Venerdì, 17 Settembre 2021
Elezioni Comunali 2013

Elezioni: Diego Petrucci incassa l'ok dagli agricoltori e punta sul rilancio dell'ippica

Il candidato sindaco con la lista civica Noi Adesso Pis@ ha incontrato Coldiretti per spiegare le proprie idee. Sì alle aziende agricole, zootecniche ed incentrate alla qualità delle produzioni, ma no alle culture intensive

Il candidato a sindaco Diego Petrucci

Dal rilancio dell’ippica (e dell’Ippodromo) e del suo indotto in forte crisi dopo il progressivo taglio dei montepremi da parte del Governo al ridisegnamento dei 'confini' del Parco di San Rossore passando per il trinomio 'agricoltura, ambiente e turismo' ed un più forte legame tra 'cibo e territorio'. Sono alcuni dei punti chiave dell’incontro tra Diego Petrucci, candidato a sindaco per il Comune di Pisa della lista 'Noi Adesso Pis@' e Coldiretti che sta incontrando, in questi giorni, i pretendenti a Palazzo Civico che hanno richiesto espressamente di 'vedere' gli agricoltori. Coldiretti aveva già incontrato, negli scorsi giorni, il candidato Marco Filippeschi.

Piena la sintonia su molti temi vicini alle imprese agricole che Petrucci ha cercato di illustrare ai vertici dell’organizzazione agricola a partire proprio da quel trinomio che dovrà essere imprescindibile nello sviluppo futuro della città di Pisa. "Agricoltura, ambiente e turismo sono - ha detto alla platea Petrucci presentando alcuni punti del suo programma - la nostra vera industria. E’ qui che dobbiamo iniziare ad investire nuovamente con decisione”. E per un’associazione che ha puntato tutto, in questi anni, su filiera corta e valorizzazione delle tipicità locali anche a fini turistici e rurali è musica per le orecchie: “Ci sono aspetti del programma e della visione di città di Petrucci che ci trovano pienamente d’accordo. La città di Pisa non può dimenticare la sua vocazione turistica ma legata alla sua prima vocazione che è storicamente quella agricola che è, a sua volta, collegata alla tutela dell’ambiente. Valori che stanno alla base della nostra azione sul territorio e della nostra ragione d’essere. In questo Petrucci ha ragione. Chi sarà domani a capo della città dovrà tenere conto di questi elementi”.

Era stata proprio Coldiretti, lo scorso febbraio, a svelare alcuni retroscena fino a quel momento mai evidenziati della crisi dell’ippica che coinvolgono direttamente le aziende agricole e la filiera dell’ippica. Nell’economia di una piccola impresa agricola l’ippica può rappresentare infatti, tra il 30% ed il 50% del fatturato totale: “L’ippica va rilanciata e non chiusa - ha confermato Petrucci agli agricoltori - il suo indotto è troppo importante”.

L’altro grande tema affrontato è quello legato al futuro del Parco di San Rossore. Secondo Petrucci l’influenza del Parco non ha più ragione d’esistere nella zona a Sud dell’Arno: “Via il Parco a Sud dell’Arno perché non porta benefici ma solo svantaggi per le attività - ha ricordato - mentre la parte a Nord dovrà essere gestita in maniera diversa. Ok alle aziende agricole, zootecniche ed incentrate alla qualità delle produzioni, ma non alle culture intensive. Il Parco deve ripartire dall’agricoltura e dalla presenza delle imprese che caratterizzano e preservano la sua identità e biodiversità”.

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