Lunedì, 27 Settembre 2021
Politica Cascina

Cascina, la Giunta si sfalda: si dimette l'assessore Baglini

Dopo l'uscita dalla maggioranza della Federazione della Sinistra, arriva la decisione di Baglini. Il Terzo Polo per Cascina: "E' la fine di un progetto politico. Il mandato del sindaco non ha rispettato le attese"

Dopo il ritiro della fiducia al sindaco Alessio Antonelli da parte della Federazione della Sinistra, oggi arrivano le dimissioni da assessore alle risorse economiche e finanziarie, alla programmazione e controllo, al bilancio partecipato e al commercio di Paola Baglini, appartenente proprio allo stesso movimento politico.

Baglini aveva assunto la carica nel 2011, all'insediamento dell'attuale amministrazione comunale guidata da Alessio Antonelli, che ha già comunque nominato il nuovo assessore.

E sull'abbandono della maggioranza da parte di FdS interviene anche il Terzo Polo per Cascina. "Una cosa certa è che questa è la fine di un progetto politico - si legge in una nota - a Cascina non si è mai partiti, altro che cambio di passo, slogan del sindaco Antonelli. L’uscita dalla maggioranza della Federazione della Sinistra, sbattendo la porta in modo clamoroso, ha definitivamente stabilito che il mandato del sindaco non ha rispettato le attese, ha di fatto ignorato il programma per il quale era stato eletto e che aveva dichiarato di attuare durante i suoi 5 anni di mandato. La domanda sorge spontanea: dove erano i rappresentanti della Federazione della Sinistra quando tutto ciò accadeva? Non pensiamo vogliano farci credere che sia successo tutto in poche settimane".

"Perché hanno votato la variante urbanistica, quando dicono che già dopo pochi mesi dall’inizio è mancato qualsiasi confronto politico con le altre forze di coalizione (parte di SEL, IDV, Socialisti) che si trovavano costretti a lasciare la maggioranza proprio perché lamentavano la stessa chiusura al confronto e la differenza tra cosa veniva fatto e quello che era stato promesso in periodo elettorale? - affermano ancora - e quando il Terzo Polo per Cascina ha fatto presente, più volte, che all’amministrazione mancava ogni visione sulla messa in sicurezza del territorio, di progettazione per lo sviluppo di opportunità di lavoro, di visione sul mantenimento dei posti delle aziende che chiudevano, sui licenziamenti del personale del Politeama, sulla gestione del Remaggi, sul rischio chiusura del Polo Tecnologico, perché la FdS ha sostenuto le scelte che ora giudicano sbagliatissime? Basta cercare di nascondersi dietro la foglia di fico delle politiche nazionali del renzismo? Comunque meglio tardi che mai! L’invito, anzi l’augurio, è che adesso anche la FdS possa dare un contributo per fermare l’evidente mancanza di idee e di politiche per il territorio per i cascinesi e che sia disponibile a contribuire con posizioni e proposte rivolte nella direzione opposta: appunto, in salita e verso la ricostruzione di un progetto nuovo e attuale per Cascina e i suoi cittadini". "Il primo passo - concludono dal Terzo Polo - potrebbe essere quello di non approvare il 2° stralcio della variante urbanistica, quello che consentirebbe ad Unicoop di cementificare sui suoi 60mila mq di terreno agricolo".

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