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Elezioni comunali a Ponsacco, la candidata Fiorella Dolfi: "C'è qualcosa di nuovo nell'aria"

PisaToday ha intervistato la candidata della lista 'PonsaccoNova' Fiorella Dolfi, un medico veterinario che ha deciso di accettare la sfida e di scendere in campo per portare cambiamento

Ecco cosa ci ha raccontato la candidata per la lista civica 'PonsaccoNova', Fiorella Dolfi.

- Dott.ssa Dolfi, ci parli di lei.

"Coniugata con Massimo Tinagli dal 1987 e madre di Guido nato nel 1990, Allegra e Lorenzo nati nel 1998. Sono laureata in Medicina Veterinaria presso la Facoltà Universitaria di Pisa. Alla fine degli anni ’80 ho vissuto per un certo periodo in Irlanda per acquisire le tecniche più avanzate in Ostetricia e Ginecologia degli Equini. Per oltre 10 anni ho svolto la libera professione come Medico Veterinario e ho diretto nel Comune di Lari  una stazione di monta pubblica per equini che è stata  la prima stazione pubblica autorizzata in Toscana  per l’ inseminazione artificiale  in congelato negli equini. Nelle aziende di famiglia collaboro ricoprendo ruoli diversi.
Dal 1987 sono rappresentante legale di Medivet snc, azienda che opera nella distribuzione nazionale ed europea di prodotti per uso veterinario.
Dal 1994 sono presente con il marito e recentemente anche con il figlio, nella conduzione di Dolfi Oliviero snc, un ingrosso di prodotti ortofrutticoli.
Nell’Azienda Agricola di Lavaiano mi occupo  con il marito  di alcuni progetti legati allo sviluppo e alla valorizzazione sul territorio, del settore dell’allevamento e addestramento del cavallo sportivo".

- Quali sono le motivazioni che l’hanno portata a candidarsi a sindaco? 

"In realtà non ci stavo proprio pensando. Il giorno che ho ricevuto un sms sul telefonino ho pensato che avessero semplicemente sbagliato numero. Poi sono stata contattata più volte e lì ho capito che se non avessi accettato sarei venuta meno a quell’impegno personale e al senso civico che oggi più che mai, credo rappresentino un dovere e un valore aggiunto per ogni persona".

- Quali sono i problemi principali del Comune? Cosa in questi anni secondo lei non è stato fatto per Ponsacco?

"Il Comune soffre per troppa burocratizzazione, poca attenzione alle famiglie ed alla cultura in generale, mancanza di una efficace politica ambientale, assetto urbanistico infelice, sicuramente da rivisitare completamente; alcuni servizi, come ad esempio quelli relativi alla gestione dei rifiuti sono davvero troppo gravosi sia per le famiglie che per le piccole imprese; inoltre il personale all’interno dell’Amministrazione Comunale non riesce ad esprimere le proprie reali potenzialità.

Molte cose si sarebbero potute fare ma ancora non sono state fatte:

- una politica ambientale responsabile ed efficace, e lo straripamento del fiume Era ne è un esempio; peraltro la situazione è complicata da  tutte una serie di denunce alla Procura ancora in corso;
- una seria programmazione ed esecuzione di opere urbanistiche: la costruzione di quello che a Ponsacco viene chiamato l’Ecomostro potrebbe comportare per il Comune un pagamento di ingenti multe e/o penali ed  ha già causato un notevole danno di immagine;
- la Residenza Sanitaria per anziani accanto al nuovo edificio della Misericordia, già presente nel programma del PD di 5 anni fa;
- un piano più preciso e rispondente per garantire la sicurezza dei cittadini sia nelle ore diurne e specialmente in quelle notturne;
- la messa in completa sicurezza degli edifici scolastici, capitolo già presente nei pregressi programmi dell’amministrazione comunale, ad oggi ancora  incompiuto".

 - Quali sono i punti salienti, le priorità del suo programma elettorale? In che cosa la sua proposta si differenzia da quelle dei suoi avversari?  

"I punti principali del nostro programma sono:

- revisione totale del Piano Urbanistico;
- maggiore tutela ambientale per la salvaguardia del territorio;
- maggiore sicurezza;
- sostegno alle associazioni di volontariato;
- diversa viabilità in centro;
- minore burocratizzazione;
- uscita dall’Unione dei Comuni;
- maggiore attenzione agli sprechi stabilendo un giusto equilibrio tra valorizzazione del personale interno e coinvolgimento di liberi professionisti locali per i progetti di sviluppo sul territorio; in questa direzione andrà anche un calendario di corsi di aggiornamento  per una formazione permanente del personale;
- rivisitazione del Quality Life nel senso di una analisi critica e approfondita allo scopo di definire in tempi rapidi se esistano  reali condizioni di attuabilità  o se piuttosto non sia il caso di abbandonare il tutto e ripartire con nuovi progetti;
- un nuovo stadio e una piscina  per il Comune di Ponsacco.

La nostra proposta si differenzia dalle altre perché ruota intorno ad un cardine essenziale: il pragmatismo.
Questo Comune vive da parecchi anni uno stato di letargia profonda fondata sulla strategia del 'rimandare' e del 'non decidere'.
Quella del 'non decidere' è invece essa stessa una decisione,  molto rischiosa da un punto di vista economico ma anche sociale e politico.
Noi riteniamo che si debbano urgentemente adottare tutte le misure possibili a favore delle piccole imprese; l’economia deve ripartire al più presto altrimenti sarà il buio totale.
Le piccole imprese hanno saputo creare ricchezza sul territorio, posti di lavoro, gettito alle casse dello stato ed è da qui, dalle famiglie e da una maggiore attenzione alla 'persona' che si deve assolutamente ripartire.
Non crediamo che i partiti del 'no', i partiti della 'decrescita felice', i partiti che in poche parole sfruttano il malcontento e l’esasperazione senza fornire un programma concreto, possano portare serenità e prosperità all’interno delle famiglie del nostro Comune. Peraltro le giovani generazioni sono desiderose di competere ad alti livelli con quelle dei Paesi virtuosi e tutti i nostri sforzi a cominciare da quelli messi in atto sul territorio devono spingersi in quella ottica e in quella precisa direzione.
Se poi consideriamo il programma enciclopedico del PD  l’aspetto più sconfortante è quello delle promesse reiterate puntualmente ad ogni appuntamento elettorale e non mantenute; è il dato inquietante di un territorio che negli ultimi decenni non si è trasformato, non ha saputo neppure cogliere le sfide del futuro  e giace in uno stato di abbandono e di regressione.
Si ha la sensazione che anche gli esiti delle elezioni politiche a livello nazionale siano ormai totalmente ininfluenti sulle scelte amministrative dei territori che, da parte loro, somigliano sempre più a piccoli feudi in mano a signorie a carattere pseudo ereditario o di tipo clientelare.
Sono meccanismi senza alternanza ingessati ormai da decine di anni, che non fanno bene alla democrazia, che allontanano l’elettorato dalle urne, che alimentano  la sfiducia, il disimpegno, e che solo un elettorato forte, determinato, esigente ma soprattutto attento e consapevole  ha realmente il potere di sovvertire".

- Quale percentuale di voti si sente di poter raggiungere in queste Amministrative?

"Non credo al caso. Se rifletto un attimo sulle dinamiche che mi hanno portato qui, mi sento di poter dire che sento qualcosa di nuovo nell’aria.  Il desiderio di cambiamento si respira ormai già da un po’, ma il livello di consapevolezza da parte delle persone nel senso di quanto sia realmente necessario 'rimboccarsi le maniche' e cercare strade nuove, mi pare cresciuto. Non saprei davvero dire … ma al tempo stesso non mi sento di escludere alcun risultato".

- Quali sono i primi provvedimenti che prenderete in caso di vittoria? Oppure che tipo di opposizione farete nel caso non vinceste?

"In caso di vittoria o meno,  procederemo sui punti precedentemente elencati previa una attenta valutazione dello 'status quo' per capire, per ogni singola criticità, quanto dipenda effetivamente dalle cose e quanto dalle persone".

- Perché i cittadini dovrebbero votarla?

"Perché votando me votano in realtà un Progetto per la cittadinanza, fondato su un modello virtuoso, un progetto destinato a coinvolgere molte sensibilità, dal centro sinistra al centro destra attraverso l’area moderata, un progetto che segnerà una svolta decisiva  per Il Comune, un nuovo modo di amministrare il territorio, un nuovo modo di porsi nei confronti delle persone, un nuovo modo per guardare al futuro. Accettando questa candidatura mi sono semplicemente messa a disposizione ma io rappresento semplicemente un punto di partenza e non il punto di arrivo per un disegno molto più ambizioso e a grande respiro".  

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