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Domenica, 25 Febbraio 2024
Elezioni comunali 2023

Elezioni comunali, il Partito Comunista Italiano: "Un asse elettorale chiaro in grado di risultare utile leva per tutta la sinistra"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Tra poche settimane i cittadini e i lavoratori, saranno chiamati a decidere il nuovo governo locale di Pisa. Un governo oggi caratterizzato dalle politiche e scelte di un centrodestra pisano che ha operato con spregiudicatezza, da un lato nel solco di una fase segnata dal generale, duro spostamento a destra del Paese; dall’altro dalla debolezza e fragilità di un centrosinistra che per scelta e corrosione ideale e progettuale, da tempo non è più in grado di porsi quale reale alternativa alla guida della città. Serve ricostruire le condizioni del cambiamento e della speranza. Serve ritessere un protagonismo attivo in grado di ridare voce ai quartieri popolari, al disagio sociale diffuso, a quella diga popolare e democratica in questi anni venuta meno, oggi dispersa e ripiegata per gran parte nel non voto, nell’abbandono della partecipazione, nella perdita di coscienza del proprio ruolo. Serve costruire a sinistra una proposta limpida e coerentemente di sinistra, in grado di catalizzare e dare forma alla protesta, alla lotta e al conflitto, all’indicazione di un governo locale altro per caratteristiche programmatiche e visione ideale; ad un governo di svolta per Pisa. Serve che la sinistra recuperi il coraggio della propria storia, evitando la costituzione di contenitori elettorali indistinti, sigle che durano lo spazio di una campagna elettorale incapaci di sollevare passione, militanza disinteressata; incapaci di essere avvertiti dalla parte socialmente più debole della città e dai lavoratori uno strumento utile a dare risposta ai problemi, ovvero il soggetto in grado di tenere insieme concretezza, lungimiranza, idealità. In proposito, serve che nel rispetto dell’autonomia politica e organizzativa di ciascuna forza, ognuno scenda direttamente in campo, sia riconoscibile per quel che è, coi propri simboli, il proprio bagaglio politico, la propria proposta. Serve, cioè, una sinistra che mentre si unisce, sia in grado di valorizzare e non cancellare o comprimere differenze, contributi e percorsi diversi, puntando in via comune alla realizzazione di un fronte politico, avvertito e vissuto come leva credibile per la costruzione di un nuovo governo locale.

In questa chiave, il Partito Comunista Italiano di Pisa, propone a tutte le forze della sinistra alternativa presenti, la costituzione di un asse elettorale dove ognuno c’è e viene chiamato col proprio nome. Un asse, capace di essere parte attiva e soggetto propositivo per la città. Un asse, in grado di dialogare in via plurale e da sponde diverse, alla realizzazione di una piattaforma elettorale della sinistra pisana tutta, che convergendo su elementi programmatici comuni ed un comune candidato Sindaco, tenti non solo di resistere al peggio di questo centrodestra e all’inadeguatezza di questo centrosinistra; ma si ponga con impegno e serietà l’obbiettivo di tornare a vincere.

Marialuisa Balisciano
Segretario PCI Federazione di Pisa

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