Elezioni comunali 2018

Turismo, Olivia Picchi (candidata Pd): "Investire nel grande museo dei lungarni"

"Una città bellissima con un patrimonio culturale di primo livello e con un monumento spettacolare, ma ingombrante…", Olivia Picchi, candidata PD alle comunali del 10 giugno lancia la proposta sul fronte artistico-culturale pisano dopo i dati sul turismo

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

«La Torre e piazza dei miracoli sono croce e delizia di Pisa. Anche io, come molti pisani, provo una forte emozione quando mi affaccio sulla piazza, c’è poco da fare». La candidata Pd Olivia Picchi avanza delle proposte dopo la diffusione dei dati del turismo a Pisa. La celebrità del campanile pendente è arrivata al massimo tra i monumenti del mondo. «Quando vai all’estero è difficile trovare qualcuno che non sia stato a Pisa o che non la conosca, ma spesso è dovuto alla Torre che, diciamo, ha vita propria sul fronte del marketing turistico». Una situazione non facile che dovrebbe essere gestita. «Ogni singolo monumento pisano non può competere con piazza dei miracoli, ma una rete museale e artistico culturale definita e diffusa può redistribuire efficacemente le presenze turistiche in città. Ad esempio creando una cabina di regia per creare il grande polo museale dei lungarni». I lungarni come una sorta di grande museo. «Immaginiamo di fare una passeggiata che parte dagli Arsenali repubblicani, subito troviamo i museo delle Navi romane, poi i musei di Palazzo Reale, San Matteo e della grafica al Lanfranchi, fino a quello di Palazzo Blu, solo per ciò che riguarda i musei. Se poi aggiungiamo altre attrazioni il quadro si completa ulteriormente e mi riferisco alla Cittadella, le belle chiese che si affacciano lungo il fiume sul lato di tramontana, il Giardino Scotto, ci sarebbe il Sopra le logge, in Banchi, e le suggestive chiese della Spina e di San Paolo a ripa d’Arno. Non c’è un’area nel percorso del centro storico dei lungarni che non abbia un’attrazione. Addirittura fino alle piagge dove c’è il polo Sms, altra importante attrazione o in piazza Vittorio, fuori dai lungarni è vero, ma con il murale di Haring e la Domus Mazziniana. La vera difficoltà è riuscire ad elencarli tutti». «Il turismo rappresenta la grande ricchezza di Pisa, ma la vera sfida è far beneficiare tutta la città di questa risorsa e cercare di diffondere il turista oltre i tradizionali canali e i soliti percorsi. Se prendiamo un altro grande punto di riferimento oltre alla Torre, grazie alla collaborazione tra gli enti e gli attori del settore, possiamo farcela. Il protocollo tra Camera di Commercio e Comune è una buona piattaforma di lancio».

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