Elezioni comunali a San Giuliano Terme, il candidato Mannocci: "Prima i San Giulianesi, prima la famiglia"

PisaToday ha intervistato il candidato di Noi Adesso San Giuliano e Fratelli d'Italia Giacomo Mannocci, consigliere comunale dal 2008, sempre all'opposizione dell'attuale sindaco: "non promettiamo nulla ma…quello che faremo, lo faremo al meglio!"

Ecco cosa ci ha raccontato il candidato di Noi Adesso San Giuliano e Fratelli d'Italia Giacomo Mannocci.

- Avv. Mannocci, ci parli di lei.

"Ho 35 anni, sono consigliere comunale dal 2008 (sempre all’opposizione di Panattoni, senza se e senza ma), abito a Madonna dell’Acqua. Da poco mi sono sposato con mia moglie Valentina e ho un gatto che ho trovato in un cassonetto a Creta durante il viaggio di nozze: per questo l’ho chiamato Teseo. E’ rosso (ma solo il pelo!). Lavoro presso l’Unità Affari Legali della Scuola Normale ma al momento sono in aspettativa perché frequento un dottorato in diritto costituzionale a Genova".

- Quali sono le motivazioni che l’hanno portata a candidarsi a sindaco?

"Mi sono candidato perché stato impossibile scegliere l’alternativa alla giunta Panattoni attraverso le primarie. Non potevo accettare l’imposizione dei vertici locali di Forza Italia e dell’UDC di mettere come alternativa a Panattoni una persona – Nicosia – sempre stata a sinistra e cacciata dal Pd solo per questione di poltrone. Voglio rappresentare chi non è rappresentato: chi è fuori dal sistema di potere dei partiti di sinistra, dei sindacati e delle cooperative amiche. Non ci interessano i maddaleni pentiti come Parducci, Nicosia, Baroncini e Barbuti. Non ci interessano gli extraterrestri come il M5S che parlano solo di politica nazionale e non del territorio perché non lo conoscono".

- Quali sono i problemi principali del Comune? Cosa in questi anni secondo lei non è stato fatto per San Giuliano Terme?

"Il Comune è sull’orlo del baratro per colpa di una politica finanziaria dissennata portata avanti con pertinacia negli anni dal PD e dai suoi alleati. 'Non promettiamo nulla' questo è lo slogan della mia campagna elettorale: la gente è stanca di promesse non mantenute, di liste della spesa. Concretezza occorre. La frase deve però essere completata: 'non promettiamo nulla ma….quello che faremo, lo faremo al meglio!'".

- Quali sono i punti salienti, le priorità del suo programma elettorale? In che cosa la sua proposta si differenzia da quelle dei suoi avversari?  

"Inutile proporre ricette, inutile fare programmi. Possiamo però indicare i nostri due criteri di riferimento per ogni scelta in materia di politica sociale: prima i San Giulianesi, prima la Famiglia. Prima i San Giulianesi vuol dire per noi attribuire una preferenza ai residenti a San Giuliano nelle graduatorie per le case popolari, per i contributi all’affitto, per le graduatorie degli asili nido e per ogni altro genere di servizio erogato dal Comune. Andremo a battere i pugni in Regione per cambiare vergognose leggi regionali che penalizzano i cittadini. Tuteleremo le famiglie in tutti quei servizi e interventi a domanda individuale in cui spesso si trovano prevaricati, se non addirittura esclusi, a causa di un’ondata migratoria che si riversa sul sistema di servizi sociali cittadini".

- Quale percentuale di voti si sente di poter raggiungere in queste Amministrative?

"Vogliamo vincere e mandare a casa i vecchi tromboni senza riciclarli da qualche parte. Questo è nostro obiettivo".

- Quali sono i primi provvedimenti che prenderete in caso di vittoria? Oppure che tipo di opposizione farete nel caso non vinceste?

"In caso di vittoria, nei primi cento giorni, la struttura amministrativa del Comune sarà cambiata attraverso poche e significative azioni:

1. Emanazione di un Codice di condotta per i dipendenti comunali che garantisca maggiore efficienza e trasparenza e sanzioni per i 'fannulloni';

2. Eliminazione della dirigenza a tempo determinato attualmente presente;

3. Riorganizzazione immediata dei settori in cui attualmente è ripartita la struttura amministrativa del Comune, applicando due principi imprescindibili: merito e responsabilità.

4. Applicazione progressiva del 'principio di rotazione degli incarichi' perché è inaccettabile che vi siano da più di vent’anni gli stessi funzionari negli stessi uffici;

5. Valorizzazione delle risorse interne perché siamo convinti che all’interno della macchina comunale vi siano molti funzionari, non politicizzati e professionalmente, che meritino di più;

6. Eliminazione della carta sviluppando l’utilizzo delle risorse digitali in qualsiasi comunicazione interna all’amministrazione e nei rapporti con i cittadini ;

7. Maggiore trasparenza attraverso un aggiornamento rapido e continuo del sito istituzionale del Comune;

8. Possibilità di dotare ogni funzionario comunale di un account skype o similare in modo che possa essere raggiunto gratuitamente in orario di servizio da qualsiasi cittadino.

9. Introduzione di un vero controllo di gestione interno ed esterno;

10. Creazione di un Organismo di valutazione della performance individuale e collettiva dei funzionari comunali.  

11. Valorizzazione dell’attività della Polizia Municipale.

Non prendo in considerazione l’ipotesi di andare all’opposizione".

- Perché i cittadini dovrebbero votarla?

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"Chiedo il voto perché non sono mai stato colluso col potere: ho sempre partecipato all’attività del Consiglio Comunale e delle Commissioni; non mi sono mai dovuto allontanare dalle votazioni – a differenza di altri colleghi consiglieri – quando si discutevano pratiche urbanistiche. Non ho mai avuto interessi personali da difendere. Ho solo difeso il mio territorio".

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