Rossi a Pisa invita al voto disgiunto: "Giani l'unico che può vincere contro la destra"

Il governatore uscente ha partecipato ad un evento organizzato dalle Sardine, poi ad un'iniziativa all'ospedale di Cisanello: "La sanità deve essere di tutti e il modello toscano ha funzionato"

Giornata pisana per il governatore uscente della Regione, Enrico Rossi, per sostenere la candidatura a presidente della Toscana di Eugenio Giani. Rossi ha partecipato in mattinata ad evento promosso dalle Sardine in piazza Cairoli, poi ad una iniziativa all'ospedale di Cisanello con Alessandra Nardini, consigliera uscente e candidata al Consiglio Regionale. "Sono fiducioso - ha detto Rossi parlando alle Sardine pisane - abbiamo lavorato in questi anni e la Toscana è andata avanti nonostante la crisi e i tagli. Siamo tra le prime regioni di Europa e credo che i cittadini inizino a capire. Per questo non abbiamo paura di nulla: siamo forti della nostra storia, della nostra politica ed anche dei nostri errori".

Secondo il governatore "l'errore più grande fatto in questi anni è stato non aver lavorato per tramandare adeguatamente questa storia. Per questo dobbiamo rivitalizzarla riscoprendo i valori dell'onesta, dell'antifascismo, il contatto con i lavoratori e con i quartieri popolari. Sono certo  in questa regione una nuova generazione di politici prenderà in mano questa tradizione per portarla avanti nei prossimi anni. Ho fiducia che sarete voi a farlo". Rossi ha chiamato in causa anche il leader leghista Matteo Salvini, e la candidata del centro destra Susanna Ceccardi: "Ci piacerebbe - ha detto Rossi - che ogni tanto pronunciassero qualche parola contro il fascismo, qualche passaggio della Costituzione, o prendessero una posizione netta contro il razzismo che qualcuno in questo Paese sta fomentando. Ci sentiremo più tranquilli".

A Cisanello Rossi ha sottolineato come "quest'area ospedaliera stia crescendo grazie a quasi un miliardo di investimenti fatti in questi anni, che trasformeranno Pisa in uno dei centri sanitari più importanti d'Europa. Non siamo perfetti, le cose si possono migliorare ma la Toscana è uscita dalla prova del Coronavirus complessivamente bene. Io penso che la sanità debba essere di tutti. Non vorrei che la Lega avesse la volontà di portare pezzi di sanità privata in Toscana per fare profitti. Anche per questo bisogna respingere Salvini e Ceccardi". Rossi ha quindi invitato al voto disgiunto: "Ognuno esprima la preferenza per la lista che vuole, poi voti Eugeni Giani perchè è l'unico che può battere la Ceccardi. Non ci sarà un secondo turno".

"Domenica e lunedì - ha affermato invece Nardini - abbiamo un referendum sulla nostra sanità. Si sceglie qual è il modello sociosanitario che vogliamo. In questi anni abbiamo investito nella sanità pubblica e i risultati della pandemia hanno dimostrato che il nostro modello funziona. In Lombardia si è privilegiato una sanità per pochi per i privati, smantellando i presìdi sui territori. L'ospedale di Cisanello grazie ai nostri investimenti diventerà un'eccellenza nel territorio nazionale ed internazionale".

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