Elezioni Regionali, l'analisi della Ceccardi: "Battuti dalla sinistra radicale"

La candidata a presidente: "Rifarei tutto come ho fatto". Poi spiega perchè non lascerà il seggio nell'europarlamento: "Sono l'unica del centrodestra a rappresentare la Toscana"

La candidata alla presidenza della Regione Toscana del centro destra, Susanna Ceccardi, torna a parlare a oltre due settimane dal voto che l'ha vista sconfitta di oltre 8 punti contro il candidato del centro sinistra, Eugenio Giani. Lo fa con un video pubblicato su Facebook dove analizza i risultati della tornata elettorale. "Mi sono presa un po' di tempo per riflettere e analizzare i dati - esordisce la Ceccardi - e posso dire che abbiamo ottenuto un risultato storico. Per questo devo dire grazie a tutti quelli che ci hanno votato. Abbiamo vinto in 5 province su 10 e in 120 comuni". 

Secondo la Ceccardi a risultare decisivo per la vittoria di Giani è stato il voto utile "degli elettori di estrema sinistra e dei 5 Stelle. Cinque anni fa - afferma - la lista di Tommaso Fattori e il M5S prendevano insieme il 21% dei voti. Se li sommiamo oggi i due schieramenti fanno circa l'8%. Questi voti sono andati al candidato del Pd. I moderati hanno votato per noi ma sono stati battuti dalla sinistra radicale che si è unita per fermare l'avanzata del centrodestra in Toscana. La coalizione di centro sinistra si sposta quindi ancora più a sinistra". 

La candidata della Lega non fa nessuna autocritica sulle modalità con le quali ha portato avanti la sua campagna elettorale ("la rifarei  esattamente come l'ho fatta"). E semmai ci fosse stato qualche errore questo è da rinvenire nell'ambito della coalizione di centro destra. "Noi abbiamo avuto molto meno tempo per fare campagna elettorale rispetto a Giani che è partito un anno prima rispetto a noi. Su questo il centro destra dovrebbe interrogarsi". Secondo la Ceccardi "non c'erano candidati più moderati che avrebbero potuto ottenere risultati migliori. La candidatura non l'ho mai cercata. Mi è stato chiesto di candidarmi e l'ho fatto per spirito di servizio".

Poi spiega perchè non lascerà il seggio di europarlamentare a Bruxelles per quello nel Consiglio Regionale. "Sono l'unica parlamentare europea del centro destra a rappresentare la Toscana. Se mi dimettessi nessuno difenderebbe la Toscana in Europa. Rimarrebbero solo quelli del Pd. Per questo vorrebbero le mie dimissioni dal Parlamento Europeo. In Consiglio Regionale abbiamo invece 14 consiglieri".

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"Mi sono iscritta alla Lega quando sul territorio era allo 0,6% - conclude la Ceccardi - oggi in Toscana siamo al 40%. Non ci arrenderemo e continueremo a combattere". Nessun commento invece sui risultati delle elezioni a Cascina. Comune nel quale è stata eletta sindaco nel 2016, e dal quale è iniziata l'ascesa politica che l'ha portata nel 2019 a Bruxelles e nel 2020 alla candidatura per la presidenza della Regione Toscana.

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