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Elezioni comunali 2023

Elezioni, Auletta lancia la sua candidatura: "Ascoltiamo le differenze e le emergenze per produrre il cambiamento"

Il capogruppo di Diritti in Comune dal ponte di Mezzo si dichiara convinto di poter battere il sindaco uscente e il centrodestra

Non ha scelto un luogo a caso per lanciare ufficialmente la sua candidatura alle Comunali che si terranno il prossimo giugno: Francesco Auletta, per tutti Ciccio, ha individuato nel ponte di Mezzo il palcoscenico ideale dal quale avviare, nella mattinata di sabato 21 gennaio, la sua corsa a Palazza Gambacorti. "Qui, nel cuore della città, in un luogo che simboleggia unione, collegamento e scambio, chiamo tutti coloro i quali si riconoscono nei valori della vera sinistra a sostenere la mia candidatura, le idee, i valori e i principi della coalizione che guido nella lotta politica contro il sindaco Michele Conti e lo schieramento di centrodestra".

L'ufficializzazione della candidatura del capogruppo di Pisa possibile, Una città in comune e Rifondazione comunista è appassionata e trascina con sé i tanti sostenitori accorsi sul ponte: "Lo slogan scelto è 'Verso un domani diverso': la sinistra si batterà per la pace e il disarmo, la giustizia sociale, la giustizia climatica e ambientale, i diritti per tutte e tutti.Ciò in cui crediamo è una politica a dimensione pubblica, a misura dei cittadini. Per questo ci ricandidiamo alle prossime elezioni in continuità col progetto che portiamo avanti da dieci anni, mantenendo come stella polare l’attuazione della Costituzione nata dalla Resistenza antifascista".

Un concetto che sta alla base del primo obiettivo da centrare: "Battere il sindaco Conti e l’alleanza che lo sostiene - afferma Auletta - Un obiettivo non scontato, visto il quadro nazionale. Un risultato irraggiungibile col cosiddetto 'voto utile', che ha solo aggravato l’astensionismo: un ideale che anima anche il centrosinistra e che non fa altro che allontanare la popolazione dalla buona politica, a tutto vantaggio dei grandi immobiliaristi e degli affaristi che da vent'anni a questa parte stanno deturpando il volto della città, con la connivenza di chi si è alternato al governo da Palazzo Gambacorti, badando esclusivamente ai loro interessi privati".

Auletta prosegue: "Dal 2018 siamo stati l'unica, reale forza di opposizione all'amministrazione dentro al Consiglio comunale, e non intendiamo allontanarci dalle nostre stelle polari in questa campagna elettorale. Per vincere serve una proposta politica credibile e radicata nelle battaglie quotidiane. Vogliamo una Pisa che non sottrae 190 milioni di euro alla spesa sociale, come vogliono fare centrosinistra e centrodestra, per costruire una nuova base militare a Coltano o altrove, ma che investe queste e altre risorse nelle priorità sociali e ambientali della città".

E ancora: "Immaginiamo una città che investe nel trasporto pubblico di qualità e nella mobilità dolce, in spazi pubblici aperti e verdi, nelle energie rinnovabili e nella strategia 'rifiuti zero', nel Parco di San Rossore riconosciuto come grande risorsa e non come problema. Per noi è prioritario rilanciare una gestione pubblica dei beni comuni, a partire dalla applicazione del referendum sull’acqua contrastando il progetto di Multiutility regionale portato avanti da centrodestra e centrosinistra". Nella visione della coalizione guidata da Ciccio Auletta c'è "una Pisa che contrasta le diseguaglianze e le nuove povertà acuite dalla crisi potenziando i servizi pubblici, anche con la loro reinternalizzazione, che promuove il lavoro sicuro e adeguatamente retribuito anche nel sistema degli appalti e subappalti, che garantisce il diritto all’abitare e il diritto alla salute".

"Una città-laboratorio per la giustizia fiscale che attua una tassazione progressiva, contrasta l’evasione e l’elusione, recupera il patrimonio pubblico non utilizzato, colpisce la grande rendita immobiliare, rimette al centro le periferie dimenticate. Una delle prime azioni che metteremo in campo, se eletti, sarà inviare una lettera a tutti i grandi proprietari della città con la richiesta di mettere a disposizione tutti gli alloggi sfitti, entro sei mesi, con un canone concordato. Perché l'emergenza abitativa è una bomba sociale che sta per esplodere". Insomma Auletta si fa veicolo di un "messaggio di cambiamento nel quale non si deve avere paura delle differenze. Perché è soltanto ascoltando, coinvolgendo e spingendo alla partecipazione e all'ascolto che si può, finalmente, spingere Pisa verso il futuro".

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