Elezioni comunali a Pontedera, il candidato Millozzi: "Giudicatemi per quello che ho fatto"

PisaToday ha intervistato il candidato della coalizione di centrosinistra Simone Millozzi, che come punti salienti del programma ha la crescita sostenibile e la qualità della vita, il sociale e la scuola

Ecco cosa ci ha raccontato il candidato della lista di centrosinistra e attuale sindaco Simone Millozzi.

- Sindaco Millozzi, ci parli di lei.

"Ho quasi 42 anni. Sono Sindaco di Pontedera e avvocato. Sono sposato e ho due figli. Sono sempre stato un grande appassionato dello sport che ho praticato fin da bambino".

- Quali sono le motivazioni che l’hanno portata a ricandidarsi a sindaco?

"Mi candido per continuare la positiva azione che ho portato avanti in questi cinque anni. Ho deciso, fin da giovane, di fare politica per spirito di servizio. Mi sembrava un modo positivo di stare tra la gente, quello di porsi al servizio della cosa pubblica. Ho militato nelle file del mio partito che da sempre rappresenta le istanze di cambiamento, di democrazia e di giustizia sociale di cui questa società ha un disperato bisogno. Ritengo che le cose vadano costruite con serietà e con un lavoro duro e costante. Oggi più che mai vivo questa scelta come un impegno concreto contro la demagogia, l'ingiustizia sociale, le semplificazioni, la volgarità, il populismo".

- Quali sono i problemi principali del Comune? Cosa in questi anni secondo lei non è stato fatto per Pontedera?

"Pontedera è una città che ha saputo camminare e guardare avanti anche in una fase di crisi come quella che viviamo. E' una città che è cresciuta in qualità e in quantità. Mai aveva superato la soglia dei 29 mila abitanti, nemmeno negli anni d'oro quando la Piaggio contava 12 mila lavoratori ed era meta di emigrazione da tutta Italia. Qualitativamente c'è stato un ulteriore balzo in avanti. Venti anni addietro, mentre si combatteva contro l'esodo a Nusco della fabbrica, pochi avrebbero scommesso che nel 2014 nella nostra città avremmo avuto centri di ricerca internazionali, uno dei primi musei aziendali d'Italia, centri di ricerca robotica, centro di trasferimento alle imprese, corsi universitari e una segreteria dell'ateneo, laboratori avanzati, aziende ad alto valore aggiunto. C'è stato un lavoro lungo e certosino. Nessuno può ignorarlo. Oggi siamo in una fase difficile per gli enti locali. Mancano le risorse e le politiche degli ultimi anni hanno spesso colpito i territori. Ciò detto si possono migliorare tantissime cose. Anche se ritengo che per migliorarle occorre conoscerle bene"

- Quali sono i punti salienti, le priorità del suo programma elettorale? In che cosa la sua proposta si differenzia da quelle dei suoi avversari?  

"I punti salienti del mio programma sono quelli della difesa dei più deboli, di una crescita sostenibile, della qualità della vita, della tutela della cosa pubblica. Mi sembra che in questi anni abbiamo dato dimostrazione di come intendiamo questi valori, al netto delle critiche incoerenti propagandistiche che sento dai miei competitori.

Pontedera è una città che ha sempre messo al primo posto il sociale e la scuola. E' una città che ha avuto il coraggio di ridiscutere progetti impattanti per il territorio. Una città che ha saputo sempre valorizzare gli spazi pubblici senza privatizzarli e mantenendo prioritario il diritto alla socialità. Pontedera è una città che, insieme alla Valdera, ha i migliori parametri anche in termini di tenuta economica e crescita demografica: segno del fatto che è stata, e sono convinto continuerà ad essere, vivace e dinamica.

Del resto basta girare un po' la Toscana e l'Italia per vedere che problemi hanno altri territori.

Cosa mi differenzia dagli altri candidati? Sento nelle loro proposte tanta approssimazione e poca conoscenza di ciò di cui provano a parlare; talvolta propongono addirittura l’introduzione di strumenti che già ci sono e di cui ignorano l’esistenza.

La cifra più evidente della diversità dai miei avversari ritengo sia la competenza: per fare un lavoro, per progettare lo sviluppo di una comunità, per porsi degli obiettivi e raggiungerli credo che occorra in primo luogo avere le competenze necessarie per conoscere i problemi e pensare soluzioni. La fatica spesa per capire ed approfondire il merito e la sostanza delle cose vale in qualsiasi ambito, dalla chirurgia in un ospedale così come nel governo di una città.

Invito i pontederesi a riflettere con attenzione su questo punto. Il 25 Maggio non decideranno solo chi deve rappresentare l’Italia in Europa ma anche, e soprattutto, a chi daranno fiducia per governare la propria città. Per questo invito quindi tutti a leggersi con attenzione i programmi che vengono presentati ed a fare lo sforzo di comparare la serietà e la bontà delle proposte che vengono fatte"

- Quale percentuale di voti si sente di poter raggiungere in queste Amministrative?

"L'ho già detto altre volte: non so quale percentuale raccoglierò. Mi auguro solo che cittadini abbiano capito quanto lavoro c'è stato dietro questi 5 anni di governo di Pontedera. E' facile criticare su un social network. E' molto più difficile prendere decisioni che riguardano una comunità fatta di cittadini, di persone, di donne, uomini e bambini, di famiglie.

So soltanto che sono a posto con la mia coscienza: ho sempre pensato che chiunque pensi alla fine di un percorso che non avrebbe potuto far meglio è uno sciocco; ma allo stesso modo deve chiedersi se non avrebbe potuto dare di più: ecco io so che ho dato il massimo ed ho fatto tutto ciò che potevo. Dedicandomi alla città sopra ogni altra cosa e sacrificando tutto il resto; compreso gli affetti più cari della mia famiglia, che qui ringrazio per avermi sempre sostenuto".

- Quali sono i primi provvedimenti che prenderete in caso di vittoria? Oppure che tipo di opposizione farete nel caso non vinceste

"I provvedimenti sono quelli che già abbiamo programmato ed avviato: mi piacerebbe subito ripartire con l'autodromo.

Abbiamo in cantiere anche lo scalo merci ferroviario e il collegamento con Livorno, il restyling dell'area industriale; grandi progetti che darebbero sostanza all'economia della nostra zona. C'è poi il grande progetto di riordino urbanistico del Dente Piaggio che farà di quella zona di Pontedera una prestigiosa area di lavoro, di ricchezza e di innovazione tra le più importanti della Toscana.

Ma c'è anche da proseguire sulla riqualificazione delle frazioni, sul miglioramento delle politiche dei rifiuti, e da rilanciare la scommessa sul valore del turismo e della cultura a Pontedera".

- Perché i cittadini dovrebbero votarla?

"Ai cittadini chiedo di giudicarmi per quello che ho fatto e per il modo con cui l’ho fatto: con onestà ed impegno. Chiedo di non farsi prendere la mano, nonostante la grave crisi sociale ed conomica che ci sta provando tutti, dalle semplificazioni, dalle scorciatoie e dalla demagogia che la scena politica nazionale ci sta propinando in questi anni.

Pensiamo a Pontedera ed ai pontederesi".

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