Elezioni comunali a San Giuliano Terme, il candidato Barbuti: "I cittadini mi troveranno al bar"

PisaToday ha intervistato il candidato per la lista 'L'altra San Giuliano', sostenuto da Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani. Recupero, riattivo, ripopola le parole chiave del suo programma

Ecco cosa ci ha raccontato il candidato della lista 'L'altra San Giuliano' Luca Barbuti.

- Sig. Barbuti, ci parli di lei.

"Sono nato nel 1966 a Pisa, non è passato troppo tempo che mi sentivo cittadino del mondo. Già a scuola mi sono avvicinato alla politica seguendo le battaglie per 'l'autodeterminazione dei popoli'. Da quel momento non ho più smesso di immaginare e impegnarmi per il cambiamento 'dello stato di cose presente'. Un cambiamento che in tutti questi anni ho cercato di realizzare nel mio territorio, insieme ai compagni del mio partito, dei movimenti, delle associazioni a San Giuliano, nel comune in cui ho sempre vissuto ma senza mai distogliere lo sguardo da mondi solo apparentemente lontani. Penso in particolare alla Palestina e al suo popolo che un giorno tornerà a essere libero e all’India, paese al quale sono legato per motivi affettivi e personali".

- Quali sono le motivazioni che l’hanno portata a candidarsi a sindaco?

"La scelta di candidarmi a sindaco non è stata una scelta nata da un’ambizione personale, bensì è nata all’interno di un collettivo, dalla fiducia riposta in me dai compagni e le compagne di Rifondazione comunista e dei Comunisti italiani.
Questi compagni hanno individuato in me, nel mio percorso, nelle mie esperienze, la persona adatta a farsi portavoce di una radicale proposta politica di cambiamento per San Giuliano.
Io, come loro, penso che l’amministrazione di San Giuliano debba cambiare rotta, che sia possibile praticare un’alternativa a questa mala gestione della cosa pubblica, che siano possibili pratiche virtuose che mettano al centro il lavoro e l’ambiente, i bisogni delle fasce più deboli. Io sono qui per questo".


- Quali sono i problemi principali del Comune? Cosa in questi anni secondo lei non è stato fatto per San Giuliano Terme?

"I problemi principali derivano da un bilancio economico finanziario disastroso che nel prossimo futuro manifesterà tutta la sua pesantezza su di noi cittadini. In questi anni tutto è stato fatto per soddisfare le bizze di pochi a scapito dei tanti bisogni della stragrande maggioranza dei sangiulianesi. A partire dai servizi principali, scuola, casa, mobilità, sociale, aiuti alle piccole aziende agricole come a quelle commerciali e artigianali. Questa amministrazione non solo non li ha sostenuti ma ha addirittura creato le condizioni per il loro peggioramento. Il tutto distaccandosi sempre più dalla cittadinanza".

- Quali sono i punti salienti, le priorità del suo programma elettorale?

"Recupero, Riattivo, Ripopola. Sono le parole che racchiudono e sintetizzano i punti salienti del nostro programma.
Per recuperare non solo le entrate fiscali, ma soprattutto il vasto patrimonio pubblico in via di dismissione, gli alloggi sfitti, il valore del referendum per la ri-pubblicizzazione dell'acqua e della lotta contro le privatizzazioni.
Per riattivare meccanismi virtuosi di partecipazione e democrazia nel governo del territorio, potenziando i servizi socio-sanitari, della formazione e dell'assistenza alle fasce più deboli, rilanciano politiche sociali e giovanili innovative, rime" endo al centro il diri" o al lavoro e alla casa.
Per ripopolare il territorio di iniziative culturali, valorizzando i siti storici, lo sport popolare e i luoghi di aggregazione, investendo sul turismo sostenibile, l'economia solidale e nuovi modelli di mobilità.
Tutto ciò ripartendo dai bisogni e dai diritti di tutta la comunità del comune di San Giuliano Terme, per riaffermare i doveri civici che spettano agli amministratori come alla cittadinanza, per una svolta concreta, dal basso a sinistra".

In che cosa la sua proposta si differenzia da quelle dei suoi avversari?

"Ci tengo a sottolineare che io/noi non abbiamo avversari ma candidati che incarnano proposte politiche e istituzionali diverse e talvolta opposte alle nostre per amministrare il nostro Comune. Forse ad un primo impatto parrebbe che voglia fare del fair play ma se pensiamo bene alla mia precisazione si potrà notare che la distanza tra L'altra San Giuliano e gli altri è marcata e profonda. Noi siamo per la gestione pubblica di tutti i servizi indispensabili per la buona vita delle persone".

- Quale percentuale di voti si sente di poter raggiungere in queste Amministrative?

"Non ho gli strumenti per poter prevedere quale percentuale raggiungeremo, ma abbiamo un’ottima sensazione. I temi che stiamo affrontando in campagna elettorale, che non sono altro che approfondimenti delle campagne che abbiamo portato avanti in questi anni, riscuotono interesse, suscitano dibattiti anche accesi, e questo è di buon auspicio. Le nostre proposte stanno entrando nelle orecchie e quindi nelle riflessioni della gente; se questo si trasformerà in voti non so dirlo ma sicuramente sta diventando un buon germe per un futuro migliore oltre le elezioni che sono un passaggio fondamentale ma non sufficiente della rivoluzione politica e sociale necessaria",

- Quali sono i primi provvedimenti che prenderete in caso di vittoria? Oppure che tipo di opposizione farete nel caso non vinceste?

"Guardi, mettiamola cosi: è già pronta la delibera che annullerà il piano delle vendite delle proprietà comunali per essere immediatamente assegnate a chi ha perso il lavoro, agli artigiani e piccoli commercianti che non ce la fanno più a pagare gli affitti, ai bambini privati delle proprie aule, a chi non ha terra da coltivare. Come si può capire la parola opposizione al momento non l'abbiamo presa in considerazione".

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- Perché i cittadini dovrebbero votarla?

"Perché ogni giorno che passa saremo un collettivo sempre più numeroso a decidere per il bene del nostro territorio, per il meglio di tutte e tutti coloro che si troveranno sul suolo sangiulianese. E siccome penso che il miglior sindaco possibile è quello che vive tra la gente, sapranno sempre tutte e tutti dove trovarmi: al bar".

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