Elezioni regionali Toscana 2020

Fidanzi per il centrosinistra: "Dobbiamo difendere il sistema Toscana, ma anche fare autocritica"

Il capolista di Orgoglio Toscana analizza cosa migliorare in Regione e attacca la destra sul fare demagogia

Paolo Fidanzi, coordinatore regionale Italia dei Valori in Toscana, si presenta come candidato capolista di Orgoglio Toscana: "Pensavo - scrive - che raccontare le cose come stanno non è sufficiente ad essere credibili. Che è molto più facile attraverso un linguaggio politicamente corretto magari da una posizione di potere già acquisito, promettere nuovi servizi e nuove sicurezze per i cittadini. Pensavo che parlare di Sanità oggi in Toscana e in particolare nelle nostre zone, Pisa Compresa, sia difficile senza porci in una posizione di difesa del servizio pubblico, senza dire che il nostro sistema ha retto all'urto del Covid, grazie ad una sanità ospedaliera e territoriale che ha fatto rete e ha compattato le migliori competenze disponibili. Questo sistema va difeso senza se e senza ma, dagli attacchi della destra, Lega compresa, che in modo sguaiato e spesso incompetente rischia di distruggere le nostre eccellenze e i nostri sforzi per mantenere la Toscana una regione unita e solidale".

Non deve mancare però una "sincera volontà di autocritica e di cambiamento. Bisogna dare discontinuità alla gestione carente di alcuni settori importanti della vita civile, penso a quella dei rifiuti, alle infrastrutture ancora fatiscenti e carenti delle nostre periferie, penso a quella del sistema sociosanitario, del rapporto ospedale territorio. Penso alle cose che non sono andate bene fino ad oggi, che hanno fatto arrabbiare i cittadini, e che ora a quindici giorni dal volto non possono essere messe sotto il tappeto come la polvere accumulata nel tempo. E allora quando di parla di migliorare le nostre strade, di assumere più personale in sanità per dare maggiori risposte agli anziani e ai malati cronici sul territorio, quando si parla di facilitare percorsi di dimissioni ospedaliere attraverso la creazione di nuovi sistemi di cure intermedie e di nuove Case della Salute, bisogna sapere di cosa si parla. Bisogna fare attenzione a non fare demagogia e ad essere elettoralmente convincenti e rassicuranti. Chi ancora ha sulla pelle i segni della malasanità, e nella testa la quasi certezza che nulla possa cambiare con la solita politica di questo centrosinistra, non va preso ulteriormente in giro".

Spiega i motivi della sua discesa in campo Fidanzi: "Certo che da soli si va poco lontani, che mettersi di traverso a un treno in corsa lucidato a nuovo, porta solo ad essere travolti. Ma il compito che ci siamo dati, che mi sono dato, è quello di portare l'attenzione della buona politica verso le zone più periferiche e disagiate della nostra regione e della nostra provincia. Ho l'esigenza di stimolare la critica e il solletico della nostra pancia e unirli in un percorso di nuovo buon governo attenzione seria e costante alle vicende e a problemi delle persone meno fortunate, quasi rassegnate a subire in silenzio i sempre più' feroci e insopportabili abusi di potere. Ecco perché da coordinatore regionale di IDV ho accettato e anche suggerito la mia candidatura come capolista di Orgoglio Toscana nel collegio di Pisa, perché è proprio dove in molti stanno bene, che chi sta peggio viene trascurato, è successo da anni in provincia di Pisa, soprattutto nell'alta Val Di Cecina e dintorni".

Ultime considerazioni sull'ambiente: "Penso alle discariche del Bulera a Pomarance o a quella di Chianni, che aspetta ancora una soluzione definitiva e non solo promesse, penso al tentativo di indebolire il sistema geotermico di Larderello fonte di energia rinnovabile fondamentale per la nostra Regione. Penso di nuovo alla nostra sanità sulla quale una volta sviluppato e rafforzato il sistema ospedale, bisogna soffermarsi e ridefinire bene quello territoriale. Per questo conclude - Paolo Fidanzi - ai 500mila euro per la riorganizzazione ospedaliera vanno aggiunti almeno altri 500mila utili per le nuove assunzioni, le nuove strutture utili alla realizzazione di un nuovo progetto d' area territoriale in Alta Val di Cecina".

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