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Martedì, 25 Gennaio 2022
Politica

Diritti in Comune: "Emergenza sociale ed emergenza climatica, nulla dalla giunta Conti, ecco la nostra contromanovra"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Il Consiglio comunale discuterà e approverà, nei prossimi giorni, il Bilancio Preventivo 2020-2022 e il connesso Documento Unico di Programmazione.

Nella proposta della Giunta Conti non vi è assolutamente nulla, né a livello strategico né di risorse, per contrastare povertà e diseguaglianze crescenti, per recuperare le perdite di posti di lavoro, per rispondere all’emergenza sociale ed economica determinata dalla pandemia, per migliorare la qualità della vita, della salute e dell’ambiente.

Sono mantenute previsioni discriminatorie nell’accesso agli asili nido e alla casa e nelle altre politiche di welfare, in aperto contrasto con le norme vigenti e con la nostra Costituzione.

Sul versante delle entrate, vengono gonfiate a dismisura le “svendite” del patrimonio pubblico, per 12 milioni di euro,  e  per la prima volta dopo decenni, per la spesa corrente sia nel 2022 sia nel 2023, verrà utilizzata una parte degli oneri di urbanizzazione, di norma destinati agli investimenti: a dimostrazione delle evidenti difficoltà che la destra sta mostrando nella gestione del bilancio. In altre parole, con risorse proprie il Comune fa poco o niente ormai. Inoltre, non c’è traccia di una reale lotta all’evasione e all’elusione fiscale.

Occorre anche fare chiarezza sulla dichiarazione, fatta a gran voce dal sindaco Conti, che “non aumenteranno le tasse, rimanendo invariate IMU, Tari, imposta di soggiorno”. La Tari, infatti, resta ai livelli dell’anno precedente solo perché il Comune è impossibilitato ad approvare il piano economico finanziario dei rifiuti, da cui si determina l’importo della tariffa, dato che l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (Arera), non ha ancora approvato i criteri per la definizione dei piani finanziari dei comuni. Quando Arera e ATO avranno definito il piano economico dei rifiuti potranno esserci ulteriori aumenti dei costi e delle tariffe, che si aggiungeranno a quelli pesantissimi di questo anno, rispetto ai quali noi ci opporremo in ogni modo.

A fronte di tutto ciò, con 100 atti depositati, abbiamo presentato una contromanovra che mette al centro i bisogni sociali, a partire da quello abitativo, prevedendo uno stanziamento di 1 milione 150 mila euro per il recupero dei 171 alloggi popolari vuoti e per le manutenzioni straordinarie delle case popolari, anche alla luce dei ripetuti e gravi episodi che si sono registrati. Proponiamo investimenti di risorse per far fronte alle morosità incolpevoli e per sostenere politiche a sostegno di un lavoro degno e tutelato, vincolando ad esempio le agevolazioni sull’uso del suolo pubblico al contrasto del lavoro nero, rilanciando al contempo l’istituzione di un Osservatorio sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.

Rilanciamo la necessità di investimenti sul sociale contro le politiche di smantellamento della Società della Salute da parte della giunta Conti, che già dallo scorso anno si rifiuta di aumentare la quota capitaria disinvestendo di fatto dai servizi territoriali. Al contempo presentiamo un vero e proprio piano contro la povertà e le diseguaglianze, con un apposito fondo strutturale, in alternativa alla inefficace politica dei bonus.

Rilanciamo la questione del recupero di spazi comunali abbandonati per far fronte alla carenza di luoghi idonei per le scuole (l’ex asilo Coccapani, per esempio), chiedendo un potenziamento del servizio di trasporto pubblico locale. La scuola deve essere aperta e in sicurezza, e il Comune deve avere come priorità la tutela del diritto allo studio per tutti e tutte; abbiamo proposto l’elaborazione di un Piano Educativo di Zona Straordinario di contrasto alla povertà minorile per la tutela del diritto all’educazione e all’istruzione per l’infanzia e l’adolescenza.

Rilanciamo un progetto di potenziamento dei servizi della Biblioteca comunale e degli investimenti sulla cultura, completamente abbandonata da questa amministrazione, e proponiamo al contempo di togliere dal piano delle alienazioni e riutilizzare la Mattonaia.  

Presentiamo, infine, un pacchetto di proposte e di risorse per la realizzazione di una strategia di sostenibilità ambientale per tendere alla riduzione a zero delle emissioni nette di gas serra entro il 2030 sul territorio comunale, in attuazione della dichiarazione di Emergenza climatica votata dal Consiglio comunale, a partire anche dall’investimento per l’installazione delle centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria a Porta a Mare e a Riglione-Oratoio.

La discriminante ancora una volta è tra chi cerca di attuare la Costituzione e i principi in essa contenuti e chi cerca di stravolgerla in tutti i suoi capisaldi. Così come tra chi cerca di intervenire con misure strutturali per contrastare le diseguaglianze e il cambiamento climatico, e chi invece sceglie la via di politiche estemporanee che amplificano differenze lungo un modello di sviluppo fatto di ingiustizia.

Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista – Pisa Possibile

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