Domenica, 13 Giugno 2021
Politica

CTT Nord, Rifondazione Comunista di Livorno, Lucca e Pisa: "Indispensabile e fondamentale la revisione dei parametri della gara"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

La vicenda della CTT Nord è emblematica della situazione in cui i governi del centro destra prima e quelli delle larghe intese poi stanno precipitando il paese. I tagli lineari agli Enti Locali unitamente alle scelte di privatizzazione progressiva dei servizi, compreso il TPL, hanno determinato le condizioni per una gara di affidamento del servizio che prevede una drammatica riduzione delle risorse rispetto alle necessità reali a garanzia delle lavoratrici e dei lavoratori e degli utenti.

I lavoratori, ai quali esprimiamo la nostra incondizionata solidarietà, sono stati anche per questo costretti ad adottare l’astensione volontaria dal lavoro esponendosi con coraggio alle eventuali conseguenze legali per difendere i posti di lavoro, i diritti e il loro salario che, dopo la disdetta dei contratti integrativi e la conseguente applicazione dei contratti di secondo livello in vigore alla ex Clap di Lucca, confluita dall'inizio del 2013 nel CTT Nord insieme alle omologhe di Pisa e Livorno, sta rischiando di provocare una decurtazione insostenibile di circa 200 € nello stipendio.

I provvedimenti recenti di questo Governo attraverso la legge di stabilità in corso di definitiva applicazione rischiano di aggravare ulteriormente la situazione con ripercussioni non prevedibili anche sulle vertenze legate al TPL. L’abolizione frettolosa e “ideologica” dell’ ici prima e dell’imu poi unitamente alle scelte di privilegiare la tassazione indiretta con l’aumento dell’IVA rischiano concretamente di introdurre ulteriori e pesanti elementi di criticità nei bilanci degli enti locali. Enti locali che sempre in ragione della legge di stabilità 2014 si vedranno costretti ad accantonare in un apposito fondo vincolato un importo pari al risultato negativo in proporzione alla quote detenute in società in perdita, il caso, appunto della CTT Nord.

E’ evidente quindi che l’insieme di questi provvedimenti, riducendo ancora di più le possibilità di spesa degli enti locali, potranno avere ulteriori e ancora più pesanti ripercussioni non solo sul TPL, ma in generale sul sistema dei servizi erogati dagli enti locali.

Per questi motivi pensiamo che in primo luogo l’azienda e i suoi soci a partire da quelli pubblici, desista dall’applicare i parametri della contrattazione di secondo livello in essere alla CLAP di Lucca, affinché sia dato un chiaro segnale che le difficoltà non possono e non devono essere scaricate soltanto sulle lavoratrici e sui lavoratori

Per questo proponiamo che i Sindaci attraverso l’ANCI Toscana, che peraltro ha già espresso la propria voce critica e a sostegno degli Enti Locali, intervengano per avversare la legge di stabilità e contestualmente in accordo con la Regione Toscana sia individuata una significativa revisione dei parametri a partire da quelli finanziari della gara richiamando il Governo alle proprie responsabilità

Francesco Giuntoli, Segretario PRC Lucca

Lorenzo Cosimi, Segretario PRC Livorno

Andrea Corti, Segretario PRC Pisa

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

CTT Nord, Rifondazione Comunista di Livorno, Lucca e Pisa: "Indispensabile e fondamentale la revisione dei parametri della gara"

PisaToday è in caricamento