Elezioni comunali 2019

Elezioni comunali: Uniti per Volterra lancia Paolo Moschi candidato a sindaco

L'ex assessore in lizza per la carica di primo cittadino alle prossime amministrative: "Serve uno scatto in avanti"

E' l'ex assessore Paolo Moschi il candidato sindaco della lista civica 'Uniti per Volterra' alle prossime elezioni amministrative. "Dopo aver lavorato sui programmi e sulle persone che faranno parte della squadra, abbiamo aspettato prima di palesare la nostra uscita,  per permettere la massima convergenza e unità attorno al progetto di governo della lista civica - affera Giulia Lazzari, coordinatrice di 'Uniti per Volterra - qualcuno, con nostro rammarico, ha preferito una corsa solitaria. Questo però non mette in discussione un progetto iniziato nel 2009 che deve continuare ad andare avanti, arricchito da molte persone nuove che si sono avvicinate, e dalla voglia di lavorare unicamente per Volterra".

"Pertanto abbiamo chiesto a colui che è stato tra gli ideatori del civismo a Volterra, Paolo Moschi di candidarsi a sindaco di Volterra. Alla fine Paolo ha accettato e noi siamo orgogliosi di lanciare un candidato che non ha bisogno di presentazioni, e la cui azione amministrativa a Volterra è stata portata avanti con risultati che sono sotto gli occhi di tutti - prosegue Lazzari - siamo sicuri che Paolo sia la persona giusta per guidare Volterra nei prossimi 5 anni, certi che saprà fare squadra e della sua capacità di ascolto. La lista civica è compatta attorno a Paolo, e anch'io sono orgogliosa di stare al suo fianco per un'avventura impegnativa ma affascinante, nella quale daremo il nostro meglio per la città".

"Ho accettato, per amore di Volterra - afferma il candidato sindaco Paolo Moschi - dopo una lunga riflessione, con grande onore, e pure un pò di timore, ho accettato la candidatura a sindaco della città che amo. Posso solo dire che il progetto sarà 100% civico, ma anche che chiederemo l'aiuto di tutti, perchè abbiamo bisogno di tutti, forze sociali e politiche incluse. La mia convinzione è che Volterra debba smettere di giocare in difesa. Non rinnego nulla degli anni da assessore, ma penso che molto vada cambiato: serve uno scatto in avanti. Volterra non può più permettersi di auto-compiacersi: serve puntare su sviluppo e crescita. Le potenzialità della nostra città sono sorprendenti, e il nome di Volterra è conosciuto nel mondo. Allo stesso tempo la città non riesce a trattenere residenti, la vera priorità da affrontare, ed è quindi minacciata dal continuo taglio di servizi, conseguente". 

"Una città che non cresce, che non osa, che non insegue progetti di lavoro, è una città che è destinata a spengersi - prosegue Moschi - penso fortemente che sia possibile perseguire una politica di crescita, partendo da una rinnovata sinergia con il territorio, a partire dai Comuni dell'Alta Val di Cecina, con i quale serve tornare a parlare ad una voce. Il territorio ha risorse, istituti di formazione e pure di ricerca, una banca, il Cosvig, una Fondazione. Serve coordinare e mettere in sinergia queste istituzioni per premiare progetti in grado di portare posti di lavoro, che è la vera priorità. Sul tema del lavoro si gioca la credibilità di un'amministrazione e negli ultimi anni troppo poco è stato fatto".

"Serve ripartire più convintamente dalla viabilità, che dovrà migliorare visibilmente, sia a livello di 68 e 439, ma anche a livello di interna comunale - sottolinea il candidato sindaco - il mio impegno sarà quello di non far chiudere l'attuale cantiere sulla 68 ma di farlo proseguire almeno fino a Roncolla, e di lavorare coi Comuni del territorio per la 439. Tra le mie priorità la creazione dell'Università per Stranieri di Volterra, in sinergia con quella di Siena, che dovrà avere sede prestigiosa in centro, e operare 365 giorni l'anno. E' il momento di scommettere su Volterra e di lavorare per creare le condizioni per attrarre intelligenze e progetti, e di conseguenza giovani e nuovi residenti".

"Il nostro progetto è civico e democratico, non ideologico. Abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti, ma sopratutto di chi ha Volterra nel cuore, perchè la città non potrà salvarsi fino a quando non saranno i volterrani ad unirsi per un cambio di mentalità. Noi ci crediamo e presto presenteremo una squadra, che sarà pronta a lavorare 5 anni nell'interesse di Volterra e dei suoi abitanti" conclude Moschi.

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