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Elezioni comunali a Calci: "Noi di sinistra aderiamo a Uniti per Calci"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday
Il primo incontro pubblico della Lista Civica UNITI per CALCI, a pochi giorni dall’inizio della campagna elettorale 2014,  si é tenuto nella accogliente sede di via XX Settembre, all'mbra della maestosa torre campanaria che é diveta ance simbolo elettorale della comagine moderata di matrice civile, slegata da regie di partito.
La Lista con questo incontro ha posto all’attenzione della cittadinanza e della stampa il tema della trasversalità di alcuni partecipanti e promotori alla neonata compagine civica.  Sono state evidenziate le motivazioni personali che sostengono l’impegno elettorale del 25 maggio di persone che , vivendo Calci, ritengono necessario impegnarsi per favorire il necessario cambiamento della Amministrazione comunale e la qualità degli amministratori locali.

Questa scelta di indurre il cambiamento, è stato sottolineato, prescinde l’appartenenza ideologica personale o l’adesione a partiti di centro sinistra.   Sono quindi intervenuti all’incontro, con rispettive dichiarazioni personali, i signori Chiara Rossi, Michele Pinori, Lorenzo Pierini, Roberto Consani, Roberto Carrai, Lorietta Pistelli, Silvano Mangini e Claudio Nelli.

Tutti accomunati dall’intenzione di offrire il proprio sostegno verso UNITI per CALCI, la lista moderata che si contrappone alla compagine di coalizione PD/SEL e Comunisti Italiani.

Roberto Consani si riconosce nelle idee e valori del centro sinistra e ha votato per Matteo Renzi nell’ultimo rinnovo di Direttivo Nazionale PD  cui è iscritto.  Consani scelse già nel 2009 di appoggiare la Lista Civica antagonista alla candidatura di Bruno Possenti.

Lorenzo Pierini, oggi renziano,  ricorda che la Sua famiglia ha una salda matrice culturale di centro sinistra che però non lo distolse da appoggiare – già nel 2009 - la candidatura della moglie nelle fila della Lista Calci Nel Cuore, associazione che oggi supporta Uniti per Calci.

Claudio Nelli dichiara che voterà centro sinistra alle consultazioni elettorali europee del 25 maggio ma crede che a livello locale si debbano scegliere le persone e non i partiti. Per questo favorisce e consiglia di votare la Lista Civica UNITI per CALCI.

Lorietta Pistelli, dirigente di azienda in pensione, rimarca il profondo rispetto per i valori del centro sinistra in cui si riconosce e dichiara di essere molto favorevole all’azione di rinnovamento che Renzi sta compiendo nel PD nazionale. Trova però che a Calci, un analogo spirito di “svecchiamento” della politica possa compierlo la Lista Civica Uniti per Calci. Anche il marito, signor Roberto Carrai stima più efficace, per l’avvicendamento del governo locale,  un impegno slegato dal partito di centro sinistra e questo non significa disconoscere valori fondanti della sinistra.

Silvano Mangini afferma: “Il mondo cambia e quando i partiti non sanno adeguarsi, bisogna darsi da fare affiche cambino le persone, perché il cambiamento va accolto e non ostacolato”.

Michele Pinori: un trascorso nel PCI poi divenuto DS (Democratici di Sinistra), ha ricoperto ruoli di governo locale. Oggi, il mutato scenario culturale lo induce a guardare all’attività politica locale quale strumento di servizio al  territorio e al cittadino piuttosto che “asservimento” a esigenze di partito.  Anche Pinori intravede in Matteo Renzi la figura capace di dare una svolta al centro sinistra italiano ed é illogico che il PD calcesano non abbia saputo cogliere ed esprimere questa forza innovativa.

Chiara Rossi, già in quota PD e consigliere comunale uscente, si riconosce nel PD a cui è iscritta  dal 2007.  Si definisce “renziana” ed apprezza l’intento riformista che il segretario ha intrapreso. Chiara Rossi, nel suo ruolo di consigliere comunale eletta nella colazione centrosinistra di maggioranza nel 2009, ha trovato nel PD locale una forte incongruenza: “Manca la rappresentanza renziana nel direttivo PD “ dice “e il partito ha disatteso le istanze della popolazione: ascolto, condivisione e partecipazione, parole assenti anche nel vocabolario della  Amministrazione  Possenti della quale ho fatto parte”. Conclude poi   “Questa lacuna di metodo della giunta PD/SEL/Rifondazione l’ho vissuta direttamente e mi induce, oggi, a ricandidarmi per il mio paese nella compagine civica Uniti per Calci che invece si radica proprio su quei valori, per me irrinunciabili in politica: partecipazione, ascolto e condivisione responsabile”.

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