Il Ministro Boccia a Volterra in visita all'anfiteatro

Con il candidato al consiglio regionale Andrea Pieroni ha appoggiato la necessità di investimenti per il recupero

Visita agli scavi archeologici dell’Anfiteatro romano per il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia, accompagnato dal consigliere regionale Andrea Pieroni, candidato nelle file del Pd alle elezioni del 20 e 21 settembre. Presenti anche il sindaco Giacomo Santi e la direttrice degli scavi Elena Sorge.

"Gli scavi dell’Anfiteatro romano sono una scoperta archeologica di inestimabile valore che renderà ancora più attrattiva Volterra nel mondo - ha detto Andrea Pieroni - insieme a questo abbiamo messo all’attenzione del ministro Boccia la candidatura di Volterra a Capitale della cultura, chiedendo sostegno, come abbiamo posto all’attenzione questioni di Volterra e della Val di Cecina, a partire dalle infrastrutture, dal potenziamento della sanità territoriale e l’attenzione ai piccoli comuni, perché dedicare risorse a territori molto vasti è fondamentale in quanto preservano gli aspetti più belli, suggestivi e più originali della Toscana. Questa è una missione che ci dobbiamo assumere tutti insieme".

Boccia ha evidenziato come la Regione Toscana sia stata tra le più virtuose nell’emergenza Covid "ed è accaduto perché ci sono 50 anni di storia di diritti, di attenzione alla centralità della persona, di sviluppo sostenibile, di lotta al consumo di suolo, un'idea di transizione energetica per far sì che questi splendidi borghi continuino ad essere un punto di riferimento per tutto il Paese".

"Volterra è bellissima, straordinaria - ha proseguito - ha scoperto questo anfiteatro patrimonio di tutta Italia. Si sta scrivendo una nuova pagina di storia e il Governo non solo deve aiutare Volterra, ma accompagnarla in questa straordinaria scoperta e trasferiremo al ministro dei Beni culturali Franceschini e al ministro Provenzano il risultato di questo lavoro: sarà uno dei primi impegni che il Governo prenderà per supportare gli investimenti che Volterra merita".

Poi il Ministro ha toccato la questione della candidatura Capitale della cultura 2022, "una candidatura autorevole", ha detto, "sono molte le possibilità di giocarsela e faccio un augurio particolare al territorio. Oggi è importante che questo patrimonio storico-culturale resti nel dna della città, della Val di Cecina e di tutta la provincia di Pisa, che mi auguro possa essere sempre rappresentata in consiglio regionale dal Pd e da Andrea Pieroni, cui faccio un ‘in bocca al lupo’ di cuore".

"Tutto non questo non può andare a destra, per cui il sostegno ad Eugenio Giani e al centrosinistra è per la Toscana che vuole continuare ancora a guidare un processo di un’Italia nuova, verde e sostenibile", ha insistito Boccia, che poi si è riferito anche al Coronavirus: "Della Toscana si è parlato poco durante la pandemia. Sapete perché? Perché la rete sanitaria non solo ha retto, ma ha funzionato molto bene. Non c'è stato bisogno di sentire al telefono l'eccellente presidente Enrico Rossi più volte al giorno o chiamarlo di notte per affrontare emergenze drammatiche, come è successo in altri casi, perché la Regione Toscana è stata in grado di adattare con efficienza la propria rete sanitaria all'emergenza Covid-19. La Toscana è stata l'unica Regione del centro nord che, al pari delle Regioni del Sud e del Lazio, ha inviato continuamente operatori sanitari volontari negli ospedali più colpiti del Paese. Con Giani la Toscana avrà stabilità, sicurezza sanitaria e centralità nel Paese e in Europa sulle grandi scelte. Con la Ceccardi caos e conflitti ovunque e su tutto. Non lo merita la Toscana, per la sua storia, non lo meritano i toscani".

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