Sabato, 23 Ottobre 2021
Elezioni comunali provincia di Pisa 2014 Ponsacco

Elezioni comunali a Ponsacco, il candidato Federico Dolfi: "Un futuro migliore per le mie figlie"

PisaToday ha intervistato il candidato del Movimento Cinque Stelle Federico Dolfi che ha suddiviso il suo programma in cinque macro-aree: territorio, lavoro, ambiente, servizi al cittadino e Comune

Ecco cosa ci ha raccontato il candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle Federico Dolfi.

- Sig. Dolfi, ci parli di lei.

"Ho 45 anni ed ho vissuto da sempre a Ponsacco, la mia città. Sono sposato con Franca e abbiamo due bellissime bambine di 8 e 10 anni. Dal 1992 lavoro come artigiano e presto la mia opera in una casa di riposo a Ponsacco come addetto alla manutenzione interna".

- Quali sono le motivazioni che l’hanno portata a candidarsi a sindaco?

"Sono diventato attivista del Movimento 5 Stelle per costruire un futuro migliore alle mie figlie, impegnandomi concretamente, ed in prima persona come tutti dovrebbero fare. Il gruppo che abbiamo costruito a Ponsacco è cresciuto e si è fortificato nei mesi passati, tanto da riuscire a presentare una Lista per le prossime amministrative, siamo coesi e motivati. Ho alle spalle un gruppo forte e competente, per questo mi sono proposto come loro Portavoce/Candidato Sindaco e loro mi hanno scelto".

- Quali sono i problemi principali del Comune? Cosa in questi anni secondo lei non è stato fatto per Ponsacco?

"Pensiamo che sia mancato un progetto di visione più ampia degli interventi necessari in un’ottica di crescita e sviluppo del paese. Come per esempio osserviamo lo stato dei plessi scolastici, le infrastrutture ormai inadeguate e la viabilità problematica: basti pensare alle condizioni attuali delle piste ciclabili e l’isolamento di frazioni come Val di Cava.
Quello che davvero non si è mai visto sino ad oggi è stata la collaborazione e la condivisione delle scelte dell’Amministrazione con i cittadini. Tutte le decisioni sono sempre arrivate come dictat decisi dall’alto, senza adoperarsi per creare reali meccanismi di coinvolgimento che facessero emergere le vere esigenze della cittadinanza, al fine di  soddisfarle in maniera adeguata".

- Quali sono i punti salienti, le priorità del suo programma elettorale? In che cosa la sua proposta si differenzia da quelle dei suoi avversari?

"Il nostro programma punta ad agire in cinque macroambienti. Il Territorio, con il nuovo regolamento urbanistico, alla cui stesura parteciperanno attivamente i cittadini. Il Lavoro, dove abbiamo idee ben precise maturate dopo esserci confrontati attivamente con i  commercianti ed i cittadini. Le più importanti di queste idee sono il lancio di start-up, il rilancio delle maestranze tipiche del nostro territorio, ed una rivalutazione dei complessi storici del paese per favorire il turismo. Non dobbiamo però dimenticare l’Ambiente, con la strategia rifiuti zero ed il centro di riciclaggio, i servizi al Cittadino come scuola e sicurezza ed il Comune inteso come 'La nostra casa'. Per questo ultimo punto saranno fondamentali il bilancio partecipativo, la gestione virtuosa e la totale trasparenza, che darà la possibilità concreta al cittadino di essere sempre informato sulla gestione del proprio paese.

Quello che ci differenzia è proprio la condivisione di ogni progetto con i cittadini grazie agli strumenti di democrazia diretta. Anche adesso il nostro programma è aperto a idee e suggerimenti. Qualche giorno fa un ragazzo di 14 anni, accompagnato dalla madre, ci ha portato un suo progetto riguardante il trasporto urbano, che già stiamo vagliando.

- Quale percentuale di voti si sente di poter raggiungere in queste Amministrative?

"In tutta sincerità non so quale sarà la percentuale di voti che raggiungeremo, posso solo dire che noi siamo cittadini che si sono presi l'impegno per questo 'servizio civile' verso e con la comunità ponsacchina, perché questa battaglia o la vinciamo assieme, come comunità, o la perderemo singolarmente, uno per uno, presi ancora dalle nostre mire o dai nostri obiettivi personali".

- Quali sono i primi provvedimenti che prenderete in caso di vittoria? Oppure che tipo di opposizione farete nel caso non vinceste?

"Sicuramente il primo problema da affrontare è la carenza di aule scolastiche per il prossimo anno. Sarà fondamentale risolvere il problema prima della fine dell’estate, dando alla scuola primaria gli spazi di cui necessita. Va da sé che questo problema impellente non può essere risolto con interventi faraonici dalle tempistiche lunghissime che, se mai vedranno la fine, sarà comunque fra troppo tempo.

Se non vinciamo saremo una vera forza di opposizione, vigileremo su tutto l’operato dell’Amministrazione senza sconti. Presenteremo proposte per l’attuazione del nostro programma condiviso con i cittadini".

- Perché i cittadini dovrebbero votarla?

"Il Movimento 5 Stelle non chiede voti, non lo fa a livello nazionale e quindi nemmeno noi intendiamo farlo. Quello che chiediamo alla gente è di interessarsi alla vita del proprio Comune, informarsi sulle cose che succedono anche a livello amministrativo, agire in prima persona per cambiare quello che non va: limitarsi a sterili lamentele non è più sufficiente, dobbiamo agire in prima persona. Il Movimento 5 Stelle è fatto da cittadini, cittadini che amministreranno, insieme, il proprio Comune. Attueremo meccanismi di democrazia diretta e ogni decisione dovrà essere condivisa con la cittadinanza".

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