Martedì, 22 Giugno 2021
Politica

Calci: ecco perchè abbiamo votato no al bilancio di previsione 2014

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Non basta la buona volontà ed un ottimismo smodato per decidere dove e come investire le risorse pubbliche a disposizione del nostro Comune. Per fare un buon bilancio occorrono soprattutto scelte coraggiose che purtroppo questa nuova Amministrazione non riesce a fare, oppure non vuole fare.

Non potevamo approvare un piano finanziario Geofor che passa dai circa 880 mila € del 2010 agli oltre 1.280 mila € del 2014, nonostante la raccolta differenziata sia oltre il 70%, con un aggravio dei costi che cadrà interamente sui cittadini, i quali si troveranno a pagare il 20% in più rispetto al 2013.

Nonostante le rassicurazioni del Sindaco Massimiliano Ghimenti (che ha la delega al bilancio), non potevamo avallare un'operazione sulla tassazione locale che ad oggi viene venduta come "qualcosa di buono", rispetto alla realtà che purtroppo è palesemente diversa; saremo infatti tra i comuni che adotterà "una pressione fiscale tra le più esose":

  1. Calci avrà l'aliquota IRPEF più alta dell'area pisana (0,8) ; le esenzioni applicate in questi anni ai redditi sino a 10 mila € hanno coinvolto solo un numero irrisorio di cittadini;
  2. Calci avrà un'aliquota IMU pari al 10,6 ( rispetto al 9,6 precedente) su tutte le seconde case, come se queste fossero beni di lusso, a discapito di chi le utilizza invece come prima casa (comodato d'uso da padre a figlio e/o viceversa);
  3. Calci avrà un'aliquota TASI sulla prima casa con meccanismo a scalare, con aliquota massima dello 0,33% applicata sulle case con rendita catastale superiore a 1.000 euro e senza detrazioni, questo meccanismo di progressività è molto contorto e non rispecchierà il binomio rendita alta/reddito alto.

Non potevamo votare un bilancio dove le spese correnti ammontano tutt'oggi a 6 miloni e 557 mila € e in cui si annidano capitoli di spesa su cui poter tranquillamente intervenire;

Non potevamo votare un piano triennale delle opere pubbliche così redatto; nonostante le rassicurazioni dell'Assessore ai lavori Pubblici Giovanni Sandroni evidenziamo che:

  1. Non sono per nulla menzionati interventi necessari per la messa in sicurezza a livello idrogeologico ; pensiamo alla frana di Montemagno, agli interventi sul reticolo idraulico in Loc. Val di Vico, S.Lorenzo e La Baragaglia;
  2. si continua a parlare da ben 5 anni dell'ampliamento del cimitero la Pieve per una somma pari a 1 milione e 200 mila € senza arrivare mai a conclusione;

Non si capisce infine che fine abbia fatto quel tanto atteso piano parcheggi in zona Certosa su cui è gia stato spese tempo e risorse; non è che l'Amministrazione Comunale ci ha ripensato dopo aver ricevuto l'out out della Sovrintendenza ??
Le idee sulla politica fiscale e sulla gestione del territorio ce le abbiamo ben chiare, nonostante la coperta sia corta e il patto di stabilità ci metta dei paletti. Ma a scegliere non siamo NOI.

I consiglieri comunali
Paolo Lazzerini
Valter Magnani
Giulio Messerini
Maila Mangini

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