Ballottaggio a Cascina: il M5S si spacca sull'appoggio a Betti

Due attivisti prendono le distanze dalla decisione della maggioranza del Movimento

Il candidato sindaco del M5S Fabio Poli

Il Movimento Cinque Stelle di Cascina non è unito nella decisione di appoggiare al ballottaggio il candidato sindaco del centrosinistra Michelangelo Betti.

"Il Movimento 5 Stelle di Cascina e il Meetup non hanno preso una decisione unanime. L’apparentamento con il PD è stato voluto da una maggioranza, ma la minoranza di cui facciamo parte disdegna qualsiasi alleanza con entrambi gli schieramenti. Il motivo? La coerenza!". A parlare sono due attivisti, Daniele De Falco, candidato nella lista M5S Cascina nel 2016 e nel 2020, e Fiorenza Bononi.
"In campagna elettorale, e non solo, abbiamo attaccato sia il centrosinistra che il centrodestra per come hanno amministrato Cascina negli ultimi 15 anni almeno - sottolineano i due grillini - qualcuno potrà dire che siamo alleati al governo nazionale, è vero, come lo siamo stati con la Lega nella prima parte, ma seppur anche qui non condividiamo tale scelta, non possiamo influire sulle scelte nazionali, ma possiamo invece su quelle locali dove ci mettiamo la faccia e ci dedichiamo tempo e risorse. Molti di noi hanno iniziato attivamente a fare politica scegliendo il Movimento 5 Stelle per il rifiuto delle ideologie, dei partiti tradizionali e dei politici degli ultimi anni. Ora ci dovremmo alleare con loro, con quei classici partiti dell’arco da sinistra a destra che votavamo prima e ci hanno deluso? No grazie".

"Rispettiamo la maggioranza e per questo facciamo un passo indietro, attendendo gli stati generali per dei cambiamenti radicali a tutti i livelli perché dobbiamo ammettere che ce ne è bisogno, i risultati elettorali degli ultimi 2 anni non possono essere trascurati - proseguono - noi abbiamo sempre operato prima per i cittadini sottraendo tempo a famiglia, amici e hobby, poi al Movimento 5 Stelle che mai abbiamo utilizzato per fini personali, come altri. Ci dispiace appurare che dagli 8 punti di convergenza con il PD siano stati esclusi in toto la viabilità, i cimiteri e le scuole. Senza dimenticare l’associazionismo, lo sport e l’ambiente. E la Decoindustria che fine ha fatto? Auguriamo buona fortuna al gruppo per le scelte fatte e sicuramente con parte di loro ci vedremo perché la politica è una cosa, l’amicizia è un’altra" concludono De Falco e Bononi.

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