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Un esempio dei defibrilaltori con il cartello, foto dal Facebook di Giacomo Giannarelli

Un esempio dei defibrilaltori con il cartello, foto dal Facebook di Giacomo Giannarelli

Castelfranco di Sotto: rifiutati dalle scuole i defribrillatori dei 5 Stelle

La mattina del 17 giugno i consiglieri regionali avrebbero dovuto consegnare gli strumenti pagati con il taglio del proprio compenso da politici. Il problema è il logo sul cartellone di spiegazione

Una bella iniziativa, ma senza il risultato sperato. Dal 16 maggio era partito il 'Restitution Day', la campagna del Movimento 5 Stelle toscano che prevede la consegna di 100 defibrillatori ad associazioni sportive e scuole della Regione pagati con i compensi di indennità e rimborsi spese dei consiglieri regionali.

"Ogni mese - spiega il Movimento - la Regione Toscana paga ai consiglieri circa 10mila euro tra indennità e rimborsi forfetari, 12 mila se il destinatario ricopre cariche nelle Commissioni consiliari. Noi riteniamo questi importi immorali, soprattutto in una Regione dove 155mila famiglie vivono in condizione di povertà. Ogni mese ci decurtiamo del 50% l'indennità ricevuta dalla Regione e restituiamo l'eccedenza in un fondo congiunto, dove facciamo confluire anche i rimborsi spese non rendicontati".

Per questo sono stati acquistati 10 defribillatori per ogni provincia, e ieri, 17 giugno, i consiglieri regionali Enrico Cantone, Gabriele Bianchi, Irene Galletti e Giacomo Giannarelli avrebbero dovuto consegnare le strumentazioni alla scuola secondaria Leonardo da Vinci e alla scuola materna Giovanni XXIII di Castelfranco di Sotto, e poi alla Staffoli di Santa Croce sull'Arno. L'evento c'è stato, ma non l'installazione dei presidi sanitari.

I dirigenti scolastici dei plessi inizialmente interessati hanno infatti rifiutato il regalo. Il motivo è legato al cartello sul quale sono riportate le istruzioni per l'uso, documentazione che andrebbe posizionata insieme al defibrilaltore. Sulla superficie dimostrativa campeggia evidente il simbolo del Movimento, ed informano i responsabili delle strutture educative che a scuola non possono entrare simboli di partito.

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