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Elezioni comunali 2023

Ballottaggio Pisa, perché votare Martinelli: "Insieme per una città più aperta"

Il candidato sindaco del centrosinistra individua i punti focali del proprio programma e lancia il suo appello ai cittadini in vista delle votazioni del 28 e 29 maggio

Siamo giunti all'ultimo atto delle amministrative 2023 per l'elezione del nuovo sindaco e del nuovo Consiglio comunale di Pisa. I risultati del primo turno hanno visto concretizzarsi il ballottaggio per un soffio. Nei giorni 28 e 29 maggio i cittadini sceglieranno uno fra il sindaco uscente Michele Conti e il candidato di centrosinistra Paolo Martinelli: la coalizione di destra, il 14 e 15 maggio, ha raccolto il 49,96% dei voti, la compagine di centrosinistra si è fermata al 41,12%; l'affluenza definitiva è stata del 56,43%.

Martinelli, come legge il voto del primo turno? Data l'affluenza, c'è un problema astensione?

"E' una tendenza locale e nazionale. Si tratta di cittadine e cittadini sfiduciati, che pensano che il loro voto sia inutile o che mandano un messaggio di delusione. Va ricucito il rapporto con la politica e le istituzioni. Per questo abbiamo fondato il nostro progetto di città sulla partecipazione, dicendo chiaramente che tutte le decisioni importanti verranno assunte insieme ai cittadini. In questi giorni, oltre 500 volontarie e volontari, con un entusiasmo mai visto, stanno girando in tutte le strade, nelle piazze e casa per casa per raccontare il nostro progetto per la Pisa del futuro e per ricordare l'importanza di andare a votare". 

Ogni voto è essenziale, ogni risultato possibile

"Lo abbiamo visto bene al primo turno, ogni voto è essenziale e ogni risultato è possibile. Noi crediamo alla vittoria. Il ballottaggio è una sfida a sé, rispetto al primo turno si parte da uno zero a zero. La destra pensava di avere la vittoria in tasca, mesi fa ci dicevano che era una partita impossibile e invece, con umiltà, costruendo il programma con la partecipazione insieme a centinaia di pisani, ci siamo riusciti. Conti è il primo sindaco uscente di Pisa ad andare al ballottaggio, di fatto già oltre la metà dei pisani non lo ha riconfermato. Aggiungo che le sceneggiate della destra in Commissione elettorale, con l'allusione trumpiana ai brogli e loro esponenti che sono arrivati a far piangere una presidente di seggio, sono inqualificabili. Certo non aiutano a costruire fiducia nella politica. Sarebbe bene che Conti si smarcasse, condannasse questi modi ai limiti dell'intimidazione e dichiarasse che accetterà qualunque risultato elettorale, evitando di fare ricorsi sul primo turno in caso di sconfitta al ballottaggio, come vanno dicendo i suoi".

Quali sono i punti di forza del programma che possono convincere gli elettori?

"Consideriamo l'emergenza abitativa una priorità e su questo vogliamo rispondere con un'operazione di recupero del patrimonio immobiliare pubblico. Dopo questi anni di azzeramento della partecipazione, istituiremo l'assessorato alla partecipazione itinerante nei quartieri e dei nuovi consigli di partecipazione che coinvolgano cittadini e comitati in tutte le scelte importanti. Garantiamo che non si consumerà nuovo suolo, al contrario della destra. Abbiamo un'idea sostenibile della mobilità, con più mezzi pubblici e più ciclabili, e un programma di aumento del verde urbano. Costruiremo un rapporto stabile con le istituzioni universitarie e la popolazione studentesca, progettando insieme il futuro della città. Ci impegniamo a costruire una città dove ci siano servizi ed eventi in tutti i quartieri e abbiamo un'idea diversa dal modello di politiche sociali e sanitarie di questi anni: vogliamo una vera Casa della salute a Pisa, che evolva in Casa di comunità e garantisca la presa in carico delle persone e dei loro bisogni. Istituiremo un assessorato ad hoc per l'attrazione di investimenti e fondi europei, per l'innovazione, per il sostegno alle startup e le imprese. Diciamo no alla base militare a Coltano, mentre vogliamo esaltare le potenzialità e la vocazione del Parco".

No alla base militare a Coltano, sì all'Arena Garibaldi

Il programma della coalizione di centrosinistra

"La nostra amministrazione sarà responsabile nel proseguire i progetti già in fase di attuazione e sulla messa a terra di quanto già impegnato col Pnrr. Non fermeremo di certo la città. A questo proposito voglio anche smentire le voci assurde per cui se diventassi sindaco fermerei la riqualificazione dell'Arena Garibaldi e il centro sportivo a Gagno. Per quanto mi riguarda l'Arena rimane lì e il centro sportivo si farà. Anzi, appena sarò eletto sarà mia cura prendere contatto con la società per essere aggiornato sullo stato dell'arte e capire le tempistiche. Ovviamente questo dovrà essere accompagnato da misure concrete che tutelino i residenti della zona per quanto riguarda traffico e parcheggi''.

Un ultimo appello ai cittadini?

"Votate, non lasciate che siano altri a decidere per voi. Insieme possiamo costruire la Pisa del futuro, una città più aperta, che non lascia indietro nessuno, in cui la voce dei cittadini conta davvero".

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