostra stima e fiducia, consapevoli comunque che con una vera sinergia portata avanti dal Comune di Pisa si sarebbe potuto delineare un intervento più rispettoso della previsione del parco".      

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