Elezioni 2018

L'INTERVISTA | Lucia Ciampi (Pd): "Lavoro per i giovani e proposte realizzabili"

Abbiamo rivolto alcune domande alla candidata all'uninominale alla Camera per il Partito Democratico

Lucia Ciampi, sindaco per due mandati di Calcinaia, ha 68 anni e due figli. Dopo aver conseguito la maturità classica e la laurea in filosofia presso l'Università di Pisa ha insegnato storia, filosofia, italiano e latino fino al 2016 in molti licei della provincia di Pisa. Dal 1999 ha avuto un ruolo attivo nel sindacato, facendo parte del direttivo della Flc Cgil. E' stata consigliere comunale negli anni 1980-1984, assessore alla cultura e alla pubblica istruzione e vicesindaco dal 1995 al 1999, con poi l'elezione a primo cittadino nel 2009. Nel Giugno 2017 è stata nominata presidente dell'Unione dei Comuni della Valdera.

1) Quali sono i punti di forza del vostro programma?

La priorità per noi sono i giovani, la famiglia e il lavoro. Partiamo dagli 80 euro al mese da destinare alle famiglie per ogni figlio fino ai 18 anni. Questo significa un impatto sulla provincia pisana pari a 63 milioni di euro con un coinvolgimento potenziale di circa 65mila persone. Poi c'è il cosiddetto reddito base di emancipazione: si tratta di una detrazione di 150 euro al mese fino a 30mila euro di reddito per agevolare chi decide di andare via da casa prima dei 30 anni, una misura che in Provincia potrebbe valere 2 milioni di euro e riguardare potenzialmente oltre 1000 ragazzi. Nella scorsa legislatura abbiamo già diminuito l’Ires dal 27,5 al 24% e l'impegno per il futuro è scendere ulteriormente al 22: questo avrebbe per la provincia di Pisa un impatto di circa 21 milioni di euro a favore delle imprese. Al tempo stesso abbiamo in programma anche la riduzione del cuneo contributivo, vale a dire il costo del lavoro, dal 33 al 29 per cento. Un tema cruciale, questo, per mettere in condizione le imprese di poter investire sul territorio e fare in modo che per loro sia più conveniente assumere a tempo indeterminato.

2) Quali sono le primarie problematiche di Pisa e provincia che vorrebbe portare all'attenzione del Parlamento?

Il lavoro, mi ripeto, è una nostra priorità soprattutto quello giovanile. Negli ultimi anni di governo la disoccupazione giovanile è scesa dal 44 al 32% ma è ancora troppo alta e l'obiettivo deve essere arrivare sotto al 20. Poi ci sono i temi dell'immigrazione e della sicurezza su cui fortissime sono le richieste da parte dei cittadini. Noi pensiamo che il modello Minniti sia una base di partenza imprescindibile perché coniuga l'umanità e il dovere di salvare chi affoga nel Mediterraneo col rigore e la necessità irrinunciabile che chi arriva qui, come tutti, rispetti la legalità. La gestione di un fenomeno di proporzioni storiche è incredibilmente complicata e richiede un impegno e una serietà straordinari: la destra soffia sul fuoco della paura e fa proposte irrealizzabili come rimpatriare 600mila migranti in blocchi da 100 a settimana (col risultato che servirebbero 111 anni!) dimenticandosi che il trattato di Dublino che scarica sull'Italia gran parte dei flussi è stato firmato da Berlusconi nel 2009.

Noi crediamo che tutti i Paesi dell'Unione Europea debbano contribuire alla gestione di questo fenomeno e la soluzione non può che essere il modello dell'accoglienza diffusa a piccoli gruppi che abbiamo varato in Toscana. La chiave è questa, dobbiamo inserire al meglio queste persone nel nostro tessuto cittadino. Ad esempio Calcinaia ha accolto 20 migranti e nessuno se ne è accorto, perché si sono inseriti bene svolgendo lavori socialmente utili. La percezione di sicurezza può essere aumentata anche con la partecipazione dei cittadini, quindi organizzando eventi e manifestazioni nel luoghi maggiormente sensibili. Inoltre ci siamo presi l'impegno di spostare la Questura in piazza Vittorio Emanuele a Pisa, quindi nella zona Stazione, e di aumentare gli organici delle forze dell'ordine.

3) Quali sono invece le potenzialità da sviluppare?

Il territorio pisano ha una grande potenziale, per sfruttarne meglio le capacità ci siamo già presi 10 impegni. Frutto di un lavoro concreto e non di chiacchiere inutili. Sulla sicurezza ne abbiamo già parlato. Per quanto riguarda la mobilità, puntiamo al potenziamento della linea ferroviaria Pisa-Firenze e a collegamenti nell'area costiera. Poi il recupero della Stazione Marconi, l'apertura del museo delle Navi, l'integrazione del sistema museale. Sulle infrastrutture la realizzazione della tangenziale nord-est e la nuova torre di controllo all'aeroporto Galilei, inoltre il miglioramento della viabilità della A11 e l'adeguamento della strada 429. Il nostro territorio eccelle anche nell'innovazione, quindi il nostro impegno riguarda il competence center di industria 4.0 in Valdera e la richiesta free tax zone per il polo unico della costa. Non può mancare l'attenzione ai giovani: quindi le nuove scuole (Marchesi a Pisa, Montale a Pontedera e Marconi a San Miniato) e la costruzione di impianti sportivi scolastici ed extrascolastici. Riguardo all'ambiente, vorremmo incentivare progetti di ricerca e di sostenibilità ambientali nel comprensorio del Cuoio. Grande attenzione anche al territorio, con la riqualificazione dei centri storici e di piccoli borghi. In più la realizzazione delle ciclovie (Arno, Tirrenica e del Monte Pisano), la valorizzazione delle riserve naturali e dei parchi. Di fondamentale importanza anche il turismo con il progetto turismo integrato Pisa-Lucca-Livorno.

4) Perché in definitiva un elettore dovrebbe votarla?

Queste elezioni sono paragonabili a quelle del '48. Si decide il futuro dell'Italia, l'Europa ci osserva, dobbiamo prendere il treno delle grandi potenze per concorrere con la Cina e gli Stati Uniti. Così l'Italia, dopo la grande crisi economica, può completare quel percorso di ripresa e rilancio iniziato nell'ultima legislatura. Per questo voto ci vuole grande senso di responsabilità e la consapevolezza di chi sta offrendo agli elettori un programma concreto e credibile e chi invece misure irrealizzabili e puramente teoriche. Noi non siamo perfetti ma negli ultimi 5 anni abbiamo dato vita a un percorso di riforme senza precedenti e sarebbe un peccato interromperlo. La strada è quella giusta e gli elettori devono sapere con grande chiarezza una cosa: il PD e le altre forze della coalizione sono l'unico argine al riemergere degli estremismi di una destra a trazione leghista. A chi vuole davvero bene al centrosinistra e al popolo dei moderati lo dico con grande semplicità: ogni voto non dato al PD o al centrosinistra è un voto dato a Salvini.

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