Elezioni regionali, si eleggono Presidente e Consiglio: come si vota

Tutte le indicazioni per poter esprimere correttamente la propria preferenza

Il 20 e il 21 settembre i cittadini toscani eleggono il Consiglio regionale ed il Presidente della Giunta regionale della Toscana, secondo la legge elettorale regionale n. 51 del 26 Settembre 2014. Si vota il 20 settembre dalle ore 7 alle ore 23 e il 21 settembre dalle ore 7 alle ore 15. Il diritto di voto spetta ai cittadini italiani residenti in Toscana. In caso di smarrimento della tessera elettorale è possibile rivolgersi al proprio Comune di residenza per chiederne un duplicato o un attestato sostitutivo.

Come si vota

La scheda di colore arancione per l'elezione del Presidente della Giunta e del Consiglio regionale contiene una serie di spazi rettangolari in cui, a sinistra, sono incolonnati i simboli delle liste e, in uno spazio corrispondente, a destra, il nome del candidato-presidente collegato a quelle liste (o anche ad una singola lista). A fianco dei simboli di ciascuna lista sono indicati i candidati consiglieri e accanto una casella per indicare una o due preferenze.

Gli elettori possono:
- votare un candidato Presidente ed una lista ad esso collegata;
- votare solo per uno dei candidati Presidente;
- votare solo una lista: in tal caso il voto si intende espresso anche a favore del candidato Presidente ad essa collegato;
- esprimere un voto disgiunto, ossia votare per un candidato Presidente e per una lista ad esso non collegata.

Presidente della giunta regionale sarà il candidato presidente che ha conseguito il maggior numero di voti, a condizione che abbia raggiunto almeno il 40% dei voti; se nessuno dei candidati presidenti ha raggiunto il 40% si procede ad un turno di ballottaggio fra i due candidati più votati.

Le misure per il voto in sicurezza

Il consiglio regionale viene eletto con la stessa scheda, dove il simbolo di ciascuna lista è affiancato dall'elenco dei candidati. Gli elettori possono esprimere uno o due voti di preferenza, tracciando un segno sulla casella a fianco dei nomi indicati sulla scheda. Nel caso in cui l'elettrice o l'elettore esprima due voti di preferenza, i voti devono essere espressi per candidati di genere diverso, una donna e un uomo o viceversa, pena l'annullamento della seconda preferenza in ordine di lista. Saranno eletti le candidate e i candidati che riporteranno il maggior numero di preferenze.

Ogni partito può presentare una lista di tre 'candidati regionali'. Nel caso in cui un partito si avvalga di tale possibilità, sotto il simbolo appare la scritta 'lista regionale presente'. I nomi delle candidate e dei candidati sono riportati nei manifesti affissi in ogni Sezione elettorale.

Qua il video della Regione Toscana.

scheda elettorale regionali 2020

Informazioni di dettaglio

Il voto disgiunto

Il voto ad una lista automaticamente si trasferisce al candidato presidente. Se invece un elettore indica solo il candidato presidente, il voto non andrà a nessuno dei partiti o dei movimenti che lo sostengono. E' possibile anche votare il candidato presidente di uno schieramento e un partito di una diversa coalizione (il cosiddetto 'voto disgiunto' per l'appunto). Lo si può fare indicando anche uno o due aspiranti consiglieri.

Le preferenze, uomo e donna se due

Tornate nel 2015, rimangono infatti le preferenze: ovvero la possibilità di votare per uno o due candidati consiglieri di una stessa lista anziché su elenchi bloccati. Tutti i nomi dei candidati sono riportati sulla scheda e basterà spuntare la casella accanto. Nel caso un elettore esprima due preferenze, una dovrà riguardare un candidato uomo e l'altra una candidata donna (o viceversa), naturalmente tutti e due sempre della medesima lista. Nel caso di assenza di alternanza di genere la seconda preferenza in ordina di lista sarà annullata. Con oltre tre nomi indicati tutti i voti di preferenza saranno annullati. I consiglieri eventualmente nominati assessori dovranno dimettersi e saranno sostituiti dai primi non eletti.

La legge elettorale toscana permette anche di presentare un listino regionale composto da un massimo di tre candidati. Si tratta di un elenco ‘bloccato' (non si possono esprimere preferenze), ma se la lista raccoglie un numero sufficiente di voti per entrare in Consiglio regionale quei candidati saranno i primi tra gli eletti. Per questa tornata elettorale ne hanno usufruito in due: il Partito Comunista (due candidati) e la Lega (un candidato).

Ballottaggio, solo se nessuno al 40 per cento

Si vota con la possibilità di un turno di ballottaggio, da svolgersi a distanza di due settimane. Ma a differenza della regola che riguarda le elezioni comunali, dove la soglia sotto cui si ricorre al ballottaggio è il 50 per cento più uno dei votanti, nel caso delle regionali toscani l'eventualità si concretizzerà solo se nessun candidato presidente raccoglierà almeno il 40 per cento dei voti validi. La possibilità di un turno suppletivo è stata introdotta nel 2015 e, tra tutte le Regioni in Italia, solo la legge elettorale toscana la prevede.

Al ballottaggio si presentano i due candidati più votati. Tra il primo e il secondo turno no sono ammessi ulteriori collegamenti tra le liste: le coalizioni rimangono invariate. Cinque anni fa Enrico Rossi, presidente uscente alla guida di una coalizione Pd-riformisti che dopo due mandati non ha potuo ripresentarsi, raccolse al primo turno il 48,02 per cento dei voti contro il 20,02 per cento del candidato della Lega, Fratelli d'Italia e Alleanza Nazionale Claudio Borghi, giunto secondo.

La nuova giunta

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I risultati dello scrutinio saranno pubblicati in tempo reale sul sito della Regione. Si tratta comunque di risultati ufficiosi: quelli ufficiali arriveranno dopo che i tribunali avranno esaminato e riletto i verbali di tutte le sezioni elettorali toscane. Spetterà alla Corte di appello proclamare il nuovo presidente della Toscana: di solito nei dieci giorni successivi. A quel punto ci saranno altri dieci giorni per convocare la prima seduta del Consiglio regionale e in quell'occasione il neo presidente comunicherà i componenti della nuova giunta, che nell'ultima legislatura ha contato otto assessori.

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