Inquinamento acustico al Galilei: "Gli aerei decollino verso il mare"

L'appello di oltre 500 residenti ai candidati a sindaco e a Toscana Aeroporti: "Viviamo una situazione di grosso disagio e di rischio sanitario"

Un appello ai candidati sindaco, Michele Conti ed Andrea Serfogli, e a Toscana Aeroporti per chiedere "uno sviluppo sostenibile del Galilei". E' quello lanciato da oltre 500 cittadini appartenenti a vari quartieri della città. "Da anni - spiega la referente del gruppo, Laura Fedele - diversi quartieri di Pisa vivono una situazione di disagio e di rischio sanitario a causa dell’inquinamento acustico provocato dagli aerei che decollano dal Galilei sulla città. Nell'ottobre scorso 507 cittadini hanno firmato un esposto al sindaco di Pisa per chiedere che il maggior numero di voli decollasse verso il mare (esclusi i giorni con condizioni meteo avverse)".

Aeroporto, lo studio: "Inquinamento acustico superiore ai limiti previsti"

Una richiesta che sembrava essere stata recepita il 23 maggio scorso quando dopo la riunione della Commissione Aeroportuale Toscana Aeroporti ha adottato una procedura sperimetale di controllo delle operazioni di decollo e atterraggio che, per ridurre l’impatto acustico, impone ai velivoli un’altezza di sorvolo dalla città maggiore rispetto al passato. "Dopo la riunione della Commissione - prosegue la Fedele - nei primi giorni di giugno, la maggior parte degli aerei in partenza ha decollato verso il mare, invertendo le tendenze degli ultimi anni, in cui il 70% dei decolli, sui circa 40 mila voli effettuati in un anno, insisteva sulla città. L'idillio è finito però il 9 giugno, quando gli aerei hanno ripreso a passare sulle nostre teste. Il risveglio traumatico dei bambini alle 6.30 del mattino è un esempio significativo dell’enorme disagio che proviamo". 

Da qui l'appello. "Chiediamo - conclude Fedele - ai candidati a sindaco Conti e Serfogli di esprimersi pubblicamente su questo tema prima del 24 giugno. A Toscana Aeroporti invece chiediamo come sia stato possibile nei primi di giugno far decollare la gran parte dei voli verso sud e perchè poi tutto sia tornato come prima. Ci attendiamo una risposta a mezzo stampa".

La risposta di Serfogli

Risposta che non si è fatta attendere dal candidato sindaco del centrosinistra, Andrea Serfogli (al momento l'unico ad aver pubblicamente risposto all'appello) che elenca una serie di "azioni concrete inserite nel mio programma elettorale per la riduzione dell’inquinamento acustico".

"Tra queste: garanzia dei decolli prioritari verso il mare, così come previsto dalla legge, e limitazione dei voli verso Nord alle condizioni di vento sfavorevoli; impegno a sostenere le intese necessarie con il Ministero della Difesa per l’incremento dei piazzali di sosta, per l’ottimizzazione dell’impiego delle piste e per il potenziamento strutturale dei servizi al volo; introduzione di limitazioni orarie restrittive (non prima delle 7.30 e non oltre le 22.00) per gli eventuali decolli verso Nord, rivedendo se necessario gli slot di arrivi e partenze; obbligo di procedure che riducano l’impatto di questi eventuali decolli (uso dell’intera pista così come allungata, procedura di decollo ripido)".

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E ancora: "Sostenere le intese necessarie con il Ministero della Difesa per l’incremento dei piazzali di sosta, per l’ottimizzazione dell’impiego delle piste e per il potenziamento strutturale dei servizi al volo; impegnare Toscana Aeroporti ad installare ulteriori centraline di rilevamento dell’inquinamento acustico e ambientale; obbligo della trasmissione in tempo reale al Comune dei dati necessari al controllo delle procedure di decollo; coordinamento con Arpat e partecipazione attiva alla Commissione aeroportuale; sviluppo di sistemi di duro sanzionamento in caso di inottemperanza, visti i rilievi già evidenziati da Arpat e le proteste dei cittadini rinvigorite nel corso del 2017 con la petizione depositata in Comune".

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