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Venerdì, 19 Aprile 2024
Elezioni Comunali 2013

Elezioni comunali, 'Giovani per le Istituzioni. Giovani. Bene in comune': il programma

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Ecco i sette punti programmatici della lista 'Giovani per le Istituzioni. Giovani. Bene in comune':

1) Rigenerazione della politica: sostenere una rigenerazione della politica, partendo dalle amministrazioni locali, mediante la selezione e il sostegno a giovani candidati e candidate per iniziare con i cittadini a far crescere nuove leve di politici e amministratori capaci di rappresentare e risolvere le problematiche delle generazioni prive di prospettiva e futuro prime tra tutte l’accesso al lavoro e la precarietà.

2) Lavoro: revisione della contrattualistica per atipici, riforma dei CIP, potenziamento degli ispettorati del lavoro. Modalità di selezione mediante procedure pubbliche per la copertura del fabbisogno di nuovo personale in relazione alla quota di partecipazione dell’Ente nelle società partecipate dall’Amministrazione comunale.

3) Sviluppo e sicurezza: bene le grandi opere che siano utili allo sviluppo della città in termini di offerta turistico-ricettiva e congressuale locale, ma sempre in quadro di valutazione costi-benefici in termini di impatto sulla vivibilità e sostenibilità. Ma ai nuovi, grandi progetti sin qui avviati siano accompagnate opere di riqualificazione e recupero del contesto urbano e che siano offerte opportunità di lavoro sia alle grandi imprese sia alle piccole imprese locali secondo quella che potremmo definire “filiera corta a km zero” anche in campo edilizio.

4) Sicurezza e spazi: le tre Università hanno una responsabilità sociale di cui debbano prendere coscienza e farsi carico, tra cui la necessità di fornire spazi di aggregazione ed intrattenimento ad una popolazione studentesca oltre l’orario di chiusura delle facoltà. L’Amministrazione comunale deve sollecitare le Università nel concedere a terze parti, concordandone tra loro modalità e responsabilità, spazi di aggregazione ed intrattenimento idonei a soddisfare una esigenza di associazione controllata in termini qualitativi e in sicurezza per i giovani nonché dei residenti del centro storico.

5) Cultura e ambiente: proposta al Governo e sostegno tramite l’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) il varo di “Culture Bond” ossia emissioni obbligazionarie in titoli di stato finalizzate a costituire un apposito fondo destinato a finanziare precisi progetti di recupero e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale locale e nazionale. Riforma dei criteri di calcolo del deficit/PIL si da includere il valore del PIL intangibile costituito dal recupero del patrimonio storico, culturale artistico. Partendo dalle scuole vorremmo sostenere un coinvolgimento che miri a far piacere la cultura ai bambini incentivando l’organizzazione di mostre e concorsi premio nonché il sostegno all’insegnamento ed apprendimento delle materie legate alla nostra storia, cultura e tradizione. Vorremmo continuare a promuovere le occasioni di mostre-mercato artigianali e non, iniziative culturali e sportive ed incentivare una diffusione più ampia della presenza turistica in tutta la città mediante l’offerta di adeguati pacchetti di servizi e soluzioni.

6) Mobilità e green economy: nuova implementazione dello storico “trammino” al fine di diffondere il flusso turistico, oggi concentrato in Piazza del Duomo, da e per l’intera città beneficio di musei e imprese del settore turistico e non solo ed anche per collegare la città in modo intermodale e sostenibile con Marina di Pisa e Tirrenia, Calambrone e Livorno, la tenuta di San Rossore. Facciamo nostro il manifesto della Green Economy presentato all’incontro internazionale di Maratea "Uscire dalla crisi con la Green Economy", in particolare il programma Smart Cities. Incentivazione di quei comportamenti virtuosi che consentono di minimizzare sprechi e razionalizzare al meglio la funzionalità della città. In tal senso vorremmo utilizzare pienamente i contributi derivanti da fonti di finanziamento comunitarie e nazionali per la progettazione e la realizzazione, laddove possibile, di impianti per il risparmio energetico, la produzione di energia pulita, l’ottimizzazione del ciclo dei rifiuti e, in generale, per il miglioramento della qualità della vita. Vorremmo istituire su tali tematiche forme di collaborazione gratuite per l’Ente comunale con altri enti di formazione e ricerca al fine di creare maggiori opportunità di scambio delle idee e potenzialità di innovazione anche a beneficio di giovani studenti e ricercatori con progetti meritevoli.

7) Cooperazione e integrazione: Pisa, la sua storia e la sua tradizione, come tutto il nostro Paese ha molto da raccontare e ne sono una prova gli oltre due milioni e mezzo di turisti che ogni anno visitano i monumenti della Piazza del Duomo, patrimonio UNESCO, e la nostra città tutta nelle bellezze che racchiude nei suoi musei, nelle sue chiese e nelle sue piazze. L’antica tradizione marinaresca testimoniata dalle navi romane qui ritrovate, il suo glorioso passato di Repubblica Marinara, di città mediterranea ed oggi di studio con le sue tre università ne hanno fatto da sempre un luogo di transito nella storia, un luogo di scambio e di incontro tra popoli, culture, generazioni e saperi. Per il futuro vorremmo che Pisa, città protagonista in un’Europa stabile, coesa e forte, possa essere e sia ancora città di scoperta e innovazione, motore di una cooperazione ed integrazione anche scientifica e culturale tra i popoli. Vogliamo dunque che prosegua e venga ulteriormente rilanciato lo sforzo sin qui profuso per fare di Pisa una città inclusiva di saperi, esperienze, iniziative e popoli all’insegna della crescita culturale, scientifica, etica e religiosa, della pace.

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