Elezioni comunali 2018

Ballottaggio, Sinistra Italiana: "Rischio di una deriva razzista, ma Serfogli dica cose di sinistra"

Il punto di vista di Sinistra Italiana sul nuovo appuntamento elettorale del 24 giugno

"Il ballottaggio del 24 giugno è momento decisivo per il futuro della città. Due poli, equivalenti per forza elettorale, si contenderanno la guida dell'amministrazione per i prossimi cinque anni. Il centrodestra di Michele Conti, con l'OPA della Lega di Ziello e Ceccardi, e il centrosinistra di Andrea Serfogli. Sinistra Italiana ha riscosso un risultato insoddisfacente, amaro, insufficiente per disporre di una rappresentanza in consiglio comunale. Non abbiamo lezioni da dare né accordi politici da fare, ma non ci dimettiamo dall'essere voce politica collettiva in città". A parlare, attraverso un comunicato, è Sinistra Italiana, delusa dal risultato elettorale del 10 giugno (la candidata sindaco Simonetta Ghezzani aveva raccolto l'1,4% dei consensi), ma che non rinuncia ad esprimersi sul ballottaggio ormai alle porte.

"L'appuntamento del 24 giugno non ci vede indifferenti e crediamo sia compito di una forza politica proporre un punto di vista - sottolineano da Sinistra Italiana - noi non ci siamo riconosciuti nella visione della città proposta da Michele Conti e da Andrea Serfogli. Siamo tuttavia consapevoli del rischio di una deriva razzista e duramente di destra per la politica cittadina: crediamo che sia importante fare ogni cosa possibile per arginare questa deriva. Crediamo, consapevoli e rispettosi della libertà di scelta dei singoli elettori, che se il candidato del centrosinistra intende proporsi almeno come votabile in un ballottaggio - estrema semplificazione di un confronto politico - egli debba dare concreti segnali. Segnali chiari per gli elettori e le elettrici di sinistra, per quel 42% di astenuti, per coloro che hanno votato il Movimento 5 Stelle alle elezioni politiche per poi non votare il 10 giugno. Segnali che siano qualcosa di più consistente di un apparentamento con le liste di Antonio Veronese e Maria Chiara Zippel, apparentamento che non si può spiegare con la mera logica dell'apertura al civismo. Quale civismo? Con quale prospettiva di città? Con quale contenuto? Col peso di quel tema 'sicurezza' divenuto mix insensato e sbagliato che confonde gestione dei migranti, ordine pubblico e problemi dello spaccio, vita serale dei giovani, igiene e decoro urbano?".

"È dalla coltivazione di questo mix che si apre la strada alla destra: su tali argomenti, ancora oggi non ci sono parole controcorrente - proseguono da SI - noi chiediamo che il candidato del centrosinistra si esprima con chiarezza su questi temi ed esprima una visione della sicurezza che si smarchi dalla confusione autolesionista prodottasi nelle settimane di campagna elettorale: criticando il DASPO, strumento totalmente inutile rispetto all'ordine pubblico, a differenza di quella lotta senza quartiere allo spaccio cui le forze di pubblica sicurezza devono dedicarsi, o distinguendo con forza i temi dell'ordine pubblico dal decoro del mobilio urbano dalla presenza dei giovani nella vita serale cittadina. Se si vogliono i voti dei cittadini e delle cittadine di sinistra, si dicano cose di sinistra: sul contrasto all'impoverimento, sulla programmazione della mobilità gentile, su piccole opere di quartiere, sulle culture e l'associazionismo, sul nesso tra saperi e cittadinanza, sul ruolo dei giovani e dei cittadini che si affacciano per la prima volta al voto, sull'inclusione dei migranti, sul diritto ad una cittadinanza sociale, sull'incentivo (fiscale e politico) agli spazi sociali come circolo ARCI, ACLI e case del popolo".

"Il senso di responsabilità di chi andrà comunque a votare al ballottaggio, contro le destre razziste e demagogiche, non può essere dato per scontato" concludono da Sinistra Italiana.

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