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Mercoledì, 7 Giugno 2023
Elezioni comunali 2023 Centro Storico / Piazza del Duomo

"Un centro congressi nell'area del Santa Chiara"

L'intervento del candidato sindaco Michele Conti. Sostegno da Paolo Pesciatini che guarda però anche al breve termine con la riapertura del vecchio Palazzo dei Congressi

“A Pisa avremo un centro congressi di qualità per intercettare anche il turismo congressuale che, grazie al suo indotto, rappresenta un'opportunità straordinaria per la nostra città. Sarà nell'area dell’ex Santa Chiara che finalmente potremo recuperare al servizio della città e di tutti i Pisani”. E' quanto sottolinea il sindaco Michele Conti, candidato per il secondo mandato alle elezioni amministrative del 14 e 15 maggio.

“Peraltro - aggiunge - la nostra idea è quella che un centro congressuale possa essere ospitato anche sul litorale, grazie all’accordo al quale stiamo lavorando con la società Namira, e che presto potrà diventare un’importante area di accoglienza con strutture ricettive, residenze, esercizi commerciali e servizi destinati a un turismo di qualità che Pisa deve sempre più attrarre”.

“Nel primo confronto tra i candidati a sindaco organizzato dall’Università, che ancora voglio ringraziare - continua Michele Conti - tra i tanti temi affrontati si è parlato dell’area dell’ospedale Santa Chiara il cui recupero sarà una delle sfide urbanistiche principali dei prossimi anni, se non la più importante, che Pisa dovrà affrontare per ridisegnare le prospettive di sviluppo della città” aggiunge Conti spiegando come “la campagna elettorale in corso può contribuire affinché le forze politiche, sociali, economiche, tornino a discuterne e i cittadini possano capire l’importanza del tema ma poi dovrà esserci un momento in cui al dibattito pubblico aperto a tutte le opinioni e proposte, dovranno seguire le decisioni”.

“Dal 2007 esiste il piano Chipperfield, che a nostro giudizio dovrà essere confermato e in parte aggiornato e adeguato alle nuove esigenze della città. Insieme all’Aoup, in piena collaborazione con la Soprintendenza, il Comune di Pisa dovrà farsi soggetto attivo. A nostro giudizio si dovrà procedere alla conservazione e valorizzazione degli spazi verdi, al recupero del patrimonio immobiliare e al loro nuovo utilizzo, in parte flessibile, per avere molteplici destinazioni d’uso: culturali, residenziali e ricettive. Ma senz’altro dovrà essere previsto al suo interno un nuovo centro congressi. Struttura di cui la città ha estremamente bisogno. A due passi da piazza del Duomo, in pieno centro, collegata con la futura tramvia, la nuova struttura potrà ospitare e accogliere congressisti da tutto il mondo, ed essere a disposizione del mondo universitario, delle discipline scientifico-umanistico e mediche, che potranno contare su una struttura in grado di accogliere dai 300 ai 700 congressisti per volta. Potrà essere senz’altro una struttura competitiva di rilievo nazionale e internazionale”.

“Voglio ricordare che, con la chiusura attuale del Palazzo dei congressi, vi è già adesso carenza di posti e a settembre sarà addirittura il Teatro Verdi a ospitare un congresso internazionale organizzato dalla Scuola Normale. La nostra idea, quindi, è quella di mettere a disposizione delle nostre grandi realtà, accademiche ma anche imprenditoriali, uno spazio unico al mondo per ospitare congressi, con tutto il loro valore aggiunto in termini di ricadute economiche e di lavoro” conclude Conti.

Pesciatini per Pisa: l'intervento

Il progetto del centro congressi incassa il sostegno di Paolo Pesciatini, a sostegno della coalizione di centrodestra con la lista Pesciatini per Pisa-Sviluppo e territorio, che guarda però anche al breve termine.

"L'ambizioso progetto del Palacongressi al Santa Chiara è uno degli obiettivi che più ci rende felici. Per ovvi motivi la sua realizzazione però non sarà immediata, per questo noi ci proponiamo come promotori di una nuova riapertura del vecchio Palazzo dei Congressi, di proprietà dell'Università di Pisa, per non lasciare scoperto un periodo di latenza necessario e mantenere alto l'incoming del settore" sottolinea Pesciatini.

"Con il nostro ospedale, le nostre Università e in generale tutte le nostre eccellenze siamo in grado di richiamare in città numeri davvero importanti di medici, ricercatori e tecnici. Senza contare gli eventi di carattere ludico. La nostra proposta è di mediare tra l'Università e una cordata di possibili imprenditori locali una nuova gestione virtuosa, che possibilmente veda la realizzazione delle migliorie richieste con la possibilità di uno scomputo sulle spese di affitto dei locali - prosegue Pesciatini - ottimizziamo gli spazi a disposizione e questo può essere un modo semplice per farlo, a vantaggio dei privati ma soprattutto della comunità tutta".

"A complemento di questo vogliamo fare un'ulteriore proposta: ricordiamoci che oltre al turismo congressuale dei grandi numeri se ne affianca uno più 'di nicchia' che può trovare espressione in un modello di 'accoglienza diffusa'. Abbiamo pensato per questo a una mappatura di edifici storici, spesso sottoutilizzati e poco conosciuti, che possono diventare location di pregio per tali eventi, guadagnandone in termini economici (i ricavati dei quali possono essere reinvestiti nella manutenzione degli stessi) e di promozione culturale" conclude Paolo Pesciatini

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