Sociale, Scognamiglio: "Sport adattati e Consulta regionale dello sport"

La candidata pisana alle regionali del Pd ha esposto le sue proposte all'incontro che si è svolto a San Giuliano Terme

"Sport adattati e consulta regionale dello sport". Con questi due temi Maria Antonietta Scognamiglio, candidata in Consiglio Regionale nella lista del Pd, ha lanciato ieri le sue proposte in tema di sport come motore di politiche sociali. A San Giuliano Terme, insieme a Alessandra Rossi - Consulta volontariato Comune di San Giuliano Terme, Eva Ceccatelli - Campionessa di Sitting volley e Stefania Bargagna neuropsichiatra, si è discusso di ripartenza e di sport come motore di politiche sociali in un incontro condotto dal giornalista Gabriele Masiero.

"E' tempo che le associazioni e le società sportive si uniscano in un organo di co-programmazione e co-progettazione - ha detto Scognamiglio - il Covid-19 impone a tutti nuove regole e sforzi, ma ci ricorda anche la funzione sociale dello sport e il suo impatto positivo sulla salute pubblica. Una consulta regionale potrebbe organizzare l’offerta sportiva in modo più efficace sul territorio".  

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"La Regione Toscana ha fatto molto per lo sport in questi 5 anni - ha aggiunto Scognamiglio - ha saputo intercettare e utilizzare molti fondi europei, mentre la candidata Ceccardi è quella che ha votato No ai 2 miliardi di euro a fondo perduto per la Toscana da investire in sanità". Per la candidata la ripartenza sarà "nel segno degli sport adattati. Sono una nuova frontiera e un'opportunità di crescita sociale perché possono essere praticati in modo misto da persone normodotate, con disabilità, uomini, donne, persone di età diverse. Questo patrimonio va difeso e rilanciato: penso a eventi periodici, nuove figure professionali, collaborazioni con il mondo dell’università e del terzo settore".

Da parte delle associazioni e delle società sportive sono emersi dubbi e preoccupazioni legati alla ripartenza. "Sappiamo che ci sono problemi legati alla programmazione delle gare, ai profili di responsabilità, alle tutele assicurative. C’è poi la sistemazione degli spazi, il controllo della temperatura, la logistica. Si chiede giustamente un grande sforzo per far rispettare i protocolli di sicurezza anti contagio, ma è dura star dietro a una mole di burocrazia e regolamenti così ampia e in rapido mutamento. Una robusta opera di semplificazione amministrativa a livello regionale, in linea con il programma di Giani al riguardo, è doverosa e urgente", ha concluso Scognamiglio.  

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