Elezioni comunali, a tu per tu con Andrea Serfogli: "Sarò il sindaco che amministra tra la gente"

Il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra ha risposto ad alcune domande

Andrea Serfogli, pisano di 52 anni, è il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra composta da In Lista per Pisa con Paolo Ghezzi, Con Danti per Pisa, Partito Democratico, Riformisti per Pisa.
"Vivo in Barbaricina, sono sposato con Simonetta e ho una bellissima figlia, Benedetta, certamente la cosa che ho fatto meglio nella vita - si presenta Serfogli - sono un impiegato dell'Università di Pisa e ho questa insana passione per la politica che mi ha portato a impegnarmi sin da ragazzo come rappresentante degli studenti e che oggi mi dà l'opportunità di servire Pisa come assessore al bilancio e ai lavori pubblici".

Serfogli, quali sono le motivazioni che l’hanno portata a candidarsi a sindaco?

"Accennavo prima alla passione che ho per la politica e soprattutto per la politica nella mia Pisa. Ho sempre creduto che fare politica significasse essere in costante contatto con i miei concittadini, per provare a risolvere i nostri problemi e vivere in una città sempre migliore. Durante questi ultimi anni tante e tanti mi hanno chiesto di continuare questo impegno in un ruolo più importante, devo dire che lo stimolo maggiore lo ho avuto e continuo ad averlo dalle centinaia di persone che incontro ogni giorno per le strade di Pisa e che mi incoraggiano ad andare avanti".

Quali sono i problemi principali del Comune? Cosa in questi anni secondo lei non è stato fatto per Pisa?

"Pisa è una città con 90.000 abitanti nella quale, fra studenti fuori sede e cittadini di comuni limitrofi, vivono ogni giorno almeno 150.000 persone, con altre migliaia di turisti in visita. Credo che da questo dato statistico partano molti dei problemi di Pisa che deve necessariamente garantire servizi essenziali a queste centinaia di migliaia di persone ogni giorno, senza pesare soltanto sui propri cittadini dal punto di vista economico. Per servizi intendo quelli legati alla sicurezza, al sociale, alla mobilità, al decoro. In questi anni abbiamo sempre parlato di gestire l'area pisana con un'unica strategia, ragionando di area vasta. Ecco probabilmente ne abbiamo parlato tanto e non abbiamo fatto a sufficienza".

Quali sono i punti salienti, le priorità del suo programma elettorale?

"Sicurezza, Lavoro, Sostenibilità. Voglio che mia figlia, così come tutti i bambini e le famiglie pisane possano passeggiare per tutta la città senza alcuna paura; aumenterò il numero di vigili urbani, la videosorveglianza, ma lavoreremo anche per il decoro in tutti i quartieri, costruendo piazze vive, ovunque, dove il controllo sia sociale e non militare. Dobbiamo fare in modo che l'enorme conoscenza che si forma a Pisa grazie alle Università ed ai Centri di Ricerca, a Pisa resti e contribuisca a creare lavoro nella nostra città; ho intenzione di lavorare immediatamente per un tavolo dell'innovazione, a cui sedermi con tutte le istituzioni e le associazioni interessate; ma tutto questo sviluppo, anche urbanistico, lo dobbiamo fare pensando appunto ai nostri figli, valorizzando Pisa come città per le famiglie, con meno traffico, velocità moderata, bus elettrici, piste ciclo pedonali protette ed inquinamento zero. Non sono sogni: è tutto fattibile e scritto nel nostro programma di governo".

Il tema sicurezza è molto sentito in città: qual è la sua ‘ricetta’ in merito?

"In questi giorni ho presentato la prima vera innovazione: un Assessore alla Sicurezza ed alla Legalità, il Dott. Nicola Pisano, che mette la sua vita, spesa su questi temi dal punto di vista professionale, a disposizione di Pisa e per questo non posso che ringraziarlo. Le politiche di sicurezza sono in mano al Governo nazionale, ma il Comune qualcosa può fare e farà: un aumento di 30 vigili urbani nei prossimi tre anni inserendo i turni di notte, triplicare le telecamere di videosorveglianza, inserire le unità cinofile contro lo spaccio di droga, l'utilizzo delle tecnologie moderne per un contatto diretto cittadino/forze dell'ordine, sono i punti più tecnici, ma come dicevo prima anche rendere ogni quartiere di Pisa più vivo e vivibile. Il progetto Piazze 2.0, quello che vuole incrementare il controllo sociale fatto dalla vita attiva nei quartieri credo sia addirittura il punto principale nel programma di Sicurezza".

Quale percentuale di voti si sente di poter raggiungere in queste Amministrative?

"Io voglio governare Pisa e quindi voglio raggiungere almeno il 50+1% dei voti. Sono perfettamente cosciente che questo sarà molto complicato da ottenere al primo turno, vista la situazione politica nazionale, ma sono certo che i pisani mi vorranno dare questa fiducia, il 10 ed il 24 giugno. Una cosa voglio sia chiara: in questi giorni risulta evidente un 'patto' romano Lega/5 Stelle per colonizzare la città a scapito dei pisani. Ci sono attacchi ai candidati delle liste civiche definiti inutili e dannosi; ecco io invio la mia solidarietà e vicinanza a tutti i candidati civici, consiglieri e sindaci, non solo a quelli che appoggiano la mia candidatura. Chiunque si metta in gioco da pisano per il bene di Pisa merita rispetto e da parte mia questo rispetto non mancherà mai".

Perché i cittadini dovrebbero votarla?

"Ultimamente una signora per strada mi ha detto: 'Lo so che farai quello che hai in programma di fare, perché in questi anni lo hai già fatto'. Ecco, credo che il motivo principale sia questo. Io sono una persona alla quale piace fare più che dire, uno che in ufficio ci sta il meno possibile ma che amministra per strada. I pisani mi trovano oggi e mi troveranno domani, se mi daranno l'onore di amministrarli, sotto casa loro, quando fanno la spesa, davanti alle scuole dei loro figli e lì potranno parlare con me, criticarmi e farmi notare degli errori, proporre soluzioni. Io amministro così, l'ho sempre fatto e spero che i miei concittadini lo apprezzino e mi diano fiducia".

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