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Elezioni in Valdera, il presidente Millozzi: "L'unità del territorio è un valore per i nostri cittadini; l'opposizione ne prenda atto"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

E' tempo di bilanci e di valutazioni. Dopo la tornata elettorale amministrativa che ha visto coinvolti molti dei comuni dell'Unione Valdera, ed in particolare quelli più grandi, è opportuno sottolineare degli aspetti e delle considerazioni che non sono affatto marginali.

Partiamo da un dato di fatto. In Valdera sono state premiate le amministrazioni comunali di centrosinistra, che comunque già governavano questo territorio. Si tratta di un voto che va in una direzione ben precisa, che ha fatto registrare un consenso ben deciso, senza dover ricorrere a ballottaggi o a snaturamenti delle coalizioni originarie. Ovviamente i buoni risultati sono frutto della buona azione amministrativa anche dei Comuni, delle buone proposte messe in campo, della capacità, evidentemente, della politica locale di capire le esigenze dei cittadini.

Ma la Valdera è un territorio che ha avuto un comportamento omogeneo. Non ha registrato, come in altre zone, episodi di difficoltà. Ha avuto un comportamento univoco. Tanto è vero che gli stessi osservatori giornalistici, fin dalla sera stessa del voto, hanno notato come la “Valdera premia, in manera compatta, le amministrazioni uscenti ed il centrosinistra”

Cosa significa questo? Significa che la proposta era giusta e le alternative non hanno convinto i cittadini. Siccome l'Unione della Valdera è stata argomento di discussione e parzialmente, da una parte dell'opposizione, di critica forte, sarebbe opportuno che oggi quelle voci critiche si interrogassero. Non sta a me chiedere un'autocritica alle opposizioni che hanno perso. Non aspiro nemmeno a “redimere” e convincere nessuno. Però un suggerimento, una piccola “segnalazione” mi sia permessa.

Criticare sempre e comunque l'Unione, mettere in dubbio e lavorare contro l'unità di questo territorio, rimarcare le differenze, non comprendere l'importanza di un territorio che ha accettato la sfida di governare i cambiamenti anziché subirli passivamente, è un comportamento che i cittadini non hanno premiato e non premieranno. Per una semplice ragione. L'Unione e soprattutto le politiche unitarie e omogenee di questo territorio hanno come fine il bene ed il benessere dei cittadini della Valdera. Cittadini che hanno perfettamente percepito i vantaggi e toccato con mano le nuove opportunità che possono e debbono aprirsi.

La Valdera cresce in abitanti, in benessere, raccoglie risorse, migliora i propri servizi e le proprie infrastrutture. La Valdera è il nostro futuro. In questo territorio ora abbiamo sindaci molto giovani, abbiamo molti sindaci donne, abbiamo una classe dirigente che si rinnova. Nel prendere atto di queste indicazioni invito tutti a cominciare un percorso che metta al centro del nostro dibattito le sfide utili all'intero territorio, e a tutta la comunità della Valdera, la qualità della vita dei nostri cittadini e le esigenze di evidenziare un peso politico più forte e autorevole della Valdera nel contesto provinciale e regionale. Solo accettando questa sfida si fa il bene della nostra comunità.

Simone Millozzi, presidente Unione Valdera

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