Sabato, 25 Settembre 2021
Politica

Dipendenti comunali e smart working, quale futuro a Pisa?

I consiglieri Pd Serfogli e Di Gaddo chiedono l'audizione in Commissione dell'assessore al personale Giovanna Bonanno

Fra i prossimi nodi da sciogliere circa la gestione della macchina comunale c'è quello sul proseguimento o meno dello smart working per i dipendenti. Da qui la richiesta dei consiglieri Andrea Serfogli e Benedetta Di Gaddo, entrambi del Pd, affinché l’assessora al personale Giovanna Bonanno riferisca alla 4° Commissione consiliare quali siano le intenzioni della giunta. "Lo Smart Working - scrivono i due consiglieri comunali - consente alle Pubbliche Amministrazioni grandi vantaggi sia in termini di aumento della produttività che di riduzione dei costi. Un ritorno al passato comporterebbe lo svantaggio di demotivare i lavoratori e di rendere la Pubbliche Amministrazioni molto meno attrattiva per i potenziali talenti".

"Lo smart working è - concludono Serfogli e Di Gaddo - uno strumento irrinunciabile perché permette di spingere i dipendenti pubblici alla digitalizzazione, alla diminuzione dell’impatto ambientale e al miglioramento della competitività e dell’innovazione dei servizi pubblici, aspetti fondamentali anche per il grande sforzo di riforma che il nostro Paese deve intraprendere con le risorse del PNRR". I dipendenti comunali che sono stati in smart working lo scorso anno sono stati 394 su oltre 660, dall'inizio di quest’anno, per i primi sei mesi sono stati invece 295.

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