Martedì, 28 Settembre 2021
Elezioni comunali 2018

Verso il ballottaggio, Fontanelli: "Un voto a Serfogli per fermare la destra leghista"

L'appello dell'ex sindaco di Pisa: "Tutti coloro che si sentono di sinistra, che hanno a cuore concetti come democrazia, solidarietà, giustizia, avvertano l'importanza di andare a votare al ballottaggio del 24 giugno"

"Un voto ad Andrea Serfogli per fermare la destra leghista". E' l'appello lanciato dall'ex sindaco di Pisa ed ex deputato del Pd, Paolo Fontanelli, con un articolo pubblicato ieri, 20 giugno, sul suo blog. L'articolo parte analizzando il contesto politico nazionale caratterizzato secondo Fontanelli dal "protagonismo mediatico e propagandistico di Matteo Salvini" e da un vento, quello leghista, "molto oscurantista, portatore di una regressione preoccupante sul piano culturale e civile". Fontanelli prosegue poi parlando dei cosiddetti "predicatori del cambiamento con in cima il M5S" che "non appena hanno messo il culo sulle poltrone del Governo si siano immediatamente dedicati all’occupazione del potere". 

Si arriva quindi al contesto locale e al ballottaggio che domenica vedrà contrapporsi il candidato sindaco del centrodestra, Michele Conti, e quello del centrosinistra, Andrea Serfogli. "Per evitare che la destra leghista prenda il sopravvento - scrive Fontanelli - e che produca danni seri sul piano della convivenza civile bisogna che tutti coloro che si sentono di sinistra, che hanno a cuore concetti come democrazia, solidarietà, giustizia, avvertano l’importanza di andare a votare. Anche nella nostra città, che con una vittoria della destra vedrebbe inevitabilmente un arretramento sul piano dei valori della solidarietà e dell’accoglienza, e soprattutto dell’apertura culturale che costituisce uno dei punti di forza della nostra realtà universitaria, di formazione e di ricerca. In proposito significativo è l’appello al voto per Serfogli sottoscritto da un gruppo di intellettuali della sinistra pisana". 

Fontanelli parla quindi di sicurezza. "In queste ore - prosegue Fontanelli - la vicenda di cui più si parla è quella della rissa, tra gente legata al traffico di droga, nella notte di lunedì, in cui è stato gravemente pestato il titolare di un locale di piazza Garibaldi. Una vicenda che conferma l’esistenza di un problema serio di spaccio in alcune zone della città, e che porta troppo spesso a generalizzazioni territoriali che non sono utili ai fini del contrasto del fenomeno. Pisa è una città piccola e credo che le forze di pubblica sicurezza siano in grado di individuare gli spacciatori con una certa precisione. Se c’è la volontà e l’attivazione delle forze necessarie qualcosa si può fare. Cedere al rassegnante discorso sul fatto, alludendo alla magistratura, "che tanto poi li rimettono subito fuori" è sbagliato e inaccettabile".

L'ex deputato sottolinea però come per risolvere certe problematiche sia necessario anche il sostegno dello Stato. "Gli strumenti - prosegue Fontanelli - per verificare ogni giorno, anche più volte al giorno, i documenti e le condizioni di residenza o di stazionamento nella nostra città di ciascuno esistono, ci sono. Così come penso sia possibile ordinare il trasferimento di alcune attività che aggregano disordine pubblico, come la Snai in viale Gramsci. Quello che ci vuole è una maggiore capacità di reazione e di presenza da parte dello Stato, senza concedere nulla a coloro che pensano di sfruttare questi problemi per ragioni politiche. È ciò che avviene ogni qual volta si generalizzano le situazioni di degrado e si indicano le cause nella presenza di etnie diverse. Comunque, pensare e dire che questi problemi li possa risolvere il Comune da solo è una pia illusione".

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