Decoro: cittadini scrivono una lettera aperta al sindaco di Pisa Conti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Egregio Signor Sindaco,

Siamo un gruppo di suoi concittadini, e come tali ci rivolgiamo a Lei per esprimere la nostra delusione e le nostre perplessità, nonché la nostra preoccupazione per quanto riguarda l'ordinanza entrata in vigore il 17 agosto scorso

Con la presente, non vogliamo in alcun modo interdire il suo legittimo interesse per il pubblico decoro, ma riteniamo opportuno renderle noto che reputiamo eccessiva ed oltremodo scorretta la sua scelta amministrativa sopra ricordata. E' evidente che questa ordinanza incupisce la città, la chiude in se stessa e la rende inospitale.

Teniamo a comunicarle anche che, in ossequio al comma 5 art. 50 T.U.E.L., Lei emana l'ordinanza come rappresentante della comunità. E' pertanto nostro desiderio notificarle che noi non siamo parte dei rappresentati.

Pensiamo che questa ordinanza non sia la soluzione giusta alla problematica che Lei presenta. Sosteniamo infatti che, a differenza del controllo sociale che Lei propone, il degrado del decoro pubblico, che riteniamo non si identifichi in ciò che Lei descrive ma in tutt'altri aspetti (come ad esempio la spazzatura fuori dai cestini, le mancate rastrelliere per le biciclette), si contrasti attraverso una matura consapevolezza collettiva che permetta a tutti di usufruire liberamente degli spazi pubblici. Il nostro sogno è di avere un suolo pubblico che sia per tutti e alla portata di tutti. Siamo amareggiati da questa ordinanza, che invece va a colpire l'intera cittadinanza, in particolar modo le persone più deboli e sfortunate di noi. Vogliamo una città aperta e solidale, capace di includere e pertanto consapevole che gli spazi pubblici stanno alla base di una città come la sogniamo noi.

In conclusione, crediamo doverosa la nostra presenza al flash mob "Tutti giù per terra" previsto per il 5 settembre prossimo venturo, durante il quale potremo mostrare il nostro dissenso nei confronti dell'ordinanza.

La ringraziamo per l'attenzione e le auguriamo un buon lavoro,

Paolo Amaddio
Andrea Aretini
Roberto Bongini
Enrico Bruni
Giulia Carli
Valeria Ciucci
Sara Contiero
Gabriele Cristoforetti
Martina Cusin
Giuseppe Falcone
Meryem Ghannam
Zaccarias Gigli
Giovanni Greco
Rita Lucchi
Zaccaria Mabrour
Marco De Martino
Giuseppe Mascellani
Alessandro Palmonari
Laura Panseri
Olivia Picchi
Andrea Pucci
Edoardo Ruffoli
Maurizio Salvini
Luigi Sofia
Serena Turbati

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