Ballottaggio a Pontedera, lettera dell'ex sindaco fa infuriare Bagnoli. Franconi: "Iniziativa personale"

Il candidato del centrodestra annuncia le vie legali per tutelare la propria immagine di fronte alle parole usate dall'ex primo cittadino Paolo Marconcini. Franconi ringrazia e prende le distanze

Matteo Bagnoli con Giorgia Meloni

Si infiamma la campagna elettorale a Pontedera in vista del ballottaggio di domenica prossima, 9 giugno, che vedrà sfidarsi il centrosinistra di Matteo Franconi e il centrodestra di Matteo Bagnoli.
Nelle ultime ore una lettera recapitata dall'ex sindaco di Pontedera ed ex presidente di Geofor Paolo Marconcini ha acceso la polemica con Bagnoli che annuncia le vie legali per tutelare la propria immagine, riservandosi di sporgere querela, per le gravissime offese ricevute".

Marconcini lancia il suo appello agli elettori sostenendo il candidato del centrosinistra: "Da una parte, con Franconi, c'è la solidarietà e la tolleranza, la giustizia sociale, la competenza e la responsabilità e un'idea di progresso e di futuro per Pontedera - scrive nella missiva l'ex primo cittadino - dall’altra, con Bagnoli, c’è la visione di una città antisolidale, isolata, mortificata e denigrata. Chiusa. Perfino xenofoba e razzista. E l’inesperienza di un candidato proveniente dall’estrema destra, dalle file del neo fascismo, non a caso sostenuto da CasaPound. Non si può consegnare la città di Pontedera, la sua tradizione democratica e popolare, la sua cultura, il suo impegno operoso e sociale nelle mani di questa destra e di questi personaggi".

Una descrizione che non è piaciuta affatto a Matteo Bagnoli, sorpreso dai toni usati. "Nel respingere ogni singola parola di quanto contenuto nella lettera, stupiscono i metodi denigratori che il Pd, in evidente sofferenza, sta utilizzando per demonizzare l’avversario politico; stupisce che il candidato Matteo Franconi, ad oggi continui ad avallare questo modo di fare campagna elettorale, chiamando a raccolta addirittura le scuole contro un non meglio precisato e imminente ‘pericolo’ e non prenda invece una posizione di condanna e di distanza per la gravità di quanto scritto" afferma Bagnoli. "Stupisce, infine, ancora di più che l’autore della lettera, che si permette di dare giudizi morali su di me, sia lo stesso che nel 2016, nelle vesti di presidente della Geofor fu costretto a dimettersi - conclude - ed è tutt’oggi sotto processo per peculato con l’accusa di aver utilizzato l’auto aziendale per fini privati".

Prende le distanze dalla lettera il candidato del centrosinistra Matteo Franconi che ringrazia Marconcini "per il sostegno, il supporto, e le belle parole spese nei miei confronti", ma nello stesso tempo sottolinea che "la lettera di invito al voto in vista del ballottaggio è stata da lui inviata ad una sua personale lista di contatti". "Si tratta - sottolinea Franconi - esclusivamente di una iniziativa personale di Paolo Marconcini che, evidentemente, ha ritenuto giusto comunicare il suo punto di vista sulla situazione politica attuale della città riprendendo peraltro un appello dell'Anpi. In una campagna elettorale in cui tutto viene strumentalizzato a dovere per cannibalizzare voti, io ed il mio comitato elettorale abbiamo sempre voluto evitare le polemiche anche quando sul palco il mio avversario ha brandito parole pesanti, allusive, denigratorie ed offensive. Così continuerò a fare" conclude Franconi.

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