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Elezioni comunali: il Pd convince tanti cittadini, ma la Val di Cecina resta alle liste civiche

Il segretario provinciale del partito di Matteo Renzi riflette e analizza i risultati delle amministrative in provincia di Pisa. Molti i sindaci di centrosinistra riconfermati alla guida. Guardistallo e Chianni, per una manciata di voti, dicono no ai democratici

"Siamo soddisfatti per i risultati che stanno ancora arrivando dai Comuni al voto. La nostra esperienza di governo viene ampiamente premiata; tutti i nostri sindaci uscenti che si sono ricandidati sono stati eletti con percentuali altissime. Prova ne sono i risultati di Millozzi e Gabbanini sopra il 60% in due Comuni con più di 15.000 abitanti, quello larghissimo di Terreni e D'Addona nei nuovi Comuni post fusione, grazie ai quali tornano al centrosinistra le comunità di Lorenzana e Casciana Terme. Notevoli le percentuali con cui Ciampi, Fais, Carli, Giannoni e Taglioli, si riconfermano alla guida dei Comuni che hanno amministrato finora". E' il segretario provinciale del Partito Democratico Francesco Nocchi a commentare i dati delle elezioni amministrative in provincia di Pisa, dati che vanno di pari passo con i risultati delle Europee e che premiano il centrosinistra e il Pd di Matteo Renzi.

"Il voto amministrativo premia il rinnovamento del centrosinistra. Ottimi i risultati raggiunti nei Comuni del cuoio, con tre candidati che si presentavano per la prima volta e quello della candidata di Montescudaio Simona Fedeli. Schiaccianti le percentuali che hanno eletto i candidati del centrosinistra a Lajatico, Capannoli, Palaia e Calci - sottolinea Nocchi - a Ponsacco il centrosinistra ed il Pd superano benissimo la prova inedita del voto con la legge per i Comuni sopra i 15000 abitanti, con la vittoria di Francesca Brogi che supera il 50% evitando così il ballottaggio: un risultato per niente scontato". 

"Per quanto riguarda San Giuliano Terme (Comune che andrà al ballottaggio, ndr) - prosegue Nocchi - abbiamo sempre messo in conto l'ipotesi del secondo turno soprattutto a causa della eccessiva frammentazione e della dispersione di un voto che vede 8 candidati sindaco, 14 liste e 324 candidati consigliere: davvero troppo per poter superare il 50% fin dal primo turno".

Nocchi analizza poi alcuni risultati non proprio andati come i democratici speravano. "Negativi sono i risultati degli altri Comuni, soprattutto in Val di Cecina, in cui speravamo di riuscire a strappare alla destra le amministrazioni che avevamo perso nella tornata di 5 anni fa, convinti di aver preparato per bene l'alternativa in questi anni di opposizione - evidenzia infatti il segretario - così non è stato, né a Casale, Volterra, Pomarance e Castelnuovo. Cercheremo di imparare anche da questa sconfitta che premia invece la continuità col governo delle liste civiche. Dovremo ragionare anche su cosa ci abbia portato a perdere il Comune a Guardistallo (per un voto) e a Chianni (per 40). Il clima positivo creato intorno alla figura di Renzi e del Pd ha aiutato, ma non è bastato. Anche cinque anni fa in gran parte di questi Comuni che abbiamo perso, alle amministrative ottenemmo percentuali nettamente inferiori a quelle delle contestuali elezioni provinciali o europee. Questo fenomeno si è ripetuto anche stavolta".

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