Sabato, 23 Ottobre 2021
Elezioni comunali provincia di Pisa 2014 Ponsacco

Elezioni comunali a Ponsacco, il candidato Rossi: "Dalla parte di chi non ha voce"

PisaToday ha intervistato il candidato della lista 'Comunisti per Ponsacco' Alessandro Rossi. Alla base del suo programma la volontà di ripartire dai bisogni primari dei cittadini. "C'è bisogno di equità sociale e di diritti per i lavoratori"

Ecco cosa ci ha raccontato Alessandro Rossi, candidato per la lista 'Comunisti per Ponsacco'.

- Sig. Rossi, ci parli di lei.

"36 anni, ponsacchino; sono da sempre militante comunista con il circolo Che Guevara, ho organizzato insieme ai miei compagni per 7 anni la giornata multietnica, l’unico evento di integrazione sociale e culturale sul nostro territorio; seguo progetti internazionalisti da almeno 10 anni che mi hanno portato a visitare il territorio occupato Palestinese diverse volte. Sul territorio nazionale ho partecipato alle azioni di solidarietà alle popolazioni terremotate dell’Abruzzo e dell’Emilia, recandomi nei luoghi colpiti dal terremoto con aiuti materiali grazie all’aiuto del circolo Che Guevara ed altre associazioni. Ho in progetto di aprire una mia attività a Ponsacco che nel giro di poche settimane potrà essere avviata. Un’altra mia grande passione, oltre la politica, è l’organizzazione di eventi musicali e teatrali. Sempre dalla parte di chi non ha voce".

- Quali sono le motivazioni che l’hanno portata a candidarsi a sindaco?

"Mi sono candidato a sindaco per la lista “Comunisti per Ponsacco” perché ritengo che mai come ora ci sia bisogno, sul nostro territorio, di una forza comunista che sappia ripartire dai bisogni primari dei cittadini, come per esempio l’equità sociale, i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, la internalizzazione dei servizi, la tutela della scuola pubblica e di qualità, la salvaguardia del territorio. Penso che sia arrivato il momento di cancellare la vecchia politica che ha sempre spalleggiato i poteri più forti lasciando indietro le classi meno abbienti: i disoccupati, i cassaintegrati, i precari, i pensionati, gli studenti, i migranti. il sistema capitalistico ha fallito in pieno e noi siamo qui a denunciarne le deficienze con la volontà di presentare un’alternativa comunista, capace di dare voce a chi non ce l’ha e capace di restituire diritti e dignità a chi purtroppo li ha persi a causa della crisi, dovuta alle criminali manovre finanziarie che hanno ridotto in miseria intere Nazioni".

- Quali sono i problemi principali del Comune? Cosa in questi anni secondo lei non è stato fatto per Ponsacco?

"Le scelte fatte fino ad ora dalle varie Amministrazioni che si sono succedute hanno privilegiato l’edilizia e la cementificazione e non hanno tutelato per niente i beni comuni come l’acqua, l’aria (mai fatto un rilevamento ARPAT per capire il livello di Co2 ) e il territorio tutto. Basta pensare al parco urbano che non è stato sviluppato assolutamente! Ci teniamo a sottolineare che tutti questi beni non sono, tra l’altro rinnovabili, il territorio non lo puoi rifare! Cito a tal proposito  le parole del Prefetto Gabrielli, che quando è venuto a Ponsacco per la dolorosa vicenda dell’alluvione, ha dichiarato che in tutta la Valdera non si dovrebbero costruire altre case per almeno 10 anni! Altro che quality life! Altro che 700 edifici nuovi!.
"Da anni a Ponsacco  esiste il problema della scuola materna. Non ci sono aule sufficienti per tutti i bambini. L’unica soluzione proposta da chi ci amministra è il “quality life”. Mancano 4 aule e per realizzarle si svende tutto il patrimonio immobiliare del nostro paese. Rompiamo piuttosto il patto di stabilità riappropriandoci dei soldi che il nostro Comune possiede".

- Quali sono i punti salienti, le priorità del suo programma elettorale? In che cosa la sua proposta si differenzia da quelle dei suoi avversari?

Il nostro programma in breve:

- Uscire dall'unione dei comuni: subito!
- Basta esternalizzare i servizi: riportarli sotto la gestione diretta del Comune.
- Rompere il Patto di stabilità per ridare ai cittadini la qualità dei servizi.
- No al quality life (che scommettiamo in pochi ahimè sanno di che cosa si tratta): perchè Ponsacco non ha bisogno di altro cemento per far ripartire l'economia! ci sono circa 400 case vuote, che senso ha costruirne altre? Gli architetti, i geometri e le agenzie immobiliari si occupino piuttosto delle ristrutturazioni! 
- L'acqua deve essere pubblica! Attuiamo il risultato del referendum del 12/13 giugno 2011 con 27 milioni di si!
- Appalti pubblici: dare priorità alle aziende ponsacchine, accertandosi che i dipendenti non abbiano contratti atipici e che siano rispettate le leggi sulla sicurezza per chi lavora! 
- Scuola: ci impegneremo per difendere la scuola pubblica, contro i finanziamenti alle scuole private per poter dare a tutti lo stesso servizio che deve essere di qualità.
- Sospensione delle rate dei mutui sulla prima casa, attraverso convenzioni con gli istituti di credito, per il periodo previsto di cassa integrazione dei lavoratori del territorio e senza oneri per i beneficiari dell’allungamento della durata del mutuo stesso.
- Esenzione dai pagamenti per i servizi pubblici e bollette per giovani disoccupati, precari, cassaintegrati e per famiglie a basso reddito.

La differenza tra noi e le altre liste è semplice: noi siamo comunisti e rivendichiamo diritti per tutti. Nella nostra lista non ci sono ex di Forza Italia o di Alleanza Nazionale o del Pd. E con questo abbiamo detto tutto. Certamente non siamo una lista che getta fumo negli occhi.

- Quali sono i primi provvedimenti che prenderete in caso di vittoria?

"Se vinciamo attueremo il nostro programma e di sicuro non daremo il permesso per costruire altre case o edifici, ma cercheremo di rivalutare il patrimonio già esistente con attente ristrutturazioni e cambi di destinazioni d’uso. Privilegeremo i beni comuni: scuola, lavoro, territorio, ambiente e sociale".

- Perché i cittadini dovrebbero votarla?

"I cittadini dovrebbero votare la nostra lista perché non possono fare diversamente se vogliono un paese migliore. Da sempre siamo estranei a tutte le dinamiche ambigue dei Partiti che anche a Ponsacco si “scannano” tra loro per arrivare a governare senza tener conto dei veri bisogni del cittadino. Che scelga, dunque, l’elettore la nostra trasparenza ma soprattutto la nostra compattezza ideologica. A Ponsacco ci sono liste con correnti interne discordanti e “fluide” che si muovono a seconda di come tira il vento. La coerenza è la nostra forza".

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