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Elezioni comunali a San Miniato, il candidato Niccoli: "Voglia di cambiare"

PisaToday ha intervistato il candidato del Movimento Cinque Stelle Alessandro Niccoli, che sottolinea la necessità di una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa del Comune

Ecco cosa ci ha raccontato il candidato del Movimento Cinque Stelle Alessandro Niccoli.

- Avv. Niccoli, ci parli di lei.

"Sono nato e cresciuto a San Miniato, faccio l’avvocato, ho 2 cani e amo il nostro territorio, la nostra città, i nostri giovani, le nostre valli, dove passo il mio tempo libero. Amo la Toscana e il paese Italia".

- Quali sono le motivazioni che l’hanno portata a candidarsi a sindaco?

"Non sono un politico di professione, non ho mai avuto tessere, ma seguo le vicende della politica dalla fine degli anni ‘80 e ho potuto osservare a malincuore le azioni di chi ci ha amministrato da sempre. Ho dovuto arrabbiarmi molte volte nel corso degli anni, insieme a tanti sanminiatesi delle frazioni e del centro storico, a causa della non curanza degli 'amministratori di professione' su temi di stretto interesse comune, della gente, delle famiglie, degli anziani, dei bambini (anch’essi cittadini, privati di luoghi sicuri di svago). La cattiva attenzione per il decoro dei centri storici, abbandonati a se stessi, pieni di auto, di buche e toppe (e la piazza del Popolo, era il primo punto del programma della vecchia amministrazione: in 5 anni, ad oggi è uno scempio, parcheggio a cielo aperto, senza la sua gente, con i negozi in affanno), senza collegamenti tra i centri storici, ha provocato un azzeramento, nel corso del tempo della nostra qualità della vita.

Si parla del turismo, e si pensa solo al tartufo, si parla di sviluppo, e si spendono ben 12 milioni di euro in Project Financing (contratto mai risolto dall’amministrazione, nonostante la mancata consegna della importantissima Via Sasso e il mancato raddoppio del parcheggio del Cencione; c’è il grande sospetto di collusioni e protezioni di amici, a danno della collettività); si spendono milioni in scheletri mai finiti, con pista di pattinaggio e alberi secolari abbattuti a San Miniato Basso, con la costruzione della nuova farmacia comunale (ma in realtà si tratta di affari e grandi lucri per il partito amministratore, grazie al terreno divenuto edificabile di proprietà della Casa culturale). Abbiamo un Liceo trasferito in tre balletti, perché, a detta dell’amministrazione: “pericolante” (per l’abnorme spesa di €. 7,4 milioni, quando mancano i fondi per il decoro urbano), con ciò mandando i ragazzi a studiare in zona industriale. La messa in sicurezza dell’edificio esistente sarebbe costata 200.000,00 euro; certo nessuno ci guadagnava, ma avrebbe vinto la collettività. Il nuovo liceo, paradossalmente, lo vogliono cementificare su una collina incontaminata adiacente a dove era posto il vecchio Marconi, con analoghe criticità di stabilità, e stratosferici costi per la sua stabilizzazione. Noi cittadini del M5S siamo per una cittadella della cultura, anche nella piana, anche ove ormai è attualmente ubicato il Liceo a San Donato (questo comunque sarà deciso insieme ai cittadini, in modo partecipato), ma con enorme risparmio, e strutturata in modo da dare ai ragazzi la sensazione di stare in un ambiente antico, fatto di storia e cultura, sport e servizi solo per loro. Cittadella ove i giovani si possano sentire importanti, vivi e con un domani. Solo questo può essere il futuro, non altri costosi scempi in mezzo a paesaggi incontaminati.

Che dire poi dei progetti di cui al nuovo piano urbanistico della passata amministrazione, tesi alla cementificazione di nuove grandi strutture commerciali (lasciando perdere lo scempio farmacia al Sombrero, come detto)? Tutto ciò porterà consumo del suolo, cemento, e distruggerà il piccolo commercio, il lavoro a km zero, per dare le nostre risorse a grandi società (le solite grandi cooperative di Partito).

Solo dei cittadini senza lacci, potranno amministrare al meglio la nostra città, e ciò grazie ad una ritrovata partecipazione dei cittadini stessi a favore della nostra comunità, dato che la delega a politici di professione ha solo bloccato lo sviluppo e deturpato il territorio. I cittadini del Movimento 5 Stelle potranno risollevare e rilanciare San Miniato, permettendo poi l’ingresso di altri cittadini nel nostro palazzo, sancendo la fine definitiva dei partiti. Il rischio delle ruspe per le cave in Val di Chiecina è il segno del punto di non ritorno offertoci dalla passata amministrazione: l’abbattimento di una delle nostre grandi risorse, ovvero le bellezze paesaggistiche e naturali, e con esse la risorsa del turismo (ciò, dopo il degrado apportato ai nostri meravigliosi centri storici, che invece dovranno immediatamente ripartire verso il loro innato splendore).

Il nostro primo ideale è quello di riportare i cittadini a gestire la nostra città, ed il momento è arrivato; si punterà subito a decoro urbano, tutela dell’ambiente e del lavoro. 

- Quali sono i problemi principali del Comune? Cosa in questi anni secondo lei non è stato fatto per San Miniato?

"Le amministrazioni scorse non hanno operato con buon senso. Vi è la grande questione del Project Financing, ove sono stati concessi benefici milionari (oltre a tutti i posti auto dati a Pisa Parcheggi, e l’hotel San Miniato concesso a terzi) alla società punta di diamante della lega cooperative toscane (il Consorzio Etruria), che a sua volta non ha consegnato opere di importanza vitale per San Miniato, come l’arteria di circonvallazione Via Sasso e il raddoppio del parcheggio del Cencione, provocando gravissimi disagi per il centro storico, non ancora pedonalizzato e con la piazza del Popolo, piena di auto e di toppe (nonostante fosse il I punto di programma della scorsa amm.ne, rimasto lettera morta); portando così San Miniato a non interrompere il suo irrefrenabile spopolamento, con totale affossamento del commercio. Commercio che subirà altri gravi colpi dalla progettazione da parte della passata amministrazione, di un nuovo grande centro Commerciale (come da nuovo piano urbanistico), oltre al colpo dovuto allo smembramento di importante vallate nella zona di Bucciano, ove verranno costruite delle cave per estrazione di sabbia, utile solo alla cementificazione, ma dannose per la nostra più importante risorsa, il paesaggio e l’ambiente. Cave che il Comune, non ha impedito con la forza che sarebbe stata necessaria.

Questione annosa e drammatica, gestita con leggerezza, e diciamolo, con fini rispondenti ad interessi finanziari superiori, è quella dello storico Liceo Marconi trasferito in zona industriale a costi elevatissimi, grazie ad una presunta situazione di instabilità, e la progettazione di un nuovo polo scientifico nella stessa instabile zona, come sopra detto, a costi stratosferici, e con ulteriore danno per il paesaggio. Il tutto quando mancano le risorse per le piccole cose, per campi giochi per i più giovani, costretti ad incontrarsi nello scantinato buio del bastione di san Miniato".     

- Quali sono i punti salienti, le priorità del suo programma elettorale? In che cosa la sua proposta si differenzia da quelle dei suoi avversari?  

"Dai Meetup settimanali del M5S, traendo spunto dalle idee dei cittadini, abbiamo creato una realizzabile Carta per San Miniato tesa alla sostenibilità, al lavoro, al turismo, al commercio, al recupero e vivibilità dei centri storici, traendo fondi dal taglio dei dirigenti inutili e dalla risoluzione del Project Financing, scegliendo assessori in base alle loro competenze, al di là delle tessere.

Uno dei nostri punti fondamentali è il lavoro, con lo sblocco dei fondi regionali ed europei per l'impresa giovane, piccola e media.
Parliamo poi di un WELFARE GENERATIVO: in periodo di crisi, dobbiamo puntare non più sul solo assistenzialismo fine a se stesso, ma incentivare giovani inoccupati e con professionalità a prestare servizi ai concittadini meno abbienti; con ciò si creando un moltiplicatore di risorse. Basta agli affari di partito (progetti di Super-Coop) che ammazzano il piccolo commercio e la socializzazione, a favore di grandi S.P.A.

CENTRI STORICI: al via il recupero di antiche arti e mestieri; ciò attraverso corsi formativi a giovani in antiche fondi del Comune e la successiva esposizione dei prodotti in vetrine sfitte, favorendo il lavoro, la qualità della vita, il ripopolamento e il turismo. Essendo poi l’ambiente il primo grande punto di interesse per noi e per il Movimento 5 Stelle, oltre che per il sottoscritto faremo di tutto per bloccare le Cave, che deturperanno l’ambiente e bloccheranno il turismo. Fermeremo lo scempio della riapertura della ex Icla a Ponte a Egola in violazione della normativa Seveso, con gravissimo rischio salute per la popolazione. Si abbinerà poi al piano di sviluppo, una semipedonalizzazione dei centri storici, primo tra tutti, il capoluogo, e poi, Ponte a Egola, con grande attenzione per il decoro urbano e per gli spazi di aggregazione. Altri importanti punti nella direzione della qualità della vita, con servizi per i cittadini e i turisti sono la creazione di piste ciclabili e il potenziamento dei trasporti pubblici. Verranno subito costruiti dei campetti giochi per i ragazzi.

Sarà fatta una vera promozione di San Miniato attraverso indicizzazione internet (il più grande MoVimento esploso in rete ha gli strumenti; San Miniato Promozione con i suoi costi non sa cosa vuol dire fare promozione, tanto che non traduce neanche le sue pagine in inglese), ripartirà in un anno commercio e turismo.

L'amministrazione comunale con le sue spese folli in progetti di finanza, strozza gli imprenditori con richieste IMU esagerate, dando servizi indecorosi, e regalando milioni di euro agli amici del Consorzio Etruria. Quindi le aziende chiudono, gli operai vanno a casa, ma le cartelle esattoriali arrivano.
Cambieremo verso: con lo stop al Project, alle poltrone e alle dirigenze per gli amici di Partito – potremo abbassare le tasse e dare più Servizi e Promozione dell'indotto. In tema di tasse scolastiche si avrà più giustizia sociale verso la  proporzionalità della tassazione col reddito ISEE, in attuazione del criterio di "progressività" come vuole l'art. 53 della Costituzione".

- Quale percentuale di voti si sente di poter raggiungere in queste Amministrative?

"E’ difficile rispondere a questa domanda, notiamo un grande seguito e partecipazione ai nostri meetup; di sicuro c’è gran voglia da parte della gente, di cambiare e di guardare ad un nuovo modo, più concreto e pragmatico, di fare politica, senza legami con interessi superiori. Trattandosi di un I ingresso dei cittadini sul panorama politico, sarà di sicuro un successo, ciò anche in considerazione del successo nazionale, e delle grandi prove di coerenza ed onestà date dai nostri cittadini in Parlamento, i quali si sono fatti conoscere al grande pubblico per la loro bravura e schiettezza".

- Quali sono i primi provvedimenti che prenderete in caso di vittoria? Oppure che tipo di opposizione farete nel caso non vinceste?

"Come prima cosa, nei primi sei mesi, metteremo a ferro e fuoco tutti i contratti stipulati dalla precedente amministrazione, andando subito verso la risoluzione del Project Financing, ridurremo le costosissime dirigenze, e inseriremo assessori capaci e meritevoli, senza considerare l’estrazione politica di essi; poi inizieremo con l’attuazione dei punti di programma, puntando subito per una nuova sostenibilità e decoro, sul lavoro e sullo sviluppo del turismo, di insegnamento di arti e mestieri, e sullo sviluppo del turismo".

- Perché i cittadini dovrebbero votarla?

"La grande differenza tra noi ed i vecchi partiti è data dalla credibilità; le parole date da chi ha amministrato in questi anni, per i cittadini non hanno più alcun valore, visti i risultati, e visti i grandi interessi in gioco di tali politici di professione. Il sottoscritto e tutti gli altri candidati, oltre ad offrire una garanzia sotto il profilo delle liste pulite, sono conosciuti sul territorio come persone limpide e  laboriose, distaccate dai partiti e libere da interessi distaccati dal bene comune, sempre imperanti sul nostro territorio".

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