Elezioni regionali, Eugenio Giani si presenta: "Voglio una Toscana ad una velocità"

Prima uscita ufficiale per il candidato in quota Pd a San Miniato. Fra le prime misure proposte un monitoraggio della sanità

Eugenio Giani, presidente del Consiglio Regionale della Toscana, è il candidato del centrosinistra alle prossime elezioni regionali. E' stato proprio il rappresentante Pd ad annunciare ufficialmente l'investitura ieri, 20 gennaio, presso la Rocca di Federico II a San Miniato. 

Le sue prime parole sono state un richiamo all'unità regionale. Subito molti i "noi" e gli "insieme". "Vogliamo vincere la sfida di dare alla Toscana una unica e calibrata velocita - ha detto - non vogliamo più sentir parlare di uno stacco fra la costa e la Toscana interna, che sicuramente è favorita da collegamenti, dai trasporti, dall'alta velocità, che porta a transitare tutta la circolazione da Milano a Roma".

Fra le priorità indicate dal candidato ci sono: lavoro ed economia, ambiente e transizione ecologica, infrastrutture, sanità, cultura. Il governo toscano "deve essere un direttore di orchestra che dirige e permette di crescere in modo armonico, unitario ognuno con lo strumento che sa usare meglio, la produzione industriale del distretto come le produzioni naturali di tante parti della nostra Toscana, il turismo della grande città come il fascino del piccolo borgo". Sul fronte economico quindi puntare sia sull'appeal internazionale della Toscana e l'export, ma anche sulle start-up innovative. Fra le prime misure ci sarebbe un montoraggio della sanità, più la spinta sulle fonti di energia alternative come la geotermia, poi la piantumazione di 100mila alberi per accompagnare la transizione ecologica. Poi l'impegno anti-burocratico: "Basta con questi eccessi di burocrazia. La Regione non sia gendarme, ma sia supporto al fare con procedure corrette che consentano poi ai cittadini di avere dei servizi".

In particolare sulla sanità Giani ha detto che "un check-up sulla sanità ci può consentire in sei mesi, un anno, di capire cosa c'è da fare per poter migliorare la riforma delle Asl e su quello andare anche a risistemare la legge che governa il sistema sanitario. Il tutto con la consapevolezza che la sanità toscana nella centralità della sanità pubblica si propone sempre fra le due-tre Regioni italiane migliori".

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