Elezioni comunali 2018

Elezioni comunali, a tu per tu con Michele Conti: "Più vigili urbani e telecamere"

Il candidato a sindaco di Pisa del centrodestra ha risposto ad alcune domande in vista delle amministrative del 10 giugno

Michele Conti è nato nel 1970 a Pisa. E' il candidato sindaco del centrodestra, sostenuto da Lega, Nap-FdI e Forza Italia. "Sono stato direttore del Consorzio agrario di Pisa ed ora sono dirigente del Consorzio del Tirreno. Sono stato consigliere comunale per 11 anni, eletto con il centrodestra. La prima volta fui eletto quando il candidato sindaco era l’indimenticato Marco Tangheroni".

Conti, quali sono le motivazioni che l’hanno portata a candidarsi a sindaco?

"Proprio perché non ho mai smesso di interessarmi alle vicende pisane e ai problemi dei cittadini, ho accolto l’invito di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia-Noi Adesso Pisa a candidarmi a guidare questa città. Sono un uomo moderato e credo di poter rappresentare le istanze di tutti, ascoltare e trovare soluzioni ai problemi. Credo che amministrare Pisa non sia facile, ma nemmeno impossibile o tanto complicato come vogliono farci credere gli amministratori attuali. Tanti problemi si sono incancreniti perché sono mancate volontà, capacità e soprattutto concretezza e buonsenso".

Quali sono i problemi principali del Comune? Cosa in questi anni secondo lei non è stato fatto per Pisa?

"I problemi sono tanti e nascono dall’assenza di programmazione, pianificazione, organizzazione: sicurezza e degrado vanno di pari passo, e poi ci sono grosse criticità nelle politiche sociali ed in quelle culturali. In questi anni si è creato un sistema che, per colpa di una visione ideologizzata della città, ha favorito lassismo, approssimazione e mancanza di reazione di fronte alle urgenze e ai problemi segnalati dai cittadini. Le logiche che hanno guidato gli amministratori sono state di partito. Ogni aspetto è stato lasciato all'approssimazione con evidenti ricadute su tutti i settori e riflessi inevitabili su economia e turismo". 

Quali sono i punti salienti, le priorità del suo programma elettorale?

"La priorità del mio programma è restituire vivibilità a questa città e ai suoi abitanti e le mie lotte saranno prima di tutto indirizzate a un contrasto serio a delinquenza e abusivismo e, in parallelo, per riportare ordine e decenza in città. Credo che basti poco e sia sufficiente partire dai problemi quotidiani e ordinari, penso al semplice taglio dell’erba alla cancellazione delle scritte sui muri. Bisogna riportare la cultura del bene comune e educare a questo anche i nostri 'ospiti'. Per riportare la vivibilità e poter così guardare al futuro è anche necessario rendere Pisa accessibile a tutti. Ci sono molti luoghi inavvicinabili per disabili, anziani e famiglie con figli piccoli".

Il tema sicurezza è molto sentito in città: qual è la sua 'ricetta' in merito?

"Voglio creare un coordinamento reale con Prefettura e Questura, potenziando lo sguardo di vicinato che coinvolge in rete abitanti e commercianti. Voglio potenziare la Polizia Municipale, dotando gli agenti di strumenti adatti ai compiti cui sono chiamati, aumentando l’organico anche utilizzando lo strumento della mobilità interna, e aggiungendo il turno di notte. Creeremo un numero verde h24 e potenzieremo telecamere, per la cui installazione vogliamo prevedere sgravi fiscali, e soprattutto l’illuminazione. Accanto a questo promuoviamo la politica di riappropriazione degli spazi. Solo riportando famiglie, associazioni etc a fruire dei luoghi possiamo strapparli al degrado e quindi alla delinquenza".

Quale percentuale di voti si sente di poter raggiungere in queste Amministrative?

"Al primo turno intorno al 25%".

Perché i cittadini dovrebbero votarla?

"Perché rappresento il centrodestra unito, una forza di governo che in questo momento, con i suoi tre partiti, cioè Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Noi siamo l’unica vera e seria alternativa al Pd e alla sinistra che, negli ultimi 24 anni, hanno fatto regredire Pisa. Il voto del 10 giugno, se sarà per me e per il Centrodestra, potrà cambiare la storia di questa città e segnare veramente il cambiamento. I pisani devono capire che esistono solo due alternative di governo per questa città, quella della continuità proposta dalla sinistra con Serfogli, e quella del cambiamento, proposta da me con il Centrodestra di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia-Noi Adesso Pisa. I voti alle altre liste, soprattutto quelle fintamente civiche sono voti persi, perché non incideranno sul risultato finale e soprattutto sul vero cambiamento di cui ha bisogno la nostra città".

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