5 domande a Rollo e all'ex sindaca Ceccardi

La Lista BENE COMUNE interviene sull'ex area industriale di Via Genovesi a Cascina

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

La lotta al degrado urbano è una priorità assoluta. La necessità di salvaguardare il decoro di parti della città e dei borghi è una priorità per tutte le amministrazioni. Ma i Comuni hanno anche altre strumenti per sollecitare gli interventi dei privati per la riqualificazione urbana. In particolare permettendo negli strumenti urbanistici la possibilità di modificare lo stato di abbondo in una nuova realtà. E' questo il caso dell'area ex stabilimento industriale di via Genovesi, limitrofa alla zona produttiva di Cascina. Lo stato di abbandono e di incuria è palese e verificabile da tutti. Ci sono anche depositi di volumi presumibilmente abusivi aumentando lo stato di degrado. Eppure è un'area che potrebbe essere oggetto di una trasformazione con destinazioni plurime come prevede il Regolamento Urbanistico del 2017 : "Residenziale, attrezzature di interesse collettivo convenzionate a garanzia dell’interesse pubblico e commerciale relativo alla media struttura di vendita." Una grande possibilità di scelta ed una grande opportunità di riqualificare realmente con un insieme di funzioni superando la mono funzionalità. Anche un'area estesa mq 38.190 di cui ben 19.053 di mq di superficie fondiaria con potenzialità di 7.500 mc di residenza, 3.750 mcdi commerciale e 9.000 mc strutture private d'interesse pubblico. Un intervento di oltre 20.000 mc. Quindi una bella fortuna per i proprietari dell'area. E qui sorge la PRIMA domanda. Perché l'Amministrazione non ha ritenuto di convocare i proprietari per "obbligarli" all'intervento tramite un Piano di Recupero ? Questo sarebbe stato un gran bel segnale ed un iniziativa rimarchevole contro il degrado. Sappiamo che la proprietà fondiaria avrebbe molti strumenti per eludere una convinta azione dell'Amministrazione. E qui sorge la SECONDA domanda. L'Amministrazione Comunale ha mai verificato gli effettivi versamenti della proprietà in base all' IMU? Perché a noi sorge un dubbio. In quanto la rendita catastale dichiarata e relativi all'immobile ubicato nell'Area più ad Ovest risulta di 16,74 €. La cifra risulterebbe ingiustificabile in ragione della destinazione del piano regolatore con una volumetria per l'intero comparto di circa 20.000 mc. La TERZA domanda è relativa alla presenza di serbatoi collocati nell'area a ovest di Via Genovesi. Dalla foto del RU del 2017 non risultano presenti, mentre nella foto di Google Map odierna si possono vedere con estrema definizione. Un uso probabilmente improprio. La QUARTA domanda riguarda perché non sono state attivate quelle forme di controllo che in queste situazioni deve svolgere la Polizia Municipale? La QUINTA ed ultima domanda, non è che l'assenza di controlli, interventi per attivare un processo di riqualificazione sia concomitante (sarebbe solo pura casualità) con il fatto che parte della proprietà del terreno è riconducibile (in quota minoritaria) all'Assessore Avv. C. Settesoldi attualmente in carica con delega "Welfare, Politiche per la Casa, Servizi Socio-Sanitari, Politiche Giovanili e Sicurezza del Lavoro ? " Rimaniamo in attesa di una esauriente risposta.

La Lista BENE COMUNE

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