Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica

Daspo urbano, Fratelli d'Italia-An: "Pd smascherato, è uno spot elettorale"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

“Quella di ieri mattina in 2 commissione permanente è una delle pagine più imbarazzanti e squallide mai scritte durante il “regno” di Filippeschi”. Inizia così l’intervento del consigliere comunale Filippo Bedini al momento della dichiarazione di voto sugli emendamenti presentati dal gruppo NAP FDI – AN alla proposta di delibera sul daspo urbano. I consiglieri potevano intervenire essenzialmente sull’elenco di strade e piazze cittadine contenuto nella modifica al regolamento della Polizia Municipale.

Bedini attacca con decisione: “Più volte nel dibattito di oggi è stato ripetuto l’aggettivo “sperimentale”, parola d’ordine imposta da Fontanelli che, per l’ennesima volta, cerca di muovere i fili del Consiglio comunale. Al suo diktat il PD ha scelto di piegarsi senza fiatare, tant’è che giovedì prossimo i suoi consiglieri presenteranno, con un atto d’indirizzo sul daspo, la loro decisione come “provvisoria”, per accontentare e avere il voto di MdP.

Siamo di fronte a un’autentica assurdità politica, dato che si va a modificare un regolamento, non certo a votare una mozione. E un regolamento non si può modificare a piacimento: non è serio. O si applica il daspo, e lo si fa seriamente e con completezza come noi abbiamo proposto, o non si applica per niente, perché si pensa in modo diverso e si ha un’idea di città per cui questo strumento non serve.

Ma soprattutto, non si manda il dirigente competente a motivare ciò che non è motivabile. Mi spiego: sostenere che uno strumento, nato per gli stadi, non vada bene per piazza Cavalieri e delle Vettovaglie, perché una concentrazione di 300-400 persone può determinare fenomeni di ribellione collettiva che renderebbero difficoltoso “porre in essere” il provvedimento, non è accettabile! “Non è adeguato per certi contesti” ha dichiarato il Comandante della Polizia Municipale: ma la natura di questo strumento è tale che il daspo è mirato proprio a quel tipo di contesti, per aree con le caratteristiche delle piazze suddette.

Se poi mi si dice che lo strumento andrebbe accompagnato da altri interventi di sostegno soprattutto economico per mettere in condizione le Forze dell’Ordine di poter lavorare con strumenti efficaci, dotazioni sufficienti, una formazione adeguata, allora ci sto. E quindi l’ordine del giorno di accompagnamento alla delibera si fa piuttosto per chiedere che il prossimo bilancio preveda trasferimenti importanti alla PM. E questo è esattamente quello che chiederemo noi!”.

Ma gli emendamenti di Bedini non riguardavano solo le due piazze della malamovida. “Ho scorporato anche piccoli tratti di strada per capire se ci fosse la volontà di accogliere anche solo qualche miglioria alla delibera. Invece niente, non si è potuta cambiare nemmeno una virgola: tutti i pareri tecnici sono stati negativi, anche quando -per fare degli esempi- ho chiesto di inserire tutto il tratto di via Maffi (già inserita fino all’angolo con via San Ranierino) fino ai Bagni di Nerone, visto che lì (e non nel tratto vicino alla Torre) insiste il fenomeno che si vuol andare a contrastare, ovvero il parcheggio abusivo. Lo stesso per via Savi, quando a essere inserito è il tratto di via Roma fino all’angolo (dove peraltro i parcheggiatori non ci sono perché è ZTL…) e non la via Savi stessa. Siamo al ridicolo!”.

Il PD ha votato contro la logica: per chi pensa che lo strumento daspo sia utile, e conosce un minimo i problemi di Pisa, è follia tenere fuori via Maffi o via Savi dal provvedimento! Questa rigidità è la cartina di tornasole del fatto che la delibera è blindata e quindi soltanto uno squallido spot da strombazzare in campagna elettorale! “D’altra parte – conclude Bedini -, comprendiamo bene le difficoltà del Pd, che in questi anni non ha fatto altro che creare, allevare e far crescere degrado e illegalità a Pisa. Usare in modo intelligente ed efficace il daspo urbano sarebbe come pretendere che una madre uccida il proprio figlio”.

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